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Radio Pazza

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Tuesday, 28 July 2009

E Se...

... se facessi il pasticcere, no meglio il gelataio visti gli scarsi risultati di cui sotto. Ah auguri per il tuo compleanno anche se sei troppo piccolo per capire te li faccio lo stesso! (se vi domandate cosa sono quei personaggi sopra è normale... avrebbero dovuto essere Teletubbies :( ).
Tornando a prima, alla mia agognata professione futura e futuribile, mica sta scritto da qualche parte che per forza devo fare ciò per cui ho studiato una vita intera, ciò da cui ho ricevuto combustibile per andare avanti nei momenti di crisi per le sfide che mi ero andato a cercare per la mia crescita culturale.(Sì io ci credevo e ci credo in questo, sarò patetico ma è così!)
Mi sono laureato un anno e tre giorni fa spaccandomi in quattro, mandando tutto in vacca per un voto che non mi ha mai pagato le cifre che lo compongono. Da allora ho sbagliato una sola scelta, per correttezza, ma il mondo ci si pulisce il culo con le persone corrette. Ora mi trovo incipriato a merda con mezze seghe che occupano posti che, sulla base del merito, mica gli spetterebbero. Gli sciacalli doppi e falsi ottengono sempre un po' di cibo in un modo o nell'altro. (D. NON sto parlando di te ok?!)
Ed ora che si fa? Partiiiiiiiiiiiiiiii sì ok, ma per dove? Partiiiiiiiiiiiiiiiiii si ok, ma a far che/cosa? L'unico posto per il quale potrei essere accettato ora è come operaio agricolo in Nuova Zelanda. Allettante no? Ci sarebbe anche la possibilità gigolò ma come amante ultimamente (???) credo che sarei un tantino arrugginito. 'Fanculo Roberto tu e i tuoi fottuti ideali! fanno male nel di dietro vero?
Non ho più speranze, "un rame ad imbrunire su un muro" il mio destino.

Ah quasi dimenticavo, segato un'altra volta. Italia, paese dei paraculi, TI ODIO!
Non so come starò prossimamente... "Out of Control", probabilmente, nessuno lo vedrà perché veramente pochi, certe volte credo nessuno, riesce a vedermi.
A presto,

Mio



Monday, 27 July 2009

Ditemi Voi

"Sei un po' troppo chiuso",be' non posso negarlo, anzi, sottolinearlo è un dovere. E' il mio "errore" fondamentale e non so perché: I can't handle it!
"Sei, forse, un po' indeciso e poco curioso". Uh, uhm... mah... perplesso ci ho pensato, questo giudizio mi ha colto alla sprovvista. Non mi reputo come tale e perché so che il "forse" è stato un cauto eufemismo dettato dalla tua gentilezza. Grazie della schiettezza, te l'avevo chiesta e me la hai concessa l'ho apprezzata!

Sai, rimuginandoci sopra, credo che tu abbia colto i sintomi che si palesano nel mio agire quotidiano. Però il male, perché di questo figurativamente si può parlare, è un altro. Il male è che decido di non scegliere perché credo, in larga misura, di sapere cosa è bene e cosa no a priori. Ho l'albagia di poter giudicare le conclusioni prima senza calarmi nelle situazioni derivanti d'azioni, senza mondarmi oppure sporcarmi con la realtà.
Ciò che hai notato sono due facce della stessa medaglia, il metallo coniato a PRESUNZIONE è quello che le lega sui due lati. Decido ciò che mi interessa esploro solo ciò che mi incuriosisce. L'autoreferenzialità in me limita gli interessi e fa decidere per poche cose, talvolta futili.
E dire che sono migliorato, e dire che si mi avessi conosciuto un po' prima, neppure tanto, credo che mi avresti scuoiato vivo dall'irritazione che ti avrei causato. Per fortuna ora da quello riesco a salvarmi in parte. :)
Come fare? Cosa fare? Domande alle quali trovo una risposta difficile ed insicura, questione di volontà ma pure d'istinto. Sicuramente non razionale perché, per quanto possa valere da parte mia, tu hai ragione! Questo è ciò che esce, l'acqua inquinata alla fonte. E' da li che "si beve".

