Sii te stesso; tutti gli altri personaggi hanno già un interprete.
— Oscar Wilde.
Questa frase mi è ” apparsa ” quasi a indicarmi la strada da percorrere. Nella vita ho sempre cercato di non distaccarmi dal mio “personaggio” bello o brutto che fosse, sia esso l’attore principale o solamente una piccola comparsa. A volte non recitare un copione è stato difficile, soprattutto quando la gente si aspettava una interpretazione corale e tu invece preferivi essere un solista, ma alla fine sono contenta di me stessa nonostante non abbia ancora raggiunto tutti i miei obiettivi.
Ora eccomi qui, pronta a raccontare una nuova storia, ad aggiungere una nuova spunta alla lista delle cose da fare. Chi mi vuole seguire è il ben venuto ….quindi Tutti a Bordo !
In evidenza
CHI SONO ?
Sono una donna di 51, con un figlio oramai adulto, un marito sempre al mio fianco e un gatto . Fino a qualche anno fa lavoravo part time, poi una serie di eventi hanno fatto chiudere l’azienda e mi sono ritrovata a svolgere il lavoro di mamma/moglie a tempo pieno. Ho accettato in questi anni lavori a tempo determinato per non staccarmi troppo dalla mia professione di ragioniera. Il mio sogno ? Oltre viaggiare, avere nuovamente un lavoro part time che mi permetta di realizzarmi professionalmente, ma allo stesso tempo poter seguire la mia famiglia e i miei tanti progetti tra cui questo blog.
La cosa che più la infastidiva era quando la gente non le credeva. Poteva accettarlo quando descriveva le sue sensazioni, quando raccontava di cose non ancora avvenute… ma in quel momento gli stava dicendo che non era la persona che lui credeva, ma Lui non sentiva ragioni. Aveva iniziato piano ma man mano che la conversazione aveva proseguito, era diventato sempre più cattivo. L’aveva accusata di essere una persona che amava litigare, che stava bene solo se discuteva. Proprio lei che non sopportava la gente che alzava la voce. Anche adesso che lui le vomitava addosso ogni sorta di accusa, lei cercava di misurare le parole. Come si può smettere di tenere ad una persona? Come si può smettere di non volere più bene ad una persona? …. Mentre quella valanga di insulti la soffocava, si aggrappava ai ricordi, ma anche quelli la portavano a fondo. Tutte quelle volte in cui lui l’aveva fatta sentire sbagliata, insicura, le diceva che lei era importante, che il sesso non era il motivo per cui lui fosse lì …e invece ora le stava dicendo che visto che l’attrazione fisica era finita non aveva senso continuare l’ amicizia…
Scorrono testi di malinconiche canzoni su un video che illumina una stanza buia. Testi pieni di significati solo per chi li legge, ma che non coincidono con chi li ha scritti. Le parole si sfumano dietro lacrime che scendono lente su un viso che porta i segni di una vita che non voleva. Silenziose parole escono da una bocca chiusa, stanca oramai di sperare di essere baciata. Occhi intensi di pensieri che si accumulano in una testa stracolma di preoccupazioni . Un viso spesso ignorato per dar spazio a un corpo che attira attenzioni non richieste.
Una donna stanca di essere guardata ma non vista. Una donna che sogna per respirare e non vedere .
Lui aveva lo sguardo perso nel vuoto e non si accorse che lei lo stava fissando con un leggero imbarazzo. Ma come, dopo quello che avevano vissuto lui neanche la guardava in faccia! Però è proprio bello, il suo volto ha i segni della vita vissuta, la sua bocca ha un leggero sorriso che a tratti si trasforma di una smorfia, quasi a voler dire ” è impossibile che la felicità venga a trovarmi ” …. e poi c’erano quegli occhi. Quando si descrivono due bei occhi di solito sono o chiari o neri e profondi …. I suoi occhi erano nocciola, con un taglio allungato e grandi …. e perennemente tristi…. Eppure quando scherzava una strana luce li attraversava. Un giorno di tanti mesi fa, lui l’aveva guardata con una dolcezza alla quale lei non era abituata e il suo cuore aveva fatto una capriola e aveva iniziato a battere così forte che aveva avuto paura che fosse un infarto”
Lei si avvicinò e gli diede un bacio che aveva il sapore della chiusura….ma gli rispose ” non posso odiarti …. e non mi passerà …. ma posso capirti …e per questo volerti ancora più bene ….. Addio ” Si alzò e chiuse la porta dietro di se…. Sapeva che non l’avrebbe mai più rivisto ne cercato .
NON VOGLIO INNAMORARMI
Lui le chiese ” cosa cerchi ?” Lei rispose ” nulla, non cerco nulla. Vorrei ancora una volta che il destino decidesse per me ”
” E cosa vuoi?” – Lui rispose ” essere libero di fare ciò che voglio ” Lei allora gli chiese ” e lo fai ora ? ”
Lui ci mise qualche secondo prima di rispondere ” ci sono persone che hanno bisogno di me, quindi dopo aver soddisfatto le loro esigenze … si sono libero come l’aria !”
La gente a volte mi vede come un klinex …. si soffia il naso ( leggi si sfoga ) e poi mi butta via…. se mi va bene in un cestino …altri più maleducati per terra.
Con questa settimana è partito il countdown ai giorni che mi separano dalle agognate vacanze. Vuoi la meta( dopo due anni tornerò nella mia amata Francia ) vuoi che i miei colleghi non si stiano risparmiando , sto sognando il giorno in cui riporrò le chiavi dell’ufficio e sarò in modalità Comfy..
