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IL MIO PRIMO ARTICOLO SUL BLOG

IL MIO PRIMO ARTICOLO SUL BLOG

Sii te stesso; tutti gli altri personaggi hanno già un interprete.

— Oscar Wilde.

Questa frase mi è ” apparsa ” quasi a indicarmi la strada da percorrere. Nella vita ho sempre cercato di non distaccarmi dal mio “personaggio” bello o brutto che fosse, sia esso l’attore principale o solamente una piccola comparsa. A volte non recitare un copione è stato difficile, soprattutto quando la gente si aspettava una interpretazione corale e tu invece preferivi essere un solista, ma alla fine sono contenta di me stessa nonostante non abbia ancora raggiunto tutti i miei obiettivi.

Ora eccomi qui, pronta a raccontare una nuova storia, ad aggiungere una nuova spunta alla lista delle cose da fare. Chi mi vuole seguire è il ben venuto ….quindi Tutti a Bordo !

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CHI SONO ?

Sono una donna di 51, con un figlio oramai adulto, un marito sempre al mio fianco e un gatto . Fino a qualche anno fa lavoravo part time, poi una serie di eventi hanno fatto chiudere l’azienda e mi sono ritrovata a svolgere il lavoro di mamma/moglie a tempo pieno. Ho accettato in questi anni lavori a tempo determinato per non staccarmi troppo dalla mia professione di ragioniera. Il mio sogno ? Oltre viaggiare, avere nuovamente un lavoro part time che mi permetta di realizzarmi professionalmente, ma allo stesso tempo poter seguire la mia famiglia e i miei tanti progetti tra cui questo blog.

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UNA BANALE STORIA

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La Malinconia nei Testi delle Canzoni

Scorrono testi di malinconiche canzoni su un video che illumina una stanza buia. Testi pieni di significati solo per chi li legge, ma che non coincidono con chi li ha scritti. Le parole si sfumano dietro lacrime che scendono lente su un viso che porta i segni di una vita che non voleva. Silenziose parole escono da una bocca chiusa, stanca oramai di sperare di essere baciata. Occhi intensi di pensieri che si accumulano in una testa stracolma di preoccupazioni . Un viso spesso ignorato per dar spazio a un corpo che attira attenzioni non richieste.

Una donna stanca di essere guardata ma non vista. Una donna che sogna per respirare e non vedere .