Sicuramente non sono niente di speciale, e non ho la pretesa di esserlo fondamentalmente per quanto detto sopra e altro ancora. Sicuramente voi care lettrici e lettori, silenti o commentanti, che di qui passate di tanto in tanto, a voi chiederei un giudizio sui miei difetti che da qui traspaiono. Mi farebbe piacere davvero! Ah, ben inteso, nessun fronzolo o formalismo diretti, schietti e taglienti.
Grazie e buona settimana a tutti!

Mio

Tuesday, 21 July 2009

Il Cammino e Il Volo

Una dimensione vi separa, una sola, la terza. Chi cammina giace su di un piano, se è inclinato è possibile esplorare l'altezza o la depressione ma solo a piccoli tratti. Movimenti infinitesimi e ortogonali ne descrivono il moto nel camminare su questa terra, in questa Vita.
Puro, senza compromessi, tutto o niente, padrone assoluto dello spazio tridimensionale è chi sperimenta il volo, l'unico sostegno è il fluido in cui è immerso. Nulla più. Pesante come morte fredda è la caduta di chi decide di chiudere le proprie ali, verticale è lo schianto. Ascesa inesorabile verso una fine infinita è la rincorsa per trovare una meta oltre, sopra un capo mai chino, mai domo, nel puntare il Sogno.

Gente che volate, Gente senza paura. Gente incosciente e razionalmente perduta nella ricerca dei vostri limiti, cosa costudite dentro il vostro volo? Qual è il senso? Di Magia bianca e fulgida è la scia che tracciate nel firmamento delle vite che attraversate, Nera è in quella che lasciate.
Per volare dicono servano le ali, dicono che bastano pensieri e Sogni. Vero, verissimo ma tutti e tre i fattori devono coesistere, condividere lo stesso spazio, altrimenti la meta diventa chimera, la speranza pura e algida illusione.
Sono sul suolo di questo mio misero pianeta e guardo altrove dal limite estremo del mio Essere, ultima propaggine sospesa su quel vuoto che mi attira, che mi chiama ancora e ancora. Ti abbraccerei se non sapessi che ali non ho, che l'unica cosa che ORA posso sbatacchiare nell'aria sono solo adunchi arti atrofizzati da una Realtà ipertrofica.

Mio



Friday, 17 July 2009

L'unico SE che conosco

Se parto la porto in cima!
Funziono così, ad obiettivi, mettetemi davanti una meta ed io ci arriverò. Il tempo, l'impegno, la dedizione, il sacrificio non mi spaventano perché contano poco. Se è la che HO DECISO di arrivare la arriverò efficacia sarà la mia compagna, efficienza la mia amante da conquistare passo dopo passo.
Se parto la porto in cima! Senza compromessi, mezze misure. Io punto, e quando punto, poche cose mi scappano. Sono un cagnaccio, non mollo, inseguo da lontano, mordo da vicino, sfianco sempre.
Oggi due eventi si sovrapporranno, entrambi potrebbero essere lieti o amari come il sangue che ormai inquina queste mie vene. Oggi si diventerà adulti una volta di più, giorno di eutanasia se non verrò capito nel mio profondo, nei miei sentimenti, nelle mie più intime intenzioni e passioni. Le possibilità di errore e di incomprensione saranno molte, infinite. Il linguaggio naturale come limite invalicabile, come mezzo di locomozione di pensieri di per se malfunzionante. Se poi è straniero varrà quasi nulla. L'ultima battaglia di questa mia guerra, sono un soldato in prima linea ho finito le munizioni, sono mutilato. Fuori dalla trincea mi aspetta l'ultimo assalto all'arma bianca. Cazzo perché? Doveva essere già finita da un pezzo! Cazzo perché tutto si deve sovrapporre, cazzo!

