
...Uno Squarcio di Vita..di Luce.. Si è aperto e non si riemargina. Un raggio di sole in mezzo alle nubi o una ferita, che sanguina Emozioni... Una finestra, sempre aperta sulla mia Anima...Un arcobaleno fra le nuvole...In un momento storico così difficile, crudo, duro ..io mi scopro equilibrata. Sono sempre la solita in controtendenza...
mercoledì 30 giugno 2010
Little Me

domenica 27 giugno 2010
Baciamano...

venerdì 25 giugno 2010
Un pomeriggio di Ottobre

Vagavo solitaria,seppur non sola…
Allo sbando, lontana da sentimenti vivi.
Ci incontrammo un pomeriggio di Ottobre,
per lavoro,
poi mi chiedesti di accompagnarTi a bere un Americano,
io accettai.Avevo voglia di conoscerTi meglio.
Ero già prigioniera dei Tuoi occhi.
Il clima era ancora temperato,
era già buio.
Tu mi parlavi a pochi centimetri dal viso,
avevi gli occhi lucidi,
Ti infervoravi nel conversare…
io ero ubriaca di Te.
Mi raccontavi la Tua storia ed io la mia...
Persi completamente il tempo e lo spazio,
la mia mente era già piena delle
Tue immagini,delle Tue confidenze,dei Tuoi ricordi…
Scese la calma su di noi,come fosse nebbia sottile,
Uno stato di serenità e pace bellissimo
e sconosciuto prima d’allora.
In un Tuo racconto mi toccasti,
con la mano simulasti una coltellata nella pancia,
che partiva dallo sterno ed arrivava giù in basso...
era un tocco senza malizia ,o forse no...
era un contatto,
una collisione tra due pianeti.
Io tremai di piacere…un brivido mi percorse.
Ero già Tua credo…
anche se mi spaventava tutta quell'energia fra di noi.
Poi il tempo trascorse molto lento...la mia paura svanì con la conoscenza e con la complicità.
Nessuno dei due aveva fretta di bruciare quell'Incanto.
E da allora passò quasi un anno prima della nostra prima notte assieme.
Quella notte Ti consegnai le chiavi della mia Anima,
ti feci dono del il mio corpo,stremato dall'attesa di Te.
Tu te ne appropriasti subito…
ed oggi è ancora Tuo.
Ogni respiro,
ogni fremito.
Ogni sospiro,
Ogni gemito
è dedicato a Te.
Tu che Domini ogni pensiero.
Tu che abiti nel profondo di me.
Mio Signore da sempre
e per sempre.
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Ti adoro M.S.S.
25/06/2010giovedì 24 giugno 2010
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Non mi muovo,
Sono quieta,
in Silenzio,
Ti guardo nella penombra,
con le pupille dilatate,
inginocchiata davanti a Te,
in attesa di un Tuo ordine.
Tremo piacevolmente,
Non so cosa vorrai fare di me,
vibro della Tua Forza,
un brivido percorre la mia schiena.
La Tua furia mi ghermisce...
Mi tieni fra le mani,
Mi leggi dentro con quegli occhi prepotenti e bramosi,
a cui adesso non riesco ad estorcere un sorriso.
Sono un sottile foglio di carta bianca,
dove puoi scrivere la Tua storia,I Tuoi capricci.
Strappami...
guaiti e lacrime,di delirio e di gioia.
Stupra la mia Anima,come sai fare.
E portami nel mondo delle Tue Ombre,
sporcami di fango,
macchiami di nero seppia,
accendimi di rosso sangue,
cancella la purezza che è in me...
Ti ho dedicato già una verginità,
impossessati di tutto il resto.
So che conosci il dolore,che lo hai provato…per questo Ti dono il mio.
So che ami il potere,per questo sono disarmata…e Ti offro me,
tutta me, perchè Tu ne goda fino all'ultima fibra di Te.
Accompagnami in un incubo che non ho mai sognato,
in quei posti nel bosco,che ancora non conosco,di cui non ho più paura..
come un Lupo famelico ,che sbava.
Dilania le mie natiche con la Tua cintura,
e dipingi il mio seno di cera bollente blu,
piegami, usami, consumami, accucciami, possiedimi…
E poi cullami se puoi,
tienimi sul tuo cuore accelerato..
Fammi sognare tutti i domani che non riesco a vedere,
siamo Corpi senza pelle,
tenuti insieme da un filo sottile,ma saldo...
(la Luna si copre di nuvole timida,per non vedere e baratta luce con il Sole.)
Spazzata via da una brezza marina che brucia nel cuore,
e sala la pelle,
Mi sono trovata.
Mi immagino inerme,
davanti al tuo sguardo severo
ed austero,
giusto e vero.
Come una farfalla dalle ali di carta spinta in alto dal vento,che si avvicina inesorabilmente al fuoco,
senza pensare alla morte ma solo al volo,
come una cicala che vive pochi giorno,incosciente e libera,
e non pensa al tempo,
come un Silenzio che non temo più ma voglio ascoltare…
un Silenzio pieno di grazia,che sa di mare,che sa di Te…che mi parla sottovoce.
Leggo i Tuoi rebus,
scrivo una poesia,che Ti contiene e Ti sfiora ovattata.
In quel punto esatto dove finisce un abbraccio
Ed inizia un abisso,fra i gemiti soffocati e muti,
guardo lontano,nel mio baratro,
assente,immersa nell'oblio,
presente solo per Te e per me.
In quel punto esatto dove si dissolve il buio
ed albeggia pian piano,
continuo a bruciare,come una candela che arde nella notte per Te,
in mezzo alle rose di cui mi fai omaggio virtualmente,
che mi accarezzano dentro,
e mi regalano un sorriso di Luce.
mercoledì 23 giugno 2010
E' quasi un anno che sono Tua