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L’UOMO DEL NULLA

Mi alzo, ancora una volta, e vado da lui. Il mio nome è ripetuto così tante volte durante il giorno, che oramai non mi piace più. ” Sì ti porto un bicchiere d’acqua ” ” No aspetta ti configuro il telefono ” ” Si è divertente questo video, ma stavo stirando …..” Aspetta fammi dare una occhiata al mio telefono, magari non ho sentito una notifica…. no nulla…. nessuna stupida finestra con un circolo colorato e un nome abbreviato e una emoticon di dubbio gusto. E’ passato una settimana dal suo ultimo messaggio e mi sembra una eternità. Mi sento come se all’improvviso fossi sola, ma lui non era qui per me. E’ strano come a volte ci illudiamo, ci consoliamo, ci inventiamo una storia per far passare la giornata… la settimana…. la vita. Era entrato nel quotidiano su mio invito. Ero curiosa di vedere chi fosse diventato, se il ragazzino timido, riuscisse ancora a farmi ridere e a farmi sentire una persona speciale. Volevo vedere se riusciva ancora a vedermi come una amica…. e ripetevo a me stessa che era solo curiosità ….. invece era bisogno, necessità di avere un ruolo diverso in questa vita che mi era stata confezionata . Fin dall’inizio non avevo avuto problemi a ritrovare la complicità che un tempo mi legava a lui. Riuscivo a parlare di tutto, anche cose che una donna che vuole conquistare un uomo tiene ben nascoste. Io non lo volevo conquistare perché sapevo che un sentimento tra di noi avrebbe fatto crollare il castello di carta in cui vivevo. Le giornate avevano preso un ritmo pieno, il buongiorno di rito, un breve riassunto della mattinata, un resoconto del pomeriggio … e la notifica che andava a casa dalla sua famiglia. Nulla di compromettente, nulla che non fosse una tranquilla conversazione tra amici…. ma che mi dava uno strano senso di appartenenza. Tra di noi avevamo posto delle regole : nessuna foto, nessuna telefonata ma soprattutto nessun incontro. La cosa mi piaceva perché in fondo anche solo con i suoi messaggi ermetici, conditi da emoticon … io stavo bene, e riuscivo a dimenticare il vuoto che mi circondava. Poi un giorno il telefono squillò e risentii la sua voce. Non era cambiata, forse il timbro era più maturo, ma il lento parlare, lo scandire ogni parola, erano quelli di sempre. Ed eccomi di nuovo adolescente, ridere seduta su una panchina. Poi un brusco risveglio ” Chi è al telefono ?” ” Nulla il solito call center, ora riattacco” A queste mie parole è lui a interrompere la conversazione, per poi inviarmi subito un messaggio ” Scusa non sapevo che LUI fosse a casa. Spero di non averti messo in difficoltà ” . Un amaro sorriso si disegna sulle mie labbra…. io sono in difficoltà ogni giorno e i tuoi messaggi sono il mio salvagente…ma gli scrivo ” non ti preoccupare. bella voce … non è cambiata negli anni ” Da quel giorno le telefonate si fecero sempre più presenti … anticipate da un messaggio per sapere se il campo era libero. Sicuramente agli occhi di qualche malizioso la nostra amicizia era il preludio di qualcosa che avrebbe portato dolore alle nostre famiglie. Ma io ero così felice che non riuscivo a vedere nulla di “marcio”, in fondo erano messaggi e qualche telefonata perché ci eravamo ripromessi di non vederci neanche in foto . La cosa non mi pesava. Quello che riusciva a darmi equivaleva alla boccata d’aria di un condannato a morte. Tutto andava bene fino a quando una settimana fa all’improvviso mi invia un lungo messaggio. ” Questi mesi sono volati, la tua risata e la tua disponibilità a starmi vicino nei momenti meno felici mi hanno aiutato a superare un periodo molto pesante. Spero che la mia presenza ti sia stata di uguale utilità. Tuttavia, è arrivato il momento di dirti arrivederci, perché non riesco a dirti Addio. Sei diventata una amica molto importante ma ho bisogno di prendere tempo per me e devo lasciare tutto dietro alle spalle. Forse un giorno ci incontreremo o forse godremo del ricordi di questi mesi….. Arrivederci ” In questi giorni ho letto e riletto questo messaggio un sacco di volte, con la voglia di intravvedere una piccola speranza futura. Invece no è uno dei suoi tipici messaggi, di poche parole, dove non riesce a scrivere ciò che vuole, ma che in qualche modo te lo dice…. ADDIO. Ora sono qui nello studio, seduta sulla poltrona e mi chiedo se lui sia mai esistito o se la mia mente ha concretizzato una nostalgica fantasia. …. ” non riesco a inviare una foto mi aiuti ????” ” Arrivo”

RICORDI

Lui aveva lo sguardo perso nel vuoto e non si accorse che lei lo stava fissando con un leggero imbarazzo. Ma come, dopo quello che avevano vissuto lui neanche la guardava in faccia! Però è proprio bello, il suo volto ha i segni della vita vissuta, la sua bocca ha un leggero sorriso che a tratti si trasforma di una smorfia, quasi a voler dire ” è impossibile che la felicità venga a trovarmi ” …. e poi c’erano quegli occhi. Quando si descrivono due bei occhi di solito sono o chiari o neri e profondi …. I suoi occhi erano nocciola, con un taglio allungato e grandi …. e perennemente tristi…. Eppure quando scherzava una strana luce li attraversava. Un giorno di tanti mesi fa, lui l’aveva guardata con una dolcezza alla quale lei non era abituata e il suo cuore aveva fatto una capriola e aveva iniziato a battere così forte che aveva avuto paura che fosse un infarto”

Ora era lì, seduta accanto a lui e nei suoi occhi c’era solo tristezza. Forse si era pentito, in fondo era stata lei a volerlo …. E’ così bello anche con quei grandi occhi tristi …….i suoi corti capelli castani non tradivano la sua reale età. “Credo sia arrivato il momento che io me ne vada…. il viaggio per tornare a casa è lungo ….. ” Lui si voltò e la fissò, un piccolo sorriso comparve sul volto segnato….. ” sì credo sia arrivato il momento di dirci Addio ” … “Addio? … quindi non ti è piaciuto? mi dispiace se ho rovinato tutto…..” ” No fermati….. mi è piaciuto più di quello che avrei mai immaginato ….ma sai la mia situazione e non posso cambiarla …. ecco perché preferisco farti soffrire e portarti ad odiarmi ….. ti passerà più velocemente”

Lei si avvicinò e gli diede un bacio che aveva il sapore della chiusura….ma gli rispose ” non posso odiarti …. e non mi passerà…. ma posso capirti …e per questo volerti ancora più bene ….. Addio ” Si alzò e chiuse la porta dietro di se…. Sapeva che non l’avrebbe mai più rivisto ne cercato .