Se parto la porto in cima! Vorrei guardarvi ad uno ad uno dritto negli occhi, ucciderei come niente ogni vostro dubbio, ogni perplessità. Ne sono assolutamente sicuro. Purtroppo non ci si guarderà, purtroppo, forse, non avrete mai a che fare con un cagnaccio come me, un cagnaccio che brama solo delle vostre calcagna! Capite? No, non mi capite, lo so e NON fa ASSOLUTAMENTE lo stesso.

Mio



Soundtrack su gentile suggerimento e concessione di Bak:

Friday, 10 July 2009

Di Tristezza e di Felicità: Domande

Cosa farai? Dove andrai? Cosa, chi vorrai diventare? Sono domande che contano? Il futuro quanto conta e soprattutto come conta?
Il futuro vale la felicità che può dare, quello che è in grado di riservare. Un futuro triste vale come una realtà piatta e monotona.
Cosa fai? Dove vai? Cosa o chi sei? Una realtà di sorrisi e calore, di felicità ed amore può annullare un futuro di incertezze. Il futuro lo si costruisce un secondo prima che nasca, somma incoscienza che talvolta mi sembra la chiave dell'eterna saggezza.
Adattarsi alla realtà non è mai facile, eppure c'è chi nella realtà che vive ci sta bene, ha il sorriso splendente. Una vita felice tutt'attorno.
Inseguire un Sogno non è facile, per farlo alla sera ci si lecca le ferite del giorno, certi riescono a riservare per chi li circondano un sorriso continuo a tratti, altri una tristezza continua. Comunque sia il breve splendore che mostrano è nullo in confronto a quello che hanno nelle loro corde, lo ho visto sapete? La vita da quella parte del cielo è meno felice.

Non ho e non posso avere la presunzione di capire i Sogni della gente che incontro ed appena conosco, però mi piace capire, o almeno raccogliere elementi per tentare di capire, la tristezza e la felicità della gente. Il segreto che si cela dietro questi misteri.
La felicità così come la tristezza ora, al presente, sta nei ricordi collezionati prima, nella loro intima natura. Il presente deriva inevitabilmente dal passato, quindi il futuro è nel presente. Banale lo so, è un segreto svelato e vecchio come il cucco, però mica riesco a capirne il messaggio, ora mi sembra criptato.
Ho visto gente inseguire un Sogno, riuscire a perseguirlo fino all'ultimo, vivere il presente assaporando un domani ancora ignoto. Ora sono felici e sereni, hanno conquistato ciò che volevano.
Ho visto gente spremere la realtà fino all'ultima goccia, vivendo ogni singolo momento con un fine presente, per un futuro che poi si penserà. Ora sono felici e sereni anche loro, hanno conquistato ciò che non si erano posti come obiettivo primario.

Io che mi barcameno in questa realtà che non capisco, in un Sogno che vedo allontanarsi, io che per me sento felicità e serenità come presenze svanite da troppo tempo mi chiedo dove sta l'errore. Il presente ne è una dimostrazione, il futuro ne sarà una conseguenza.
Per me coniugare Sogno e realtà è la cosa più difficile che si possa fare, riuscire a tappare le falle di una vita muovendosi verso il futuro mi sembra un'impresa improbabile.
Talvolta sono tentato di pensare: "Già ma voi potete farlo, voi avete le basi che io non ho, voi potete perché avete sicurezze che io mai raggiungerò, voi potete perché non conoscete me, la mia storia...", STUPIDO, EGOCENTRICO e IGNORANTE PERDENTE! così mi sento dopo analizzando queste mie pare mentali. Darsi giustificazioni è non assumersi le colpe. Le giustificazioni devono venire da terze parti e, comunque sia, il più delle volte non devono essere di conforto.
Sono consapevole di vivere un presente di Errore che può portarmi ad un futuro di Orrore. Capirmi ora nella realtà è l'unico modo per costruire il mio Sogno dopo sapendo che comunque i fondi potranno finire prima di compiere l'opera. Sì, lo so, banale pure questo, evidentemente è il mio valore ora.
Buon week-end lettrici e lettori commentanti o silenti che siano!

