Il mio ultimo post risale ad un mese e mezzo fa. Avevo detto che sarei stata assente per qualche giorno, purtroppo non sono riuscita a mantenere la mia promessa.
Cosa ho fatto in tutto questo tempo?
Prima di tutto, non ho avuto internet. Ergo, sono stata fuori dal mondo.
Ho dedicato tutte le mie attenzioni ad un esame che si è preso il lusso di risucchiarmi tutte le forze. Un esame di quelli difficili, forse il più faticoso di tutto questo percorso. Una di quelle materie interessanti ma che finisci per odiare, per forza di cose.
In tutte queste settimane la mia vita si è concentrata in quelle milleottocento pagine,in 734 articoli di codice, in sette raccoglitori strapieni di appunti e schemi che per portarli in giro dovevo usare una borsa a parte.
Ho passato le mie intere giornate in aula studio con la mia amica a chiedermi, tra un paragrafo e l’altro, il motivo per il quale ho scelto questa facoltà, ad interrogarmi sulla mia sanità mentale, a mettermi in discussione. Sono arrivata al punto di ripetere anche durante il sonno, di farmi venire in mente parole chiave da ricordare anche mentre facevo la doccia.
Ovviamente c’è stato anche dell’altro nella mia vita degli ultimi tempi: qualche terremoto e due settimane di neve.
Io, nata e cresciuta al mare, mi sono ritrovata bloccata in casa, con un metro di neve per strada (senza esagerare), senza cioccolato in dispensa, con i viveri contati e razionati per cercare di farli durare più a lungo (stile Isola dei Famosi), impossibilitata anche ad aprire la finestra della mia camera bloccata dal gelo. Il mio hobby era diventato quello di svuotare ogni paio di ore il balcone strapieno di neve, onde evitare un suo possibile crollo. Ah, aggiungo anche quello di frantumare le stalattiti lunghe mezzo metro che pendevano da sotto le finestre.
Insomma, ragazzi miei, la mia assenza è giustificata.
Comunque, sono sopravvissuta alle tante avversità degli ultimi tempi. La neve si è quasi sciolta ovunque e non dà più problemi da un po’; non si avvertono più terremoti; l’altro giorno ho dato il mio esame (e adesso sono anche soddisfatta!).
La mia vita sta riprendendo il suo normale corso, la sua normalità.
Normalità vuol dire anche tornare a scrivere qui. Tornare a leggervi.
Mi siete mancati.