I Gioielli di Almerighi

Drammi postumi

 

Sulla pallida seta di un fungo
riposa l’ultima vanessa di novembre.
In una strana intesa vibrano fragilità
e rinascita.

Nel sentiero d’autunno
orme profonde
litigano con tenaci fili d’erba.
Come fantasmi vegetali
in superficie risalgono anime dimenticate.
Con quanta parzialità agisco!

Con alcuni
uso infinita crudeltà
e li uccido più volte cercando di scordarli
e sono loro i più amati
i miei specchi ingialliti dal tempo.

La malinconia
suggerisce drammi postumi di amori vissuti.
Di altri,
resuscitano solo leggere e tiepide forme…

Per i più indifesi

Una visione lucida, in una poesia breve che trasmette tutto il dolore impotente di chi ha compreso il degrado di questo nostro tempo…Molto apprezzata!

I gioielli di Flavio Almerighi

La vera me

La vera me è in viaggio

cammina tra i riflessi del tempo

dove le righe umide del passato

si confondono con le scintille

infuocate del presente.

La vera me, tocca impaurita

ombre che si accendono

luci che si spengono

frammenti d’ un vaso di cristallo

che brillano invano di verità.

La vera me, nasconde mille storie perdute

che non vuole, che non sa raccontare.