Mio





I Can't Explain

Got a feeling inside (Can't explain)
It's a certain kind (Can't explain)
I feel hot and cold (Can't explain)
Yeah, down in my soul, yeah (Can't explain)

I said ... (Can't explain)
I'm feeling good now, yeah, but (Can't explain)

Dizzy in the head and I'm feeling blue
The things you've said, well, maybe they're true
I'm gettin' funny dreams again and again
I know what it means, but …

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can't explain (Can't explain)
Yeah, hear what I'm saying, girl (Can't explain)

Dizzy in the head and I'm feeling bad
The things you've said have got me real mad
I'm gettin' funny dreams again and again
I know what it means but

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can't explain (Can't explain)
Forgive me one more time, now (Can't explain)


I said I can't explain, yeah
You drive me out of my mind
Yeah, I'm the worrying kind, babe
I said I can't explain


Wednesday, 8 July 2009

Io ci ho ...

Io ci ho un'amica che se ne trovano poche nella Vita. Il suo nome ora non conta, il mio pensiero giungerà comunque.
Ci si è conosciuti per il caso ma non a caso. Lei, la mia amica, è un concentrato di serenità estatica, inquietudine estetica. Ogni cosa la turba perché ha gli occhi che riescono a cogliere la bellezza che sta oltre il dettaglio fisico delle cose, un dono che ho visto manifestarsi solo in poche persone che io abbia mai conosciuto.
Le parole con lei, a differenza di me, sono sempre in ritardo sulle azioni. Certe volte mi chiedo se non sarebbe più corretto che lei parlasse al passato quando rivolge i propri pensieri al futuro... sì, sarebbe più corretto sai?! Te lo ho già detto ma te lo ridico: SEI UN'AZIONE VIVENTE!!!
La mia amica affronta i giorni con passione perché è il suo esclusivo modo di vivere, altri non ne conosce, riesce così a rendere unico ogni secondo, il tempo con lei si ferma ed aspetta che lei delicatamente pennelli il ricordo sulla sua anima. Purtroppo, per questo, talvolta ha preso batoste che pochi avrebbero sopportato, per fortuna mia e di altri che hanno avuto il privilegio di conoscerla, ha sempre avuta la forza di andare avanti, pochi pentimenti, nessun cedimento sempre a testa alta a passo di danza.
Io ci ho un'amica che tutti vorrebbero che sono stato fortunato ad incontrare. A tutti voi auguro di trovare amicizie come lei.
SEI e nulla più. Perché è la massima espressione a cui una persona può puntare!

Mio



Monday, 6 July 2009

Ingresso Libero -Rino Gaetano

Certe musiche vengono a cercarti, ti prendono in ostaggio e poi, con silente ed inesorabile facilità, ti si attaccano alla realtà che stai vivendo e li resteranno per sempre come colonna sonora di ricordi che torneranno sempre alla ribalta quando saranno chiamati dalla voce di quelle note. Musiche che si ameranno per sempre, musiche come di carceriere di ricordi. Musiche da sindrome di Stoccolma.
A me è venuto a cercarmi Rino Gaetano attraverso i pensieri di Museum (dateci un occhio, li da Lei, non ve ne pentirete!!!), ha bussato da me con il suo primo album: "Ingresso Libero", la realtà allora era la frenesia estatica di un Sogno ora praticamente svanito, vacuo, andato come lo la nebbia quando il sole carica all'orizzonte. Solo il ricordo di quelle sensazioni è quello che resta ora.

