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Radio Pazza

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Monday, 29 September 2008

Tales From Topographic Ocean -Yes

È un po' di tempo che mi tengono compagnia ed ora che credo di averli assorbiti, almeno in parte, mi permetto di consigliarveli caldamente.
Gli Yes sono stati definiti come il paradigma del progressive rock, questo non so se sia vero quello che posso dire è che a me piacciono davvero e non annoiano mai.
Di questo album, Tales From Topographic Ocean, mi continua a cinguettare nella mente una per me bellissima canzone: The Ancient (Giants Under The Sun) che vi propongo:


ma la parte parte più bella è qui a circa cinque minuti e mezzo dalla fine io comincio a perdemi non so dove, forse nella chitarra di Howe forse nella voce di Anderson forse, più semplicemente, nell'atmosfera che gli Yes riescono a creare quello che so è che a due minuti dalla fine sono molto vicino al sogno ad occhi aperti e sento l'irrefrenabile desiderio di fermarmi e respirare quella musica e queste parole:


Do the leaves of green stay greener through the autumn
Does the colour of the sun turn crimson white
Does a shadow come between us in the winter
Is the movement really light

And I heard a million voices singing
Acting to the story that they had heard about
Does one child know the secret and can say it
Or does it all come out along without you
along without you
along without you

Where does reaon stop and killing just take over
Does a lamb cry out before we shoot it dead
Are there many more in comfort understanding
Is the movement in the head

And I heard a million voices singing
Acting to the story that they had heard about
Does one child know the secret and can say it
Or does it all come out along without you
along without you
along without you



Ci sarebbero altri tre ascolti all'interno di questo doppio album tutti meritevoli ma, per me, non come questo. A voi lascio la loro scoperta tanto i link li avete ;).
A presto,

Mio

Saturday, 27 September 2008

Na Drini Cuprija (Il Ponte sulla Drina) -Ivo Andrić

Finalmente dopo tante tribolazioni sono riuscito a finire questo libro non libro. Dico questo perché esso ha per me un significato particolare, così come una camicia e una cintura che non ho mai indossati ma questa è un'altra storia.
Il Ponte sulla Drina dunque, scritto da Ivo Andrić premio nobel per la letteratura le cui informazioni potete trovare qui.
Di cosa parla questo libro non ve lo dirò nei particolari perché non mi sembra, come al solito, giusto. Ma sul cosa vuol dire, come al solito, io ci provo sapendo di sbagliare perché ci capisco sempre molto poco.
Per me parla dello scorrere della Vita e del suo non scorrere nel rimanere sempre uguale a se stessa. Esso mette a nudo che tutto cambia ma inevitabilmente rimae uguale nel suo ripertersi dopo il cambiamento. Passano anni ed epoche ma ciò che muta è la superficie delle cose il loro intorno ma il nucleo rimane solido e inviolabile. Credo che da questo libro escano rassegnazione per la natura dell'uomo, per la sua incapacità di gestire il prorpio destino sia personale che sociale, l'incapacità di riuscire a mettersi in contatto con altre identità se non per imporre la propria e non per assorbirne altre.
Semplicemente questo ho capito, purtroppo molto credo che mi sia sfuggito nello statico scorrere dell'acqua sotto le arcate di un mutevole ponte nelle, purtroppo da molto tempo, martoriate terre balcaniche.

Mio


PS: Ringrazio I. per il regalo-consiglio letterario. Notevole davvero.

