All’università frequentavo le feste, dove il bar era incorporato ma non ne facevo uso: ero capace di dimostrarmi sbronza senza dover il giorno dopo vomitare sullo scritto di chimica organica (avessi vomitato credo che non avrebbe cambiato il voto). Frequento i bar da quando vivo in Italia. Anzi sono diventata alla mia insaputa una assuefatta di bar. Le hostess di alitalia le chiamo “brutte-bariste-che-manco-un-caffè-decente-lo potete-offrire”. Mi sono fatta amica di tutti i baristi della zona. Un giorno ho anche sostituito un amico barista durante una partita a freccette. Spillavo la Forst ed ero felice.
Da un paio di anni a questa parte frequento i bar per un preciso motivo: ci leggo il giornale. E’ vero ogni tanto lo compro, me lo leggo a casa, ma non è la stessa cosa. Non c’è il mio barista di fiducia che mi porta il cappuccio da accompagnare la lettura. Nello stesso modo se ordino il mio cappuccio al bar e non trovo il MIO giornale divento triste, depressa e se c’è la luna piena pure lupo mannaro. Il fatto di frequentare molto questi luoghi ha portato nella mia vita una nuova categoria di persone :i nemici di bar. Questi ultimi sono appunto le persone che mi fregano il giornale e le posso dividere in 3 categorie.
Il nemico stampavoro : è un nemico sleale anzi slealissimo. Appena arriva, raccoglie tutta la stampa a disposizione, ne fa un mucchio, ordina da bere e da mangiare. Usa solo una mano per mangiare, bere e girare le pagine mentre con il gomito dell’altro braccio, immobilizza il mucchio di stampa da leggere. L’attesa può durare ore e ore. L’unica strategia che può funzionare è quella di ordinare un tè bollente, avvicinarsi al lettore incallito e rovesciarlo sulla spalla che immobilizza il mucchio così il mostro molla la presa. Strategia rischiosa, spesso la stampa dopo risulta illeggibile.
Il nemico inconscio, è il peggiore che possa capitare. A questo lettore non interessa il contenuto del giornale, lui vuole darsi un aria intellettuale con il giornale in mano. In generale aspetta qualcuno, e gira le pagine a vuoto, guardando spesso la porta. A quel soggetto potete chiedere anche quel giornale, ve lo darà in cambio dell’edizione della copia mensile del diario del cicciolo & zampone. Però quel raccapricciante soggetto vi avrà inondato gli angoli delle pagine con la sua saliva piena sicuramente di virus (influenza, epatiti vari…) perché egli bagna l’indice con la saliva prima di girare a vuoto le pagine.