Un ragazzo (sì perché purtroppo o per fortuna è quello che mi sento) che pedala a tutta forza con alle calcagna impertinenti ciclisti che gli "succhiano la ruota" senza ritegno, senza chiedere il permesso, lo scatto del comando meccanico secco e metallico annuncia il rapporto che cala. La velocità aumenta il respiro ed il cuore la seguono, la tua voce si propaga tra urlo e preghiera in uno sfogo implorante: "A Kathmandu non c'eri più ma ho visto i tuoi occhi sull'asfalto blu...", un pazzo avranno pensato quelli dietro di te, può essere.
E poi c'è il ritorno la parte seria di tutte le cose. Quella difficile, per fortuna alla fine mi tengo quasi sempre la discesa, dopo un ultimo strappetto che l'allenamento a reso ormai meno ripido, quasi dolce. Ci sei tu che lasci il manubrio per raddrizzare la schiena prenderti tutta l'aria che vuoi, superando auto di turisti e lavoratori ferme in coda da un lato e auto che passano sull'altro, la musica che corre ancora nel corpo che è cassa di risonanza, l'orecchio teso che aspetta il ritornello "Tremila città tremila villaggi la sagoma bianca striata dei faggi..." conti le battute e poi esplodi con ancor meno discrezione librando nell'aria, pur non sentendolo, un quanto mai stonatissimo "Rimane una vecchia che salta con l'asta!" e con le mani libere mimi il per te improbabile assolo di chitarra che chiude la strofa. Un pazzo avranno sicuramente pensato, beh non posso contraddirvi.

Ci sarebbe da dir che questo album è stato una clessidra nelle sere dopo lavoro, nelle quali tenti di costruire una corazza che da tempo sai essere troppo debole per sostenere le tue leggerezze. Sai che senza forse sarebbe pure peggio.


Se posso consigliarvi, ascoltatelo davvero! Io proseguirò con il successore che già ho cominciato ad assaporare, è delizioso!
Ringrazio Yuki (che poi è anche Museum, ma anche AKA e Prisma e DJ :D ) per avermi Gaetanizzato non attraverso un consiglio esplicito ma con i suoi pensieri e le sue emozioni dipinti in quadri di luminose parole. Per avermi dato una colonna sonora che supportasse i miei pensieri allora, e sicuramente anche dopo, un qualcosa che da troppo tempo mi mancava. GRAZIE!!!
Buon ascolto, a presto.

Mio







Friday, 3 July 2009

Ieri, Oggi, Domani

Domani E&D si sposeranno, non sono molto più vecchi di me, saiamo quasi coetanei. Mi chiedo perché lo fanno, sì ok praticamente hanno trascorso assieme un terzo della loro esistenza, ma questo non centra, almeno così credo. Si sono conosciuti all'università nell'età del Sogno e della speranza, hanno costruito assieme il loro piccolo reame e domanici porranno sopra il LORO sigillo araldico.
Sapete, mi chiedo se sognano ancora quei loro Sogni separati o se adesso ciò che conta è solo l'altro, l'altra. Mi chiedo se questa scelta di condivisione, ben inteso non la loro in generale!, non sia altro che un rifugio sicuro, il rifiuto delle insicurezze di una vita sola. La scelta razionale per un futuro con meno problemi possibile. L'adattarsi al bene e non cercare oltre, il meglio.
Forse pure io ci starei pensando ora, forse parlo in questo modo perché non ho avuto la loro medesima fortuna (anche se fortuna non è la parola adatta...), e mi interrogo chiedendomi: "E se fosse questo il vero Sogno? La vera completezza?", non lo so, quando capii che una laurea sul cuscino accanto al mio era più fredda di un corpo d'abbracciare tutto era finito da un pezzo senza possibilità di ritorno alcuno! Non so se E&D, così come molte altre coppie sono sostenute nell'alimentare l'uno il sogno dell'altra e viceversa. Ve lo auguro!
Una cosa ormai so per certo ed ho capito in ritardo rispetto a molti, tanto per cambiare, ed è l'esistenza di Anime simmetriche le uniche che possono realmente incastrasi a vicenda, l'una nell'altra. Anime che riescono a fondersi in infiniti punti di contatto. Il solo pensare a questo mi mette una paura atroce, perché il credere di trovare un simile tesoro non potrà mai essere dimostrato come falso fino al primo punto di non contatto, al più grande dei Dolori.
"... And you and I climb, crossing the shapes of the morning. And you and I reach over the sun for the river. And you and I climb, clearer, towards the movement. And you and I called over valleys of endless seas."