Tuesday, 23 September 2008

Relativismo massimalista

Ultimamente leggendo qua e là articoli e pensieri ma soprattutto confrontandomi con persone in lunghe e talvolta stizzose conversazioni, ho capito che anche per me esiste una cosa in grado di farmi infervorare al limite dell'iracondia. Questa cosa è l'incoerenza e la demagogia, proprio non le sopporto. È un discorso apolitico e apartitico nel senso che credo che i benpensanti ci siano da entrambe le parti; ci sono quelli che difendono patria e famiglia e vanno a peripatetiche e non pagano le tasse, poi ci sono quelli si ergono ad ambientalisti e pacifisti che tra le dita reggono la loro sigaretta che per essere stat prodotta si è inquinato e per il cui tabacco nell'Africa tropicale si sono combattutte guerre. Io non voglio insegnare ASSOLUTAMENTE niente a nessuno ma a voi chiedo gentilmente la decenza di STARE ZITTI, perchè non siete sul pulpito adatto per proferire predica alcuna!
A voi massimalisti di pensiero, che siete incoerenti nella vostra stragrande maggioranza, dico: "Pensate prima di parlare. Pensate se potete parlare.". Non crediate di poterlo fare così in libertà senza cadere in contraddizione perché sarebbe un attimo mettervi in mutande quasi tutti. Voi illustri rappresentanti vivete e lasciate vivere, smettetela di farvi gli affaracci degli altri quando gli altri non fanno altro che seguire il loro istinto, ma a voi dico siate pure orchiclastici con chi lo è con voi.
Il relativismo di pensiero, che vado cercando un po' su tutto e che difficilmente e troppo spesso riesco a non trovare, non credo che sia un modo per farsi andar bene un po' tutto quello che ci pare. Questo sarebbe vero se non fosse seguito da un'idea di vita o da un ideale. Il relativismo di pensiero credo che sia l'approccio corretto per non giudicare a priori per potersi integrare e poter capire e, a meno che voi non vi sentiate un dio in terra, ne avete bisogno quanto chiunque altro per crescere.
Mi è stato detto che uso la parola relativismo come i bambini piccoli dicono "cacca" le prime volte che capiscono che è una parolaccia, questo mi fa sorridere e piacere perché pur sapendo che mi prendono per il sedere è per me un piacere usarla sempre con chi dice: "Assolutamente..." senza provare il non assoluto, o ancora: "Non mi piace..." senza assaggiare, o il peggio: "Non sarò mai..." senza capire che nel mai forse c'è qualcosa di positivo che si può raschiare dal fondo incrostato sul quale giace. E poi ci sono due cose che ASSOLUTAMENTE mi fanno davvero alzare la pressione la prima è: "Siete tutti uguali", ed a loro dico uguale sarai te perchè chi sono questi tutti? Io so di essere simile ma assolutamente con la stessa certezza ti lascio l'uguale che pure mi offende. Non perché io mi senta superiore anzi, nella mia quasi totalità sono inferiore alla maggioranza delle persone che mi circondano sia ben chiaro. La seconda espressione è: "Io non potrò/farò/... come lui/lei", a voi dico ma chi cazzo è questo lui/lei? Un supereroe dei fumetti? Perché in tal caso avete ragione, in caso contrario potrei partire in quarta con un tono aumentato di voce non mi appartiene e iniziare un monologo senza fine che vi condurrebbe allo sfinimento (su certe cose non mollo). Ah dimenticavo, poi c'è una terza cosa ed è quella di poter considereare solo una determinata cerchia di persone come gli eletti ad una razza superiore, ma qui vi sgamo cari coerenti massimalisti, perché se voi dite che le persone sono tutte uguali come possono esistere solo loro? E poi di chi sono figli? Di un dio? Per piacere, ognuno può diventare ciò che vuole ed essere, ciò in cui crede e appunto perché noi si crede in cose diverse si diventerà o meglio si è simili. Simili perché sia io che voi cediamo a debolezze personali alle quali non sappiamo sottrarci, debolezze che possono essere meramente ricondotte alla parola PIACERE.
A noi tutti dico andate a puttane per il vostro divertimento personale e fumate le vostre sigarette per il piacere che vi porta quella senzazione ma vi chiedo gentilmente non venite ad indicarmi strada alcuna. Che poi non lo dico io ma lo diciamo in tanti o no illustre Francesco? Io non sono (per sfortuna) uguale a te e simile non lo sono neppure come le due facce di una moneta ma ascoltandoti non posso che dirti che hai ragione quando canti: "ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare, ma non raccontare a me che cos'è la libertà!".
Se chissà se mi avete capito mi sa che penserete che ho scritto come chi odio sentir parlare ma così non è perché non voglio insegnare niente a nessuno perché so di non saper ne scrivere e parlare, perché sono ignorante e di sapere poco e capire ancor meno nel mio pensare relativistico.

Mio

Saturday, 20 September 2008

La pausa

È l'ora della pausa pranzo. Siedi sul fondo ribaltato di quel cassone verde per la raccolta delle mele, i tuoi piedi chiusi in pesanti scarponi neri sono a ciondoloni e battono come di tamburo contro le sue pareti, sorridi perché ti ricordi come ti piaceva farlo da piccolo sulle sedie, sorridi perché ora la tua statura seppur non gigantesca, non ti consente di farlo quasi ovunque.
Sei a torso nudo e hai le bermuda aricciate a mo' di costume, due mele assieme a due biscotti home made e un po' di acqua come pranzo. Non ti serve di più anche se sei solo a metà giornata. Hai voglia di distendere i pensieri e sai già che il libro di grammatica inglese per le prossima ora sarà solo un compagno taciturno alla tua destra. L'aria che puntualmente viene dal lago sale leggera e continua e tu ti fai baciare da un sole dolcemente caldo mentre ti distendi sul fondo duro, del cassone con lo zaino e la canottiera come cuscino, le gambe rannicchiate alla bene meglio; ascolti per l'ultima volta la placida voce del fiume che scorre alla tua sinistra e chiudendo gli occhi sugli scalatori che arrampicano chiamandosi sulla parte poco distante, lasci che Yes con The Ancient (Giants Under The Sun) ti portino in un altro posto. Ora respiri profondamente non chiedendoti che ore sono, che cosa ne sarà di te e che cosa vai cercando. Solo quella musica, solo la dolce carezza di quella gentile brezza, solo l'avvolgente caldo abbraccio di quel sole ti importano.
È la tua ora di pausa da pensieri e domande, da verità e risposte pesanti o leggere che siano che quasi sempre ti tengono compagnia.

