
Piazza Pretoria, Palermo, Sicília
©Ana Carvalho, 25 Maio 2008
No próximo dia 27 de Junho (manhã) terá lugar a apresentação final dos resultados do projecto MEDINS. O evento realizar-se-á na Biblioteca Central da Região Siciliana, Sala Fondi Antichi (Corso Vittorio Emanuele, 429 Palermo). No mesmo dia, à tarde decorrerá o último comité de pilotage.
Programa:
09.00-09.30 Welcomes
09.30-10.15 Coordina: Dott. Sergio Gelardi ➤ Direttore del Centro Regionale del Catalogo e della Documentazione
Saluti delle Autorità:
On. Antonello Antinoro ➤ Assessore Regionale dei Beni Culturali e Ambientali e P.I. Regione Siciliana
Avv. Diego Cammarata ➤ Sindaco della città di Palermo
Avv. Romeo Palma ➤ Dirigente Generale Dipartimento Beni Culturali e Ambientali Regione Siciliana
10.15-10.30 Dott. Gaetano Gullo ➤ Direttore della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana
10.30-10.45 On. Carmelo Motta ➤ Segretario Generale del Coppem: “Protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana e la Regione di Rabat”
10.45-11.00 Arch. Alessandra De Caro ➤ Project Manager Projet Medins del Centro Regionale del Catalogo e della Documentazione
11.00-11.30 Coffee break
11.30-12.30 Coordina: Dott. Roberto Albergoni ➤ Segretario Generale dell’Associazione Herimed: “La cooperazione culturale nel Mediterraneo: documentazione, conoscenza e confronto”
Interventi: partner del progetto Medins Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Malta, Marocco, Algeria, Libano, Tunisia ed Egitto
12.30-13.30 Pino Di Buduo ➤ regista del teatro Potlach presentazione del Grande Evento: le Città Invisibili • Omaggio del teatro Potlach
13.30 Lunch
15.30 Comitato di Pilotaggio partner progetto Medins
21.00 Mercato storico della Vucciria – Grande evento: le Città Invisibili
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Descarregue o Programa
Convite (FR)
Convite (IT)
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Il Centro Regionale per il Catalogo e la Documentazione (CRICD), esplica funzioni di studio, ricerca e organizzazione in materia di catalogazione, documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale siciliano.
Il CRICD ha incentivato negli ultimi anni i rapporti internazionali con i paesi del Mediterraneo, al fine di promuovere comuni strategie d’intervento per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale ed in particolare delle tradizioni orali, per natura più deboli e a maggior rischio di dispersione.
In tale contesto va considerato il progetto comunitario Medins, che coinvolge prestigiose Istituzioni (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Malta, Marocco, Algeria, Libano, Tunisia ed Egitto) e tende ad incrementare la conoscenza dei patrimoni culturali immateriali delle regioni euromediterranee, per una più adeguata tutela e valorizzazione. In linea con gli orientamenti previsti dalla Convenzione UNESCO “Intangible Cultural Heritage“ del 2003 e della “Universal Declaration on Cultural Diversity” del 2001, il riconoscimento delle identità locali e la difesa delle diversità culturali potrà costituire una preziosa risorsa per lo sviluppo economico e sociale dei territori interessati.
Il lavoro svolto durante l’attuazione delle azioni di progetto, le riunioni tecniche svoltesi a Palermo, Bagheria, Murcia, Rabat, Évora, Malta, Cairo e Atene e la partecipazione ai seminari internazionali realizzati dai partner del progetto Medins, hanno consentito l’esame delle varie normative di riferimento dei paesi coinvolti e un positivo scambio di esperienze in materia di inventariazione, catalogazione e valorizzazione dei beni immateriali.
Si è andato così delineando un percorso metodologico condiviso che ha prodotto l’adozione di un modello di scheda semplificata di prima rilevazione del patrimonio culturale immateriale, progettata dal CRICDsulla base del modello nazionale BDI (beni demoetnoantropologici immateriali) e, proposta ai partner per l’immissione dei dati del patrimonio immateriale delle diverse aree.
Tali strumenti saranno finalizzati alla costituzione di un data base sul patrimonio culturale immateriale dei paesi del Mediterraneo e di archivi multimediali, al fine di rafforzare la cooperazione scientifica e culturale tra i paesi del Mediterraneo. Il data base sarà parte di un sistema web più ampio arricchito dai risultati delle attività dei Laboratori Multimediali Medins. I laboratori hanno esaminato il multimedia come mezzo per catturare e rappresentare il patrimonio culturale immateriale e hanno posto le basi per una ricerca tecnologica per la costruzione di un quadro di riferimento semantico finalizzata alla rappresentazione di usi collettivi.
Il quadro semantico ha anche svolto la funzione di contrappeso critico alle attività di catalogazione che hanno costituito l’argomento principale del progetto Medins.
Nel percorso dei laboratori, i diversi partner partecipanti hanno in primo luogo sperimentato l’uso delle presentazioni interattive, dei blog, di ambiti di condivisione di risorse come YouTube e Flickr, come strumenti per le loro attività di ricerca antropologica. Sulla base poi di un formato di dati comune a tutti i partner e quindi a tutti i contesti culturali, si è sviluppato un prototipo di spazio Web che permette la rappresentazione e la navigazione attraverso gli elementi di patrimonio immateriale delle diverse culture senza soluzione di continuità.
Si configura, quindi, l’ipotesi di un museo virtuale che unisca le comunità portatrici della cultura immateriale in un luogo virtuale condiviso, che valorizzi le diverse espressioni nello spazio comune delle culture del Mediterraneo.
I partner coinvolti nel progetto: Centro Regionale del Catalogo e della Documentazione (capofila), PIT Demetra, Coppem, Unimed, Comune di Bagheria, Región de Murcia, Universidad de Granada, Herimed Association, Universidade de Évora, T.E.D.K.N.A., Municipalité de Kalivia ThoriKou, LCA Malta, Iworld Association, Région de Rabat, Municipalité de Rabat, FACM Algérie, Governatorate de Kairouan,
Municipalité de Bizerte, Université de Tunis el Manar, Université du Cairo, Université Saint-Esprit de Kaslik.
(in Programa do evento)