"Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va in corsa, è un'avventura ricostruire se stesse. La più grande.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre, quando meno te l'aspetti."


(Donne in Rinascita - D. Cugia)

sabato 15 febbraio 2014

"Sento il mare dentro una conchiglia"*

Ci sono momenti in cui mi odio.
Odio il carattere che mi ritrovo, o alcune parti di esso. Quando sembro scontrosa, imbronciata, scocciata, insofferente. Quando quello che mi circonda mi dà fastidio, quando non riesco ad apprezzare le persone che mi stanno accanto.
E così mi piace stare da sola, rintanarmi nella mia camera e non fare niente. Isolarmi un po’ dal mondo, sola con quei pensieri da risolvere, senza sapere da dove cominciare. Oppure mi piace camminare, senza nessuno accanto, senza meta. Vagare per la città, evitando possibilmente i posti dove so di poter incontrare qualcuno che mi conosce. Dimenticarmi volutamente il cellulare in borsa, silenzioso. Prelevarlo solo ogni tanto, per evitare che qualcuno si preoccupi ingiustificatamente della mia assenza.
Oggi mi sono ritrovata in un negozio di quelli enormi, dove vendono solo prodotti per l’igiene della casa e della persona. Mi piace coccolarmi la sera, dopo giornatacce di lavoro intenso, buttandomi di corsa sotto una doccia bollente con un bagnoschiuma profumato.
Oggi sono andata a cercarne un altro, di bagnoschiuma. Ho ponderato la mia scelta per un quarto d’ora abbondante, annusando furtivamente tutte le confezioni, cercando di non essere beccata in flagrante da qualche commessa più acida di me. Alla fine la mia scelta è ricaduta su uno alla vaniglia, con la confezione di un giallo un po’ spento.
Nel tragitto verso la cassa ho adocchiato un espositore di creme solari, le ho guardate distrattamente pensando a quanto fossero fuori luogo, in pieno febbraio. Potrebbero essere l’acquisto perfetto di quella strana gente che va in vacanza nelle località esotiche in pieno inverno e se ne vanta apertamente con amici e colleghi. Odio anche quella gente, sempre. O forse la invidio, perché loro possono ed io no.
E mentre formulo pensieri acidi, verso persone che neanche conosco, alla radio sento una canzone che mi ricorda l’estate. Così, a tradimento. O forse a sorpresa.
Leggermente divertita dalla cosa, decido di fare dietro front. Vado di nuovo verso l’espositore delle creme solari, ne afferro una blu, quella che di solito uso in estate. L’apro, ne sento l’odore ad occhi chiusi, per un attimo, quello che basta ad accendere i ricordi. Poi poso tutto, torno alla realtà, pago ed esco.
Torno a casa e mi odio un po’ meno.
Odio un po’ meno sia me che gli altri.
E decido che l’unico modo per stare meglio è andare al mare più vicino domani, fregandomene degli innumerevoli chilometri da fare, non curandomi del fatto che sia totalmente diverso dal mio.
Con la speranza che sia possibile, con l’augurio che il suo odore, la sua brezza, possano in qualche modo riconciliarmi con il mondo.


*Estate - Jovanotti