Mio

Tuesday, 16 September 2008

Oggi

Oggi ho scalato con la mia bicicletta Punta Veleno ho fatto una fatica del divolo ma questo non è importante. Oggi torando a casa da Punta Veleno ho preferito, come al solito, la salita seppur breve rispetto alla pianura e tra un porca mucca Roberto e l'altro (è così che impreco generalmente) sono arrivato a casa dalla discesa non discesa. Ma vuoi vedere che è per le discese che faccio le salite? Mah. Comunque neanche questo importa.

Oggi ho avuto un colloquio a proposito di un bando di mobilità a livello Europeo, sono stato molto soddisfatto per i chiarimenti ricevuti, visto che le basi erano pessime. Questo realmente importa.
Presenterò domanda per accedere al bando e poi si vedrà perché sembrerebbe che dovrei lavorare gratuitamente! Questo importa ma importa di più il presentare domanda dopo si vedrà.
Oggi rincasando con i Queen a tutto volume nelle orecchie, pensando a ciò che sono e al sogno che potrebbe avverarsi, mi è comparso sulle labbra per un attimo il ghigno di autosfida che mi nasce solo quando vado in bici prima dell'ultima dura salita, prima dell'ultima discesa. Questo davvero importa, non so forse è un segno o forse solo una mera illusione, forse una bugia condita con talmente tanta speranza da sembrare afferrabile ma sapete che vi dico? Di questo non mi preoccupo perché mica mollo se non sarà sarà perché non è per il non essere stato.
Oggi è già domani quindi è meglio compilare gli incartamenti e poi si vedrà!
A presto,

Mio

Sunday, 14 September 2008

I miei occhi


Con forbici virtuali vi ho ritagliato dal mio volto, ed ora di chi siete? Ancora miei lo so ma solo perchè sono stato io a portarvi qui, su questo schermo di pixel tracciato. Cosa rappresentate del mio Essere voi che ora convergete un po' di sbieco su un obiettivo che più non esiste?

Vi guardo cercando di entrare in me ora che siete solamente un'interruzione su uno sfondo nero. Anche senza volto vedo la vostra, la mia malinconia vedo che il vostro specchio traslucido emana una luce bluastra. Ma perché? Cosa avete visto o cosa non volevate vedere? Perché sembrate aridi e rigidi quando dovreste allungarvi e socchiudervi sotto la dolce pressione che solo il riso vero e spontaneo sa creare?
La risposta purtroppo c'è, la risposta purtroppo questa volta la ho. La Vita non afferrata vi ha costretto in questa noiosa mimica, nel vostro triste affacciarvi sul mondo ed ora che potreste ma soprattutto dovreste flettervi più non ci riuscite perché più non riuscite a cogliere la bellezza estrema della Vita, ma non è colpa vostra io insensibilmente e stupidamente non vi ho donato lacrime per bagnarvi e voi siete ora agonizzanti.
Vi guardo e non rieco a distoglieri i miei occhi da voi, da me, dai miei occhi e non posso non pensare che da voi non si scappa, voi che non avete colpa, voi che senza volermi ferire mi ricordate che da me me stesso non sono ANCORA riuscito a congedarmi con dignità, mi ricordate che il mio colore è ancora il blu quando vorrei invece vedere tutti i colori dell'iride. Non siete crudeli anzi vi ringrazio, è che sono solo io un povero ignorante.

Mio

Soundtrack in my soul: Summertime -Janis Joplin (Live at Woodstock)
Fallen Angel -King Crimson

Thursday, 11 September 2008

Mi son fatto un gran bel Regalo-Sogno Parte Seconda

Eh già ci sono ricaduto o, per meglio dire, mi sono regalato un altro Sogno che avevo messo nel cassetto più di un anno fa.

Oggi ho scalato lo Stelvio dalla parte di Prato allo Stelvio arrivando dopo venticinque chilometri al passo situato a 2680m s.l.m., sulla mitica Cima Coppi. Ad onor del vero non è stato molto difficile, o meglio, non è stato estremamente faticoso perché faticoso lo è sempre. un po' l'altitudine si è fatta sentire anche perché si pedala per circa dodici chilometri sempre sopra i duemila metri, ma con io ghiacci eterni del gruppo dell'Ortles-Cevedale che ti guardano austeri a sinistra avrei pedalato anche fino a guardarli dall'alto, lo spettacolo era incredibile.
Ora vi lascio un po' di foto per incuriosirvi, scusate la scarsa qualità ma purtroppo la macchina sente il passare del tempo.