E' certo, ormai sono fuori controllo, i miei comportamenti ne sono la dimostrazione, i fogli sparsi sulla mia destra la conferma. Un passo oltre e non so proprio cosa mi potrebbe capitare, tento malamente di resistere alla corrente perché il baratro è li, lo vedo, fagocita tutto. Il lavoro saltuario è finito, gli "altri" non si fanno sentire, una gran brutta settimana è alle porte, cercherò di inventarmela.
Questo periodo mi sta aiutando nel capire una cosa di me stesso, un mio lato oscuro, il perché di certi miei atteggiamenti, l'eccessiva durezza, se non la rabbia, verso quelle persone care che, purtroppo, non riescono a capirmi. Il solo dover spiegare il mio stato d'animo mi irrita, scusate c'è bisogno che ve lo spieghi? fate uno più uno non è difficile sapete? Le mie reazioni sono maleducate ed esasperate, se poi mi si prospettano teoremi quali: ""Buttati in politica...", oppure "Entra a fare l'insegnate..." e l'immancabile italica chiosa: "Se vuoi posso chiedere a...", be' allora conto fino a tre (perché a dieci mica ci arrivo) ed esplodo con: "IO di certe cose non ne voglio sapere ASSOLUTAMENTE, se devo fare l'insegnate lo faccio per passione, così come il politico non per soldi ok? perché in entrambi i casi non si lavora su di me! Eppoi come politico durerei dieci minuti perché ho le mie idee, non mi allineo supinamente alle decisione di altri. NON sono comprabile ok?!?!?!", a questo punto esce la replica: "Allora sta li così...", conto fino a uno, e secco acido scontroso chiudo con "Sicuramente senza problemi! IO la notte voglio dormire!". Intanto la notte non dormo ma almeno c'è un buon motivo. Ci sono poi quelli che ti salutano e la prima cosa che ti dicono è: " Ti trovo bene, che abbronzato, sei stato in ferie..." la replica: "no, l'abbronzatura è mio malgrado" non viene capita, lo si legge sistematicamente nei loro sguardi stralunati. Ti verrebbe di spiegare ma non saresti capito, un disegno avrebbe lo stesso effetto. Lasci perdere.
Non so come andrà a finire, vedremo. So che ormai sono sfiancato per gioire ma non per soffrire di più. Tutto quello che so ora è che non sono più in grado di sostenere me stesso, ciò che ho dentro. "...Close to the edge, down by the river. Down at the end, round by the corner. Seasons will pass you by, Now that its all over and done, Called to the seed, right to the sun. Now that you find, now that youre whole. Seasons will pass you by, I get up, I get down. I get up, I get down. I get up, I get down. I get up.", chissà cosa mi aspetta dietro l'angolo, Sogno o pura visione del suo completo disfacimento con la realtà che ne conseguirà?

Ogni anima è incompleta, questo è quello che penso, l'egoismo e l'egocentrismo ci possono far credere il contrario risucendo talvolta a portarci sereni verso la morte, immensa fortuna questa per chi anima incompleta non si sente.
Ogni Anima è simmetrica, l'Amore è la dimostrazione di questo assioma, l'unicità è indicibile. Un esistenza colorata a rapide e decise pennellate di vividi colori di serenità è quella di chi ci crede assieme ad una persona che poi se ne andrà. Un'esistenza di infiniti cieli stellati è quella di chi avrà la fortuna di perdersi per sempre in quell'Anima.
Sulla simmetria sembrerebbe esserci la spiegazione di come funziona l'universo, non lo so, potrebbe essere così. Sicuramente non sul caos, un ordine, un senso lo hanno tutte le cose e le azioni, è che talvolta non lo si vede, talvolta lo si dimentica da qualche parte come le chiavi di casa. Ci si ricorda solo quando si vuole entrare o uscire, non potendo fare ne l'uno ne l'altro.
Dove ho lasciato le mie chiavi?

Mio


Questo è per ricordarti, Grazie Jim!






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