Clown (2014)

L’altra sera sono finalmente riuscita a vedere il film CLOWN”:

anno 2014 per la regia di Jon Watts, ma ciò che più mi incuriosiva era il nome di Eli Roth tra gli sceneggiatori. Per chi non conoscesse Eli Roth, è il regista di “Cabin Fever” e “Hostel” (di cui anche sceneggiatore e produttore).

“Clown” è stato molto pubblicizzato e i film così commerciali mi deludono spesso. Questa volta però non è accaduto.

La trama è molto semplice: classico compleanno americano con classico bambino americano amante dei clown (ohmiodddio ma come si può?!). Il clown assunto per la festa non può presentarsi e quindi la mamma chiede aiuto al padre il quale trova (ma guarda il caso!) un vecchio costume da Clown in un baule in una delle case di cui segue la vendita come agente immobiliare.

                                       Trailer italiano di “Clown”

Bel costume davvero! Peccato però che poi non riesca più a toglierlo…non svelo altro perché poi rischio solo di spoilerare e ciò accade già troppo spesso in rete!

Posso dire che mi è piaciuto: trenta minuti per entrare nel vivo della storia non sono male visto certi film di oggigiorno. Non presenta grandi effetti speciali e la fine è scontata, ma a mio gusto è girato bene e l’ingenuità del protagonista l’ho apprezzata parecchio. In certe scene i colori sono proprio belli; per la maggior parte slavati e in contrasto a grigi, marroni e neri (tranne nella sala giochi: belli i colori fluo!)

Una maschera che s’impossessa del malcapitato di turno, un cambiamento profondo e inquietante dello stesso con relative conseguenze: “Clown” mi ha subito ricollegato a “Bruiser – La vendetta non ha volto”. Scopro che in entrambi i film è presente l’attore Peter Stormare…ma guarda te….sarà un caso? Sono sicura che lo ricorderete in molti film; generalmente recita la parte di personaggi cattivi o controversi.

download Peter Stormare

“Bruiser – la vendetta non ha volto”: film del 2000 dell’emerito George A. Romero (regia, soggetto e sceneggiatura), non lo definirei di certo un horror, più che altro un thriller (psicologico); niente di che, ma da vedere, se non altro perché è parte della cinematografia di George.

                          Trailer inglese di “Bruiser – la vendetta non ha volto”

Degna di nota l’apparizione della band The Misfits (!)

Sono sicuramente due film horrorificamente divertenti da guardare in compagnia con una birretta e quattro salatini.

Fermento In Brescia

Ieri ho accompagnato la mia cara amica Kathi in aeroporto per il ritorno negli States. E’ sempre triste partire, soprattutto quando a farlo è qualcuno con cui ti trovi così bene.
La mia piccola Emily (6 mesi e mezzo e viverli tutti!) si è comportata egregiamente: sveglia alle 5,20 con relativo viaggio di tre ore per Malpensa (ma come diavolo fanno i lavoratori milanesi a sorbirsi tal traffico tutti i giorni?).
Abitando lontano da quasi tutto, quando ci spostiamo, cerchiamo di organizzarci per portare a termine tutte le nostre commissioni. Se abbiamo occasione/necessità, proviamo anche ristoranti o bar con occhi da genitori on the road.
Soprattutto da quando sono mamma osservo i locali pubblici in modo più critico. Avere una bimba piccola non mi deve mettere nella condizione di rinchiudermi in casa, ma spesso è difficile trovare ristoranti e bar dove sia comodo passare qualche ora con un bambino. Non mi riferisco a eventuale seggiolone (quello me lo posso portare da casa), più che altro per me è essenziale avere un bagno con un minimo di spazio per il cambio e che sia un ambiente pulito e caldo.
Di conseguenza mi sono sempre segnata “a mente” quali sono i posti in cui mi sono trovata bene e d’ora in avanti saranno catalogati nel blog…chissà forse a qualcuno potrà tornare utile.