NON VOGLIO INNAMORARMI

Lui le chiese ” cosa cerchi ?” Lei rispose ” nulla, non cerco nulla. Vorrei ancora una volta che il destino decidesse per me ”

Lui allora disse ” ma non hai detto che vorresti un uomo accanto a te? ” Lei fece un sospiro, sapeva che spiegare i propri pensieri non era mai facile, perché anche lei ci aveva messo del tempo per capire cosa voleva.

” Se il destino mi fosse amico, vorrei incontrare un uomo che mi accettasse per quella che sono, con tutte le mie stranezze e la mia voglia di dare. Vorrei un uomo che mi camminasse accanto, che si accontentasse di quello che gli riesco a dare perché non ho più voglia di innamorarmi. Vorrei un uomo che vedesse quanto sono complicata e quanti difetti ho. Dovrebbe dirmi ” vedo i tuoi difetti, ma senza di loro non saresti TU, e io non voglio che tu sia diversa da come sei “

“Ho amato nella vita fino a quando la vita non me l’ha portato via e ora non ho più voglia di spendere tutte queste energie e non ho voglia che una persona le spenda per me. Esistono varie forme di amore e ora vorrei quella più matura. Vorrei un uomo che mi desiderasse, che lo stare con me fosse un piacere, che per incontrarmi facesse “passi a piedi” che il mio buongiorno al mattino non fosse come l’appuntamento con il meteo…. ma che fosse il caffè che ti dà la carica. Vorrei un uomo che non mi chiedesse nulla perché io non gli chiederò nulla se non quello che mi può e mi vuole dare. Soprattutto vorrei un uomo che mi lasciasse i miei spazi, che accettasse che a volte ho bisogna di stare sola con i miei strampalati pensieri e che non fosse geloso se ogni tanto questi pensieri mi riportano a lui , perché è stata una parte importante della mia vita e non posso ne voglio dimenticarlo.”

Lui dopo aver ascoltato disse ” Credo che sarà difficile che tu possa trovare un uomo così, perché un uomo non ama dei limiti “

” Ecco perché non cerco nessuno, e l’uomo che il destino mi farà incontrare so che sarà perfetto per me. Ma tu cosa cerchi? “

L’uomo rispose prontamente ” NON VOGLIO INNAMORARMI, se vedo che lei prova dei sentimenti SCAPPO, se io credo di provare dei sentimenti SCAPPO, voglio un solo incontro perché due vogliono dire relazione e da quella SCAPPO. Voglio un contatto fisico che sia poco più che una ginnastica da letto, perché SCAPPO da ogni minimo coinvolgimento sentimentale. Io sto bene da solo perché posso fare quello che voglio. “

” E cosa vuoi?” – Lui rispose ” essere libero di fare ciò che voglio ” Lei allora gli chiese ” e lo fai ora ? ”

Lui ci mise qualche secondo prima di rispondere ” ci sono persone che hanno bisogno di me, quindi dopo aver soddisfatto le loro esigenze … si sono libero come l’aria !”

Lei lo guardò con uno sguardo dolce e disse ” tu non potresti mai essere l’uomo che cerco perché la condizione principale che cerco in una persona è la sincerità. Tu riesci a mentire a te stesso, non sei libero e non perché hai persone che dipendono da te, ma perché non hai la libertà di provare i sentimenti che la vita ci regala e ti poni così tanti limiti che solo a sentirli ho provato un senso di oppressione …… “

Lei gli diede un bacio dolce sulle labbra, si voltò e si preparò al destino.