  • Passo dello Stelvio Cima Coppi (il cartello "regolare" non c'era più)


  • Passo dello Stelvio da Bormio
  • Un po' di Svizzera: St. Maria Val Mustair

Una cosa non dimenticherò mai di questa ascesa: il "Puttana Eva" (me ne scuso con la bistrattata Eva) che ho tirato quando ho visto gli ultimi cinque chilometri e il sorriso rasente al ghigno di chi lancia una sfida a se stesso che sempre mi compare quando mi trovo davanti cose di questo tipo.

A presto,

Mio

PS: Altre e peggiori foto le trovate linkate qui

Saturday, 6 September 2008

Una furtiva lagrima

Certe cose tornano, sempre e comunque. Lievi e delicate tengono compagnia ed esplodono in commozione quando meno lo si aspetta.
Mi sono domandato perché e la mia risposta aveva la vocina, questa volta fatata, della consapevolezza. Il suo sussurro mi diceva che è inevitabile che questo è quando nella vita si ha avuto lo specialissimo privilegio di poter incontrare una persona fuori dal comune, una persona che nulla ha mai preteso per se, una persona che parlava con il noi, una persona che ti ha elevato sopra tutto e tutti. Persona che troppo tardi tu ti sei accorto essere preziosa come una cometa che i tuoi occhi più vedranno nella loro vita, cometa dalla magnifica, brillante e mai scordata chioma.
Quando capisci questo non puoi che rendere grazie all'infinito a questa preziosa Essenza per averti insegnato senza voler esser maestra, per averti fatto crescere fino ad esser un uomo migliore, uomo che forse senza di lei mica saresti diventato.
Cara I. grazie per quello che spontaneamente mi hai donato, lo custodirò per sempre perché è tra le cose più preziose che ho e, sicuramente, tra le più preziose che avrò. Ti auguro di splendere per sempre non ha importanza il pianeta dal quale ora sei osservata perchè da tutto l'universo sei invidiata.

Roberto

Wednesday, 3 September 2008

Mi sono fatto un gran bel Regalo-Sogno

Programmato da più di un anno, inseguito quasi sfuggito per poi essere riacciuffato eccovi il mio Regalo-Sogno:


Partenza ore 9:00 circa da Penia quindi:
  • Passo Fedaia

  • Passo Giau
  • Passo Falzarego e Valparola



  • Passo Campolongo


  • Passo Pordoi


  • Passo Sella


  • Passo Gardena


  • Passo Campolongo


Erano le 19:21 ero ad Arabba, il contachilometri segnava 150Km e 8:34 ore di pedalare ma lo VOLEVO perché era ora e fiorse mai più, giro a sinistra e...


  • Ore 20:30 circa eccomi sul Passo Pordoi



Ora non chiedetemi se ieri ero dopato, di me stesso o del mezzo litro di caffè unito al litro di the,, se sonop stati i due etti e più di savoiardi che ho mangiato piuttosto che il riso bollito con due tre etti di marmellata di prugne fatta in casa (a proposito provatelo non è malaccio), se siano stati i cantucci o i zeltucci (ricetta supersegreta da me brevettata che pubblicherò a breve ;)), da me fatti, ma in cima al Pordoi a più di 2200 dopo nove ore e mezzo di sola bicletta ne avevo ancora, non molto ma ne avevo ancora!!!
Ringrazio come non mai mio padre e mia madre e il mio piccolo nipotino per avermi fatto da supporto seguendomi con i viveri ed aspettandomi qua e la. Grazie davvero!!! Ringrazio il super-Panda per non aver mollato arrancando nelle lunghe salite che ha dovuto sopportare :).


Mio

Something About Me

Last Listen Music

  • Rimmel -Francesco De Gregori
  • Mio Fratello E' Figlio Unico -Rino Gaetano
  • Ingresso Libero -Rino Gaetano
  • Going For The One -Yes
  • Serenade in Bb K361-370a [Gran Partita] -W. A. T. Mozart
  • Relayer -Yes
  • 9° Sinfonia -Ludwig Van Beethoven
  • Blue -Joni Mitchell
  • Quadrophenia -The Who
  • Tales From Topographic Ocean -Yes

Last Read Books

  • Manuale del Guerriero Della Luce -Paulo Coelho
  • Il Castello dei Destini Incrociati -Italo Calvino
  • Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber
  • Dance Dance Dance -Murakami Haruki
  • On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

Last Seen Movie

Translation - by Google