Torniamo a noi.
Siamo stati al risto-birreria “Fermento” di Brescia   www.fermentoeat.it
Essendo anche una birreria ben fornita avrei tanto voluto assaggiare una birra, ma sono in allattamento e mi concedo raramente questo lusso (per le degustazioni vi rimando al blog di mio marito sperando sia presto online).
Ho mangiato bene: hamburger da 100 gr chiamato “HB Mezzapinta” euro 7,50 – acqua da mezzo litro euro 1,50 – caffè normale euro 1,50.

LOCALE: spazioso, il nostro passeggino era ben parcheggiato accanto al tavolo senza dare fastidio a nessuno. Tengo a precisare che era orario di pranzo e non c’era molta gente e nemmeno musica sparata a tutto volume.

BAGNO: pulito, abbastanza caldo, con fasciatoio e facile accesso al lavandino.

Ciliegina sulla torta: le salviette lavamani a fine pasto! Due pastiglie da appoggiare in una ciotolina di acqua e PUF! ecco comparire la salvietta.
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Bel posto, personale gentile, cibo buono e comfort per il bebè. Ci torneremo!
EmilyonJupiter approved!

Winter Fresh

Non ho mai avuto memoria per numeri, date e affini; certe volte mi dimentico addirittura dove sono stata o chi ho incontrato il weekend scorso, ma certe tappe della mia vita le ricordo bene.

Sono sicura che ognuno di noi possa associare una canzone a un momento particolare e a me capita la stessa cosa anche con i profumi, gli odori.

Il profumo della cancelleria mi riporta alla voglia di dare il meglio di me a scuola (che poi inevitabilmente mi passava intorno a Santa Lucia e Natale) e quello delle foglie cadute in macerazione mi ricorda i primi giorni di scuola: molte speranze e il ritrovo dei compagni di classe.

Il profumo del glicine e di pizzetta bruciacchiata nel fornetto del bar mi ricorda la ricreazione di elementari e medie.

Il profumo di Patchouli (l’originale e inimitabile!) mi ricorderà per sempre la mia Mamma, mentre il profumo di D&G rosso e sigarette mischiati insieme mi ricorda lunghe chiacchierate in auto con una cara amica.

Il profumo di gomma Winter Fresh mi riporterà sempre indietro di, oramai, diciannove anni…a quando vivevo negli Stati Uniti in mezzo alle mucche e ai campi, in un paesino noioso per un adolescente, ma che sicuramente ha lasciato un segno in me. L’America profuma e “sa” di Winter Fresh e se non le avete mai provate, fatelo in un prossimo viaggio negli States…e sarete d’accordo con me. Ogni volta che masticherete Winter Fresh, tornerete in America al modico prezzo di un pacchetto di cicche!

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Vita Da Blogger (?)

Qualche anno fa decisi di aprire un blog tutto mio, la mail di conferma di iscrizione al sito “taldeitali” non arrivò mai e, offesa, abbandonai il progetto.

In questi giorni mi ritrovo a parlarne con un’amica e mi torna la voglia di riprovare; ascolto qualche consiglio, prendo spunto da ciò che fa ed eccomi a decidere cosa scrivere.

Surfando nella rete mi sono ritrovata a leggere articoli interessanti e spesso ho risolto problemi informatici grazie a blogger che sanno decisamente il fatto loro. Quindi se un blog può essere utile, può anche essere divertente, emozionante e soprattutto fonte di ispirazione.

La mia vita può essere interessante abbastanza? Ho storie divertenti da raccontare? Eventi importanti di cui discutere? Qualcosa da insegnare? Ho davvero voglia di scrivere in un “luogo” totalmente pubblico? Mi renderò ridicola? Riceverò critiche costruttive, critiche offensive o semplicemente ignorata? Avrò buone idee che mi permetteranno di conoscere persone intellettualmente simili a me?

In realtà non lo so, ma tutto sommato perché curarmene? Ci provo e scrivo per il piacere di farlo, come da ragazzina.

Le idee vengono provandoci e fino a quando terrò il mio computer spento non lo scoprirò mai.