AMORE MIO

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“Mi spiace doverlo dire, ma la gente ti ferisce perché non ti vuoi abbastanza bene !” “No guarda, ti sbagli. Io mi voglio bene, oserei dire che sono innamorata di me stessa, Sì, ok vedo gli occhi gonfi… la cellulite sulle gambe…… la pancia… un girovita che non c’è più … ma mi amo…. perché mi conosco …” Eppure colleziono cicatrici invisibili.

La gente a volte mi vede come un klinex …. si soffia il naso ( leggi si sfoga ) e poi mi butta via…. se mi va bene in un cestino …altri più maleducati per terra.

Ma poi cosa vuol dire volersi bene ? considerarsi perfetti, avere la presunzione di non sbagliare mai, giustificare i propri difetti … Ah ecco se questo vuol dire volersi bene … avete ragione io mi odio, perché io mi voglio bene nonostante i miei difetti.

Ho un bruttissimo vizio, non giudico fino a quando non sono giudicata. Se le scelte delle persone non intaccano la mia persona … perché darne giudizio se soprattutto non è richiesto ? …. Eppure vengo costantemente consigliata a cambiare…. Chissà mai che fastidiosi difetti la gente vede in me: sei permalosa, sei un riccio, sei cicciotella, sei silenziosa, sei chiacchierona, ….sono una persona che mette il cuore in quello che fa e che viene ferita a volte perché non capita. Mi sono convinta di parlare una lingua tutta mia perché spesso sono fraintesa al punto che le persone decidono di chiudere il rapporto a seguito di qualcosa che ho detto …. e guarda caso hanno quasi sempre capito male il mio pensiero, o hanno voluto capire male il mio pensiero, così hanno avuto una scusa servita su un vassoio …. d’argento !

E’ così difficile accettare le persone che il destino ci mette lungo la strada. Per accettare intendo non volerle modificare a propria immagine. Tuttavia, la cosa che la gente trova difficile è essere sincera, accampano scuse assurde e nel frattempo ti feriscono come se fosse un passatempo…. “tu rimani ferita perché sei sensibile, perché ti fai castelli in aria…” No perché considero il mio cuore non solo un organo pulsante ….. ” no scusa non posso continuare la nostra amicizia perché ho paura che possa diventare qualcosa di troppo importante….per te che io non riesco a ricambiare.” ” Non ti preoccupare ho ammaestrato il mio cuore a non -sporcare- le vite di persone che non vogliono mettere i sentimenti neppure nel volersi bene !!!!”

” Guarda te lo dico con – sincerità – non ci metto i sentimenti perché nella vita sono rimasto ferito/a ” … “Beh anche io sono rimasta ferita ieri, OGGI, e domani …..ma senza metterci tutta me stessa …. mi sento un robot …. ” ” Se la pensi così forse è meglio che chiudiamo…. ” ” Cosa chiudiamo ? il telefono? il computer? una conoscenza? una bellissima amicizia? ” …. e se il problema fosse che il tuo cuore ha richiesto di essere utilizzato ?

Ho sempre pensato di me che non ero portata per l’avventura, il viaggio comodo, in hotel per anni è stato la mia sistemazione ideale visto che avevo un figlio piccolo. Tuttavia, credo di essere invece stata sempre temeraria perché mi sono avventurata nella contorta stupidaggine e cattiveria delle persone …… e le cicatrici che porto ne sono una indiscutibile dimostrazione.

OFFICE EDUCATION

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Con questa settimana è partito il countdown ai giorni che mi separano dalle agognate vacanze. Vuoi la meta( dopo due anni tornerò nella mia amata Francia ) vuoi che i miei colleghi non si stiano risparmiando , sto sognando il giorno in cui riporrò le chiavi dell’ufficio e sarò in modalità Comfy..

Non posso non lasciare i miei cari lettori senza le ultime sul fronte colleghi/notfriends. Se da un lato la ragazza non è in ufficio per cause maggiori, i suoi fedeli compagni di merenda ( leggere signora anta e ragazzo ) fanno i degni sostituti nelle cattiverei nei miei confronti. A volte si scusano certi comportamenti dicendo “non è cattiva, è solo stupida, non ci arriva”, Nel mio caso devo riconoscere che non sono stupidi ma solo cattivi, perché sanno perfettamente dove colpirmi per farmi sentire “umiliata”. Il lettore a questo punto mentre la bocca gli disegnerà una O perfetta da far invidia a Giotto, rimarrà sorpreso da questa parolona. E’ quindi mio dovere aggiornare il mio seguito con le ultime “marachelle”. del trio felice.

