In questo post ho voluto inserire alcuni pensieri, molto pochi per la verità, certi li condivido avendoli vissuti, altri vorrei raggiungerli, altri mica li avevo pensati prima.
Spero che questi accenni vi facciano venir voglia di leggere questo libricino prezioso prezioso.
Grazie del consiglio Bak, certo che ne sai tu!!!
Mio
PS: scusate se infesto i miei post di ORRORI ortografici. Fatemeli notare senza pietà, grazie!!!
Tutte le strade del mondo conducono al cuore del guerriero: egli s'immerge senza esitazioni nel fiume di passioni che scorre sempre attraverso la vita.
Il guerriero sa che È libero di scegliere ciò che desidera: le sue decisioni sono prese con coraggio, distacco e, talvolta, con una certa dose di follia. Accetta le proprie passioni, e le vive intensamente. Sa che non È necessario rinunciare all'entusiasmo delle conquiste: esse fanno parte della vita, e ne gioisce con tutti coloro che ne partecipano. Ma non perde mai di vista le cose durature, e i solidi legami creati attraverso il tempo. Un guerriero sa distinguere ciò che È transitorio da quello che È definitivo.
Un guerriero della luce crede nel principale insegnamento dell'I Ching; "La perseveranza È favorevole."
Egli sa che la perseveranza non ha niente a che vedere con l'insistenza. Ci sono periodi in cui i combattimenti si prolungano oltre il necessario, esaurendo le forze e indebolendo l'entusiasmo.
In quei momenti, il guerriero riflette: "Una guerra che si prolunga finisce per distruggere anche il vincitore.
Allora ritira le proprie forze dal campo di battaglia, e si concede una tregua. Persevera nella volontà…, ma sa aspettare il momento migliore per un nuovo attacco.
Un guerriero torna sempre a lottare. Non lo fa mai per caparbietà, ma perché‚ nota il cambiamento nel tempo.
Un guerriero della luce sa che alcuni momenti Si ripetono.
Spesso si ritrova davanti a problemi e situazioni che ha già affrontato. Allora si sente depresso, e pensa di essere incapace di progredire nella vita, giacché‚ i momenti difficili si sono ripresentati.
"Questo l'ho già passato," si lamenta con il suo cuore.
"E' vero, l'hai vissuto," risponde il cuore. "Ma non l'hai mai superato."
Il guerriero allora comprende che il ripetersi delle esperienze ha un'unica finalità: insegnargli quello che non vuole apprendere.
Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori del comune.
Può ballare per la strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore al primo incontro, difendere un'idea che può sembrare ridicola. I guerrieri della luce si permettono simili cose.
Egli non ha paura di piangere per antiche pene, o di gioire per nuove scoperte. Quando sente che È giunto il momento, lascia tutto e parte per l'avventura tanto sognata. Quando capisce di essere al limite della resistenza, abbandona il combattimento, senza colpevolizzarsi per aver fatto un paio di follie inaspettate.
Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui.
I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.
Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente.
Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.
Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato.
Per questo sono guerrieri della luce. Perché‚ sbagliano. Perché‚ si interrogano. Perché‚ cercano una ragione: e certamente la troveranno.
Un guerriero della luce studia con molta attenzione la posizione che intende conquistare.
Per quanto il suo obiettivo sia difficile, esiste sempre una maniera di superare gli ostacoli. Egli verifica i cammini alternativi, affila la sua spada, e cerca di colmare il proprio cuore con la perseveranza necessaria per affrontare la sfida.
Tuttavia, a mano a mano che avanza, il guerriero si rende conto che esistono difficoltà… di cui non aveva tenuto conto.
Se rimane ad aspettare il momento ideale, non uscirà mai da quel luogo; È necessario un pizzico di follia per compiere il passo successivo.
E Così il guerriero utilizza un briciolo di pazzia. Perché, in guerra e in amore, non È possibile prevedere tutto.
Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto "sì" quando avrebbe voluto dire "no".
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò• È un guerriero della luce: perché‚ ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.
Un guerriero della luce non rimanda le sue decisioni.
Egli riflette a lungo prima di agire. Considera il proprio addestramento, la propria responsabilità e il proprio dovere di maestro. Cerca di mantenere la serenità, e analizza ogni mossa come se fosse la più importante.
Tuttavia, nel momento in cui prende una decisione, il guerriero agisce: non ha più alcun dubbio su ciò che ha scelto n‚ cambia rotta se le circostanze sono diverse da come le immaginava.
Se la decisione è giusta, vincerà il combattimento, anche se dovesse durare più del previsto. Se È sbagliata, sarà sconfitto e dovrà ricominciare tutto da capo, con più saggezza.
Ma un guerriero della luce, quando comincia, va fino alla fine.