Dopo questo ennesimo racconto a qualcuno gli sarà venuto il dubbio che io sia una persona antipatica ? che emana un cattivo odore? musona? Accentratrice? No per le persone che mi conoscono sono una donna simpatica, originale, che spesso parla un linguaggio tutto suo …ma non certo una persona negativa. Comunque la signora Anta preso forse spunto dalla ragazzina ha cercato di farmi capire senza dirmelo che ” è stata una cosa decisa all’ultimo perchè il suo impegno è saltato” …. un Dejà vu ….
Le giornate nascono storte quasi fin dal primo mattino e io non mi sono sottratta a questo Karma. Ho ricevuto una brutta notizia che mi ha lasciato il classico groppo in gola che non voleva scendere. Ora immaginate l’essere palesemente esclusa da una ragazzina che potrebbe essere mia figlia e che è l’ultima arrivata, supportata dal ragazzo che a giorni alterni, come le targhe, mi usa a modi yo-yo … prima scherza poi si arrabbia, prima scherza, poi si arrabbia. … E’ un po’ come essere “buttata giù da un aereo e non sapere fino all’ultimo se quello che ho sulle spalle è un paracadute o lo zaino di scuola di mia nipote !!!”
Purtroppo uno dei miei tantissimi difetti è il dover esternare il mio malessere… un po’ come una pentola a pressione quando deve “sfiatare”. Così uscito il gruppo “asilo” alla sig.ra Anta ho esternato il mio malumore. Lei amica di lunga data del trentenne ha tentato in tutti i modi di difenderlo ( neanche Perry Mason avrebbe potuto far meglio ) senza però ottenere risultati anzi alla fine tra i denti ha dovuto ammettere che il trentenne aveva sbagliato. Ha poi aggiunto che lei non avrebbe riportato le mie confidenze. Le ho risposto che il mio sfogo era tale ma fine a se stesso e che dall’alto dei miei anta/anta ero in grado di dire “vis a vis” il mio disappunto . Così è stato fatto appena entrato il ragazzo l’ho guardato e gli ho detto senza giri di parole e con un lessico a lui consono “ti sto proprio sul cazzo visto che non mi hai chiesto se volevo venire al Mc con voi ?” Il trentenne da uomo maturo quale è, con gli occhi che girovagavano per l’ufficio in cerca di una ispirazione divina alla quale sblognare la colpa, l’ha trovata nella ragazza …. “E’ colpa di ….. io non ho fatto nulla “…..
Mi sono alzata per andare nell’ufficio del capo e passando ho gentilmente dato un buffetto alla ragazza dicendo “grazie per l’invito al Mc” …. Svegliatasi in quel preciso istante … si è accorta che ero in ufficio … e come una provetta pattinatrice sul ghiaccio…. ” ah è stata una cosa decisa all’ultimo, scusa… ” e ora gentile lettore concedimi una espressione tipicamente da generazione z …. poco letteraria…. ” scusa il cazzo !!!!” che esterno a te …ma che mi sono trattenuta dal dire … in ufficio … ho sorriso ho detto non c’è problema …ma dentro di me mi sono detta…. da adesso tutti gli errori che trovo …. non te li faccio passare…. “pappappero” to be continued
Sarà capitato anche a voi di aver un motivetto in testa, soprattutto in estate quanto ci martellano con i “tormentoni”. Oggi avevo un motivetto in testa…così radicato che l’ho cantato a modi loop ….rotto. Incastrato nel labirinto dei miei contorti pensieri riaffiorava come una boa, un salvagente, pronto a venirmi in soccorso. Annaspava nel groviglio delle mie elucubrazioni che in questi giorni sono così presenti da farmi a volte dimenticare la realtà .
Nella mia pazza testa c’è un bellissimo labirinto che somiglia a quello che trovate nei giardini di certe ville inglesi. E’ composto di siepi. Voltando a volte potete incontrare un albero da frutto o un piccolo rovo di rose. Tuttavia l’incontro che preferisco è con le panchine di pietra… mi permettono di sedermi e riposare prima di tornare a cercare l’uscita…..
Anche ora mentre scrivo … il motivetto canta… ” ti dedico le autostrade che ti portano al mare”…. e in automatico si aggancia ad un pensiero che vorrei archiviare in uno schedario . E’ un pensiero “composto” da buoni e cattivi sentimenti . A volte mi fa star bene, mi proietta su una nuvoletta rosa soffice al profumo di zucchero filato … ma poi all’improvviso la nuvoletta scompare e precipito ad una velocità che mi toglie il fiato, allargo le braccia per frenare la caduta ….ma il tonfo lo sento tutto dentro al cuore. Come quando sognate e all’improvviso vi svegliate; stavate facendo un sogno così reale che non vi capacitate che possa essere stata sola una fantasia…. e volete riprendere dal punto in cui si è interrotto …..ma nulla.
Il mio Pensiero si sveglia con me al mattino e mi da il buongiorno. Mi segue durante la giornata, si presenta all’improvviso, a volte nei momenti meno opportuni. Per una manciata di minuti lo accolgo con un sorriso, sperando che profumi di zucchero filato …invece oggi profumava di salsedine…. E come un’ onda viene verso di me per poi scappare lontano e immergersi in un calmo mare verde…. Ho ancora il suo profumo e se chiudo gli occhi sento il rumore di onde che si infrangono sugli scogli, le risa di bambini e le urla dei gabbiani .