Stanno tutti bene.
Cioé, stiamo tutti bene.
A meno di un mese dalla maggiore età di Eleonora, che è al suo ultimo anno di liceo, che sta facendo le guide, che è andata a vedere il suo primo concerto all'estero, che è stata eletta nel consiglio di amministrazione di un'organizzazione che si occupa della presenza dei giovani nei mezzi di informazione (circa il 30% della popolazione in Svezia ha meno di 25 anni, ma a loro viene dedicato solo il 7% dello spazio, che scende al 4% se si guarda quando vengono direttamente intervistati).

Sofia invece continua a raccogliere successi nell'orienteering. Quest'estate io e lei da soli abbiamo fatto una settimana in Trentino, visto che a Primiero la società locale di corsa orientamento organizzava una doppia competizione di 2 + 3 giorni (due tappe cittadine, con relativo premio, e tre tappe montane, compresa una splendida ad oltre 2300 metri di altitudine a Col Margherita). https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=Ark01C1tC0s&feature=youtu.be (fatto divertente, a 04:10 mi si vede di schiena, in maglia verde). Era dalla gita dei suoi 10 anni - io e lei a Londra - che non stavamo insieme da soli per così tanti giorni, ed è stata una settimana dove abbiamo avuto molte opportunità di dialogo ad un livello ancora più profondo di quello che abbiamo nella quotidianità . Una situazione che definirei quasi un privilegio, con diversi pettegolezzi e voci che ho giurato di non riportare.
Vorrei poter scrivere che la vita in Svezia scorre tranquilla, e nel nostro piccolo lo fa anche, ma la realtà è che il mondo intorno a noi risente di quello che succede e che in parte, e a volte in maniera di parte, viene riportato dai giornali anche in Italia.
La cena da noi funziona che ognuno ha una sera per la quale è responsabile di cucinare. Le tre sere rimanenti sono tipicamente un asporto e due in cui si cucina (quasi) tutti insieme. Poi ceniamo tutti insieme. E si parla di scuola e di quello che succede in Svezia, in Italia e nel mondo. Sofia ed Eleonora (ed anche Anette) mi hanno insegnato ad ascoltare per capire, non per ribattere. Per avere altri punti di vista, da prospettive che a me sarebbero impossibili. E che spesso cambiano il mio modo di vedere le cose, e di comprenderle.
Un momento mio e di Sofia è la visione di Di4ri su Netflix. Serie leggera, ma che fa bene al suo italiano.
Tutti e quattro insieme guardiamo il suo quasi equivalente svedese, dove però i protagonisti sono già al liceo. Si chiama "Strula" https://www.svtplay.se/strula ed ha anche un paio di aspetti extra divertenti per noi: fra gli attori c'è un ex compagno di classe di Eleonora, e alcune puntate sono girate in una scuola all'interno della quale abbiamo corso una gara di orientamento indoor.
Ieri sera sono scesi i primi fiocchi di neve. Si sono sciolti subito, visto che non abbiamo ancora avuto giorni sotto lo zero.