Quando un guerriero subisce un'ingiustizia, generalmente cerca di restare da solo: per non mostrare il proprio dolore agli altri.
E' un comportamento positivo e negativo nello stesso tempo.
Una cosa È lasciare che il cuore curi lentamente le proprie ferite. Un'altra È sprofondare nella meditazione tutto il giorno, per paura di sembrare debole.
In ciascuno di noi
esistono un angelo e un demonio, e le loro voci sono molto simili. Dinanzi alla difficoltà, il demonio alimenta questa conversazione solitaria, cercando di mostrarci come siamo vulnerabili. L'angelo ci fa riflettere sui nostri atteggiamenti, e a volte ha bisogno di una bocca per manifestarsi.
Un guerriero sa equilibrare solitudine e dipendenza.
Un guerriero della luce ha bisogno di amore. L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere e il piacere del Buon Combattimento. Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.
In quel momento, interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia, per assistere insieme ali imbrunire.
Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda: "Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto, e non l'ho capito?"
Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato.
A volte il guerriero della luce si comporta come l'acqua, e fluisce fra gli ostacoli che incontra.
In certi momenti, resistere significa venire distrutto. Allora egli si adatta alle circostanze. Accetta, senza lagnarsi, che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne.
In questo consiste la forza dell'acqua: non potrà mai essere spezzata da un martello, o ferita da un coltello. La più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie.
L'acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare. Fragile alla sorgente, a poco a poco acquista la forza dagli altri fiumi che incontra.
E, a partire da un certo momento, il suo potere È totale.
Il guerriero della luce presta attenzione alle piccole cose, perché esse possono risultare ostacoli difficili.
Uno spino, per piccolo che sia, fa interrompere la marcia al viaggiatore. Una piccola cellula invisibile può distruggere un organismo sano. Il ricordo di un istante di paura nel passato ridesta ogni mattina la vigliaccheria. Una frazione di secondo apre la guardia al colpo fatale del nemico.
Il guerriero sta attento alle piccole cose. A volte È duro con se stesso, ma preferisce comportarsi in questa maniera.
"Il diavolo si nasconde nei dettagli," dice un vecchio proverbio della Tradizione.
Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile.
Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall'indifferenza, o dal rifiuto. Sa che, dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini, c'è un cuore di fuoco.
Perciò il guerriero rischia più degli altri. Ricerca incessantemente l'amore di qualcuno, ancorché‚ ciò significhi udire spesso la parola no, tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel corpo e nell'anima.
Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non È nulla.
Il guerriero della luce crede. Poiché‚ crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché‚ ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare. Poiché‚ È sicuro che incontrerà l'amore, l'amore compare. Di tanto in tanto, si sente deluso. A volte, si addolora. E allora sente i commenti: "Com'è ingenuo!"
Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
Tutti coloro che credono lo sanno.
Gli amici del guerriero della luce gli domandano da dove provenga la sua energia.
Egli risponde: "Dal nemico occulto."
Gli amici gli chiedono chi sia.
Il guerriero dice: "Qualcuno che non possiamo ferire.
Pu• essere un bambino che lo ha sconfitto durante un litigio nell'infanzia, l'innamorata che lo ha lasciato a undici anni, l'insegnante che lo chiamava "asino". Quando È stanco, il guerriero Si ricorda di non avere ancora visto il suo coraggio.
Egli non pensa alla vendetta, perché‚ il nemico occulto non appartiene più alla sua storia. Pensa soltanto a migliorare la propria abilità, affinché‚ la fama delle sue imprese faccia il giro del mondo e giunga alle orecchie di chi lo ha addolorato in passato.
Il dolore di ieri È la forza del guerriero della luce.
Allora io ripeto: i guerrieri della luce si riconoscono dallo sguardo. Si trovano nel mondo, fanno parte del mondo, e al mondo sono stati inviati senza bisaccia e senza sandali. Molte volte sono dei codardi. Non sempre agiscono nella maniera Giusta. I guerrieri della luce soffrono per stupidaggini, si preoccupano di cose meschine, si reputano incapaci di crescere. Talvolta si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo. I guerrieri della luce sovente si domandano che cosa stiano facendo qui. Molte volte pensano che la loro vita non abbia alcun significato. Perciò sono guerrieri della luce. Perché‚ sbagliano. Perché‚ si interrogano. Perché‚ continuano a ricercare un significato. E finiranno col trovarlo.
Il guerriero della luce deve sempre avere scolpite nella mente le cinque regole del combattimento, scritte da Chuan Tzu tremila anni fa La fede. Prima di affrontare una battaglia È necessario credere nel motivo della lotta.Il compagno. Scegli i tuoi alleati e impara a