Come stavo dicendo la ragazza è fuori gioco ma oggi la signora Anta, non paga della brutta figura fatta ai tempi del “rustico” ( per chi se lo fosse perso c’è tutto il racconto nelle mie storie precedenti ) oggi ha replicato la perla di educazione della ragazzina di qualche settimana fa.: Sapendo che il ragazzo non andava a casa gli ha chiesto se voleva andare a mangiare una pizza, poi si è ricordata di avere un impegno, poi però ha proposto un mc …. poi ha detto che no doveva andare all’impegno …. In questo carosello di inviti e disinviti …ho detto con il ragazzo, che nel frattempo già gustava nella sua mente una birra fresca, “perché non vai a mangiare una pizza ?”.pensando “magari mi chiederà di unirmi a lui.”. Morale i due sono usciti come se dovessero affrontare percorsi diversi e sono rientrati ridendo e con la borsina del mc …. Ora io avevo detto alla Anta che il comportamento della ragazzina lo avevo trovato un po’ maleducato …. e lei per non farmelo dimenticare lo ha replicato con dovizia di particolari ( vedi il sacchettino del mc’donald ). Ancora una volta nessuno mi ha invitato ad unirmi alle “danze” e dire che sono una ex ballerina …..

Dopo questo ennesimo racconto a qualcuno gli sarà venuto il dubbio che io sia una persona antipatica ? che emana un cattivo odore? musona? Accentratrice? No per le persone che mi conoscono sono una donna simpatica, originale, che spesso parla un linguaggio tutto suo …ma non certo una persona negativa. Comunque la signora Anta preso forse spunto dalla ragazzina ha cercato di farmi capire senza dirmelo che ” è stata una cosa decisa all’ultimo perchè il suo impegno è saltato” …. un Dejà vu ….

Sono una persona con difetti come tutti ma tra i miei pregi c’è sicuramente la pazienza… che però evapora davanti la cattiveria…. e se aggiungiamo il caldo di questi giorni non è stato difficile trasformarla in una nuvoletta che sbuffando si è allontanata da me. Così quando il ragazzino colto forse da un rimorso o semplicemente per testare il mio umore mi ha chiesto un parere lavorativo … con un tono di voce basso e la testa china trasudando concentrazione, ho risposto ” scusa ora non ho tempo ” … una frase che, per chi si definisce mio amico, sa quanto mi è costata …. ma mai quanto vedere il comportamento di persone che mi hanno giudicata ed etichettata dal primo giorno . Colei che mi ha visto sul piedistallo probabilmente ha avuto paura che qualcuno di lei caro in ufficio mi ci mettesse detronizzandola dalla sua posizione di leader. Se solo avesse avuto il coraggio di aprire gli occhi e non vedermi con le lenti della “paura” avrebbe capito che non amo il posto di nessuno e che se mi viene data la possibilità di solito mi creo un mio angolino . Mi spiace che lei abbia così paura di perdere l’amicizia del ragazzo perché dopo il comportamento degli ultimi mesi non sono minimamente interessata ad essere amica di persone così poco gentili, e mi spiace che credano che il mio scherzare e ridere in ufficio sia segno di debolezza perché nella mia ” cultura si chiama educazione ” …… to be continued

PAMPERO O PAPPAPPERO?

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I miei lettori si chiederanno: ma in ufficio nessuna novità.??? In realtà volevo vedere l’evolversi degli eventi perché, qui suggerisco di mettervi seduti e comodi, il collega è tornato a scherzare con me ! Ebbene sì ….battuttine a doppio senso e addirittura qualche messaggio su whatsapp… Tuttavia, il detto recita ” il lupo perde il pelo e non il vizio” e calza a pennello con la mia situazione.

L’amicizia con la ragazza è cresciuta a soddisfazione soprattutto di lei che per ogni lavoro che le viene assegnato non perde occasione per chiedere “consiglio” al collega. Se ero contenta della velocità con cui inseriva i documenti mi sono dovuta ricredere quando li ho controllati. Che sia il “leggero chiacchiericcio” che accompagna il loro lavoro in ufficio?? Sì perché il duo ( ora diventato trio con l’arrivo di uno stagista ) parla in continuazione e non è un eufemismo … parlano proprio di ogni ma soprattutto di cose …. da ragazzini che portono ad una ilarità dal suono quasi sforzato. Considerando che non riuscivo a ridere alle cazzate ( perdonate l’inglesismo ) neanche da ragazza , figuriamoci da anta/anta quale sono !!!!