lunedì 21 giugno 2010
L'Incantevole Essenza

Sei stato silente la settimana scorsa.
La Tua schiava ha combinato guai,ma Tu non sai perchè esattamente..vorrei spiegartelo ma non me lo hai chiesto.E va bene così.
La Tua schiava ha combinato guai per i fatti suoi...ha fatto la testa calda con chi se lo meritava...con chi non riesce nè vuole imporre la sua dominanza.Con chi mi ha creato un mondo attorno di cartapesta.Io odio tutto ciò che è posticcio...finto.
Forse Tu pensi che io potrei un domani essere altrettanto indisciplinata e irrispettosa anche verso di Te.
Ma non è così.
Tu...Mio Unico Padrone non avrai mai di questi problemi con me.
Riconosco ed amo la Tua Autorità.La Tua Verità.
Tu imponi Silenzio...lo accetto,lo accolgo e lo abbraccio.
Lo bacio,lo lecco...in quanto Tuo non posso che amarlo.
Se Tu sapessi...
Quando Ti ho conosciuto campavo di briciole di un sentimento sfilacciato.
Impoverito e magro...sebbene ancora vivo.
Vivevo in una gabbia buia (...come un'immagine che mi mandasti,la prima...ero io).
Nella penombra vidi la Tua Luce filtrare dalle sbarre.
Ricominciai a vedere...colori,paesaggi,cielo e mare,vida...con i Tuoi occhi.
Ritrovai me,e scoprii una nuova Me...ancora più vera.
Vorrei provare,nel mio piccolo,a descrivere il Signore che c'è in Te.
Quello che conosco.Poi un giorno mi piacerebbe condividerlo con Te…se lo vorrai.
Sono tutte cose che ho capito conoscendo Te,condiviso momenti e pensieri,Vissuto Te,
Mio Unico Signore.
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Un Signore sa riconoscere la potenziale schiava,anche se lei ancora non lo sa.
Nella schiava cerca due doti fondamentali : l'obbedienza,insieme alla dedizione.
Un Signore analizza e scandaglia molto bene la schiava prima di sceglierla.
E' molto selettivo ; non condivide la Sua Anima ed il Suo Corpo con chiunque.
La sceglie se ha i requisiti che Lui vuole e pretende.
La mette alla prova subito,senza fare alcun mistero sulla sua Essenza Dominante,
è molto chiaro nel manifestare la Sua supremazia.E se lei prova a ribellarsi,se è orgogliosa,Lui la piega,dimostrando chi comanda.
La osserva ancora più nel profondo,cerca di capire se è realmente schiava,nell'intimo.
Comprende se mente,sebbene una schiava che davvero si rispetti non menta mai al Suo Signore.
Legge nell'Anima della schiava,che durante la fase preliminare ha imparato a conoscere intensamente e profondamente.
Una schiava è nuda al cospetto del Suo Signore,con il corpo e con la mente.
E'una prova continua,un gioco sul filo del rasoio.
Il Signore cerca di capire se ha trovato nella schiava La Schiava...
E continua con un crescendo di prove,in cui la schiava può sentirsi anche triste ed imperfetta,può soffrire particolarmente per l'orgoglio,ma la fede nel Suo Padrone è più forte di tutto...la porta a superare pene indicibili,dolori ed umiliazioni...amandole,perchè vengono dalle stesse mani che la possiedono,dallo stesso pugno che bacia ed adora..
La schiava non fa domande sfrontate,fa poche domande e comunque sta nel Padrone decidere se rispondere o meno.
La schiava non si oppone ai capricci del Suo Padrone.
Gli ordini del Signore,sono appunto ordini.
L'appartenenza fa sì che vengano eseguiti con la massima dedizione ed amorevolezza.
La schiava non è gelosa,non può conoscere questo sentimento.Il Suo Signore ha fatto una scelta,decidendo di Possederla.
Quando il Signore sceglie,lo fa nel pieno delle sue capacità intellettive ed è sicuro delle Sue scelte.
