Si aggira in Trentino itinera tra Trento e l'Alto Garda, evitatelo se potete non ci caverete un ragno dal buco!
- Taciturno: Mi dai fastidio per quanto non parli. Ma che è, ti hanno tagliato la lingua? Ma come fai a restare in silenzio per ore ed ore ed ore?
- Introverso: Uhuuuuuuuu ci sei? Ehi reagisci agli stimoli o sei un'ameba? Ma che è, ti hanno staccato il cervello fin da piccolo? Ma come fai a non esternare il Bello che ti circonda?
- Triste: Sembri vestito a lutto! Ma che, è sei senza denti o porti un orribile dentiera? Quand'è l'ultima volta che hai pianto per il riso? Quand'è l'ultima volta che si è sparsa nell'aria una tua sonora risata? Non lo ricordi vero? Forse è passato troppo tempo!

- Malinconico: Ti piace così tanto il blu che colora indistintivamente la tua Anima? Ma che è, sei uno di quei autolesionisti che si infliggono ferite per riappacificarsi con stessi? Guarda che non sei Baudelaire, datti una regolata!
- Pensieroso: Dove voli? La realtà è qui e tu non hai ali! Ma che è, non sei capace di agire? Guarda che solo con le azioni si fanno i fatti, con i tuoi sciacqui mentali tutt'alpiù ci pulisci il cesso!
- Timido: Un po' di autocontrollo per favore guada che non ti mangia nessuno! Ma che è, l'uomo nero ti ha spavantato da piccolo ed ora hai paura anche della tua ombra? Guarda che non ho è mai morto nessuno per uno scambio di battute, smettila talvolta di arrossire e guarda che mani sudate che hai, contegno per piacere ma non hai ritegno?
- Nichilista mancato: Ti piace così tanto vivere nel un'esistenza piatta? Sei pure riuscito aad aggiungere un difetto al difetto, ma che bravo! Ma che è, non ti ha detto nessuno che le gioie della vita sono dei magnifici edulcoranti per l'esistenza? Perché non ti ravvivi nelle gioie? Non ti domando perché non sei impermeabile ai dolori perché la risposta già la so.
- Pesante: Davvero lo sei nel tuo essere ed esistere, neanche Kundera avrebbe potuto immaginare qualcuno con la tua pesantezza! Ma che è, ti hanno svezzato a latte e mercurio ed ora ne sei asuefatto? Guarda che con il miele è più leggere ed anche più buono!
Chissà quante altre cose pessime di questo strano tipo, forse patetico personaggio non ho scritto. Ora non ci voglio pensare, altrimenti mi potrei pure arrabbiare e poi fuori c'è un sole splendente e curioso che attende di sbirciare il testo del libro da un po' mi accompagna e delizia.
Mio





rbendo quell'energia che ti servirà per il ritorno. Mentre il tuo corpo assapora tutto questo il tuo gustoincontra il dolce dei savoiardi l'amaro della cioccolata iperfondente ed l'acido di una mela rigorosamente verde. Finito quel fugace pranzo ti carichi lo zainetto in spalla e via a talvolta a rotta di collo, talvolta con calma giù per quella discesa, che se è sterrata è meglio, torni verso casa sapendo che portare la pellaccia a casa non sarà facile anzi, ma seppur coscente di quello che ti aspetta non hai paura perché si farà, perché si deve fare, perché alternative non ce ne sono, perché ci sei tu la tua bicicletta ed una strada sulla quale tracciare il tuo percorso. Alla fine arrivi al cancello di casa stanco, certe volte sfinito se hai raggiunto come volevi il tuo limite per quel giorno, smonti dalla bici apri il cancello e camminando lungo il vialetto accompagni la tua bici con la mano al tuo fianco come quando da bambino si tenevi il braccio sulla spalla del compagno di scuola.