Oggi appena entrata, la ragazza, ha proposto un pranzo al favoloso “Mc’donalds” chiedendo al trentenne se si univa, poi a seguire gli inviti si sono rivolti allo stagista e alla signora anta. escludendo me. Ora il mio silenzio lavorativo deve aver fatto credere che fossi assente in ufficio perché lungi da me pensare che sia stato FATTO VOLONTARIAMENTE

Le giornate nascono storte quasi fin dal primo mattino e io non mi sono sottratta a questo Karma. Ho ricevuto una brutta notizia che mi ha lasciato il classico groppo in gola che non voleva scendere. Ora immaginate l’essere palesemente esclusa da una ragazzina che potrebbe essere mia figlia e che è l’ultima arrivata, supportata dal ragazzo che a giorni alterni, come le targhe, mi usa a modi yo-yo … prima scherza poi si arrabbia, prima scherza, poi si arrabbia. … E’ un po’ come essere “buttata giù da un aereo e non sapere fino all’ultimo se quello che ho sulle spalle è un paracadute o lo zaino di scuola di mia nipote !!!”

Purtroppo uno dei miei tantissimi difetti è il dover esternare il mio malessere… un po’ come una pentola a pressione quando deve “sfiatare”. Così uscito il gruppo “asilo” alla sig.ra Anta ho esternato il mio malumore. Lei amica di lunga data del trentenne ha tentato in tutti i modi di difenderlo ( neanche Perry Mason avrebbe potuto far meglio ) senza però ottenere risultati anzi alla fine tra i denti ha dovuto ammettere che il trentenne aveva sbagliato. Ha poi aggiunto che lei non avrebbe riportato le mie confidenze. Le ho risposto che il mio sfogo era tale ma fine a se stesso e che dall’alto dei miei anta/anta ero in grado di dire “vis a vis” il mio disappunto . Così è stato fatto appena entrato il ragazzo l’ho guardato e gli ho detto senza giri di parole e con un lessico a lui consono “ti sto proprio sul cazzo visto che non mi hai chiesto se volevo venire al Mc con voi ?” Il trentenne da uomo maturo quale è, con gli occhi che girovagavano per l’ufficio in cerca di una ispirazione divina alla quale sblognare la colpa, l’ha trovata nella ragazza …. “E’ colpa di ….. io non ho fatto nulla “…..

Mi sono alzata per andare nell’ufficio del capo e passando ho gentilmente dato un buffetto alla ragazza dicendo “grazie per l’invito al Mc” …. Svegliatasi in quel preciso istante … si è accorta che ero in ufficio … e come una provetta pattinatrice sul ghiaccio…. ” ah è stata una cosa decisa all’ultimo, scusa… ” e ora gentile lettore concedimi una espressione tipicamente da generazione z …. poco letteraria…. ” scusa il cazzo !!!!” che esterno a te …ma che mi sono trattenuta dal dire … in ufficio … ho sorriso ho detto non c’è problema …ma dentro di me mi sono detta…. da adesso tutti gli errori che trovo …. non te li faccio passare…. “pappappero” to be continued

IL LABIRINTO DEI PENSIERI

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Sarà capitato anche a voi di aver un motivetto in testa, soprattutto in estate quanto ci martellano con i “tormentoni”. Oggi avevo un motivetto in testa…così radicato che l’ho cantato a modi loop ….rotto. Incastrato nel labirinto dei miei contorti pensieri riaffiorava come una boa, un salvagente, pronto a venirmi in soccorso. Annaspava nel groviglio delle mie elucubrazioni che in questi giorni sono così presenti da farmi a volte dimenticare la realtà.

Nella mia pazza testa c’è un bellissimo labirinto che somiglia a quello che trovate nei giardini di certe ville inglesi. E’ composto di siepi. Voltando a volte potete incontrare un albero da frutto o un piccolo rovo di rose. Tuttavia l’incontro che preferisco è con le panchine di pietra… mi permettono di sedermi e riposare prima di tornare a cercare l’uscita…..

Anche ora mentre scrivo … il motivetto canta… ” ti dedico le autostrade che ti portano al mare”…. e in automatico si aggancia ad un pensiero che vorrei archiviare in uno schedario . E’ un pensiero “composto” da buoni e cattivi sentimenti . A volte mi fa star bene, mi proietta su una nuvoletta rosa soffice al profumo di zucchero filato … ma poi all’improvviso la nuvoletta scompare e precipito ad una velocità che mi toglie il fiato, allargo le braccia per frenare la caduta ….ma il tonfo lo sento tutto dentro al cuore. Come quando sognate e all’improvviso vi svegliate; stavate facendo un sogno così reale che non vi capacitate che possa essere stata sola una fantasia…. e volete riprendere dal punto in cui si è interrotto …..ma nulla.

Il mio Pensiero si sveglia con me al mattino e mi da il buongiorno. Mi segue durante la giornata, si presenta all’improvviso, a volte nei momenti meno opportuni. Per una manciata di minuti lo accolgo con un sorriso, sperando che profumi di zucchero filato …invece oggi profumava di salsedine…. E come un’ onda viene verso di me per poi scappare lontano e immergersi in un calmo mare verde…. Ho ancora il suo profumo e se chiudo gli occhi sento il rumore di onde che si infrangono sugli scogli, le risa di bambini e le urla dei gabbiani .

Il mio Pensiero mi fa ridere a volte perché è così irreale che collocarlo nella quotidianità fa apparire tutto ciò che lo circonda …disarmonico. A volte appare all’improvviso e sento un calore che invade la mia persona … forse sono le “caldane” o forse sta cercando di scaldare le mie giornate “fredde” . Nonostante tutto questo vorrei archiviarlo, “metterlo via” perché ho paura che possa rovinarsi, ma so che se lo “oscurassi” avrei le vertigini date dall’instabilità di camminare senza di lui …

” portami dove vuoi, solo che sia lontano da me “(cit.)

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TEL ME TRUE……

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Quante volte vi è stato chiesto di essere sinceri…. “Guarda dimmi pure la verità, nuda e cruda, perché la preferisco a mezze verità” …. e così vi siete ritrovati soli. Volete che non sia successo a me ? Io che non sopporto i bugiardi, volete che menta ? Sono una persona molto diplomatica, quindi cerco sempre di essere sincera …ma con classe… Ieri sera mi è stato chiesto di dire ciò che voglio …senza girarci attorno e …. Ho fatto un sospiro, ho preso coraggio e ho aperto cuore e mente…. si perché nel dire la verità ci mettiamo a nudo …. Il risultato … sono rimasta sola … la persona si è elegantemente defilata ….scrivendomi due messaggi che sembravano non aver capito nulla di quanto da me detto….

” smettila di girarci intorno e dimmi cosa pensi di me !” … La risposta a questa frase sarebbe … “Non penso nulla, cerco di viverti” …… Una frase elegante, a tratti romantica e perché no…. anche sibillina…. Uno ci può leggere ciò che vuole …. Probabilmente il destinatario ci ha letto qualcosa che non voleva…. Tranquillizzo i miei cari lettori, non parlo di amore ma semplicemente di amicizia. Per chi mi conosce o per chi vuole conoscermi deve sapere che per me l’amicizia è amore …in forma più platonica ma vissuta sempre a pieno …. E così davanti alla mia disarmante verità … ho fatto sparire un amico ….

Ho imparato che le persone voglio essere importanti ma non al punto di creare dei legami …. ” voglio che pensi a me, che ci tieni a me ….ma stammi su da dosso !!!” Anzi guarda se tieni nel cassetto una riserva, un amico di scorta nel caso un giorno non ho voglia di “farti io da amico” .sì insomma, così ti senti meno sola….. Quanta attenzione in queste parole non trovate ? Sì perché tra le mie varie attitudini c’è anche quella di crearmi un “universo parallelo”…. nel quale cerco una spiegazione ad ogni comportamento, anche il più strano, dove analizzo ogni parola …. non per pignoleria ma per vedere il bello anche quando non c’è . Ecco non pensiate che sono la classica martire che si fa trattar male dalle persone, anzi sono tutt’altro … di solito sono vista come un “peperino” ….. ma non amo la malizia …quindi parto con tutti i più nobili propositi …ma se dall’altra parte trovo una “brutta persona” …. beh …

TELL ME TRUE ……