Un Signore sa di avere fra le Sue mani qualcosa di molto delicato e bello : l'Anima della Sua schiava,ancor prima del suo corpo.E quindi è sempre molto sensibile ed attento a ciò che Gli viene completamente donato.
Un Signore sa quando concedere e quando togliere...in base al Suo codice personale,che è solo Suo.
Un Signore mette continuamente alla prova la Sua schiava...la osserva attentamente,anche su fatti e vicende che non Lo riguardano,se non di riflesso,cioè in quanto possessore della schiava.Quindi può giudicarla.
Un Signore sa quando essere austero e quando dolce.Sa che la dolcezza deve essere dosata,non può permettersi di sembrare melenso,deve mantenere la Sua immagine Autorevole e Severa.
Un Signore sa quando punire e quando premiare...quando punisce condivide il Dolore con la schiava,quando premia condivide Emozioni e Cura con lei.Dona carezze ed abbracci.
Un Signore c'è sempre quando la schiava ha bisogno di comunicare con la Sua Anima.
Fa parte del Suo ruolo e denota l'onore e la serietà che Gli appartiene.
Un Signore legge nella testa della Sua schiava i desideri più segreti,li interpreta in base ai Suoi desideri,che possono anche coincidere con quelli della schiava.
Un Signore conosce ogni centimetro del corpo della Sua schiava,sa come farla godere.
Il corpo della schiava è Suo e quindi ne fa ciò che vuole,lo usa come meglio crede in base ai Suoi capricci del momento.Se anche ci fosse qualche fantasia del Signore che la schiava non approva o non ama a propri,impone il Suo volere su di Lei.
Un Signore sa cosa significa il dolore.Lo ha provato.
Un Signore vive la Sua Esperienza e la insegna alla Sua schiava.Lei è sempre onorata e grata che Lui voglia condividerla con lei.
Un Signore rispetta sempre la Sua parola.
Pesa sempre ciò che dice.E quando lo dice è perchè lo pensa.
Non deve spiegazioni,e non racconta bugie.Non ne ha bisogno.
Un Signore spesso ha bisogno di Silenzio,per raccogliere le idee,rivivere Emozioni,capire la Sua Anima,soffrire o gioire.La schiava "ascolta"il silenzio del Padrone,non lo teme.
Una schiava deve riuscire ad essere silenziosa,e quando parla,farlo con cognizione di causa.
La schiava sa di essere perfetta nella sua imperfezione,perchè il Suo Signore la accetta esattamente com'è...si prende cura di lei cercando di correggerla,di farla crescere,di farla diventare Donna.
Un Signore accetta il rischio che un giorno la schiava possa andarsene,anche se è difficile che una donna che si scopre schiava voglia "liberarsi" dal Suo Padrone.Il senso del possesso è molto forte...più dell'amicizia,più dell'amore,più del sesso,più della libertà...va oltre.
Nel caso in cui comunque una schiava dovesse decidere di affrancarsi,il Signore non farà nulla per farle cambiare idea.Sarà semplicemente deluso dall'essersi sbagliato su quella persona.Di aver investito tempo,energie e cure in una persona inadatta e al di sotto delle Sue aspettative.
Ma non farà capire di essere ferito o deluso o eventualmente dispiaciuto.
Un Signore che si possa definire tale non può non avere nella Sua Essenza queste caratteristiche.
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Non c’è un decalogo,non ci sono regole scritte...c'è solo Anima.
Tu sei così e non mi aspetto niente di meno di questo da Te...
Metterebbe in discussione la fiducia e il rispetto che c'è alla base di Noi...l'Incanto.
Il Tuo messaggio di stamattina mi ha aperto un mondo di gioia e gratitudine...
Sorrisi e Stelle negli occhi.
Ti adoro...e lo sai.
Mi manchi,ma Ti sento costantemente in me.
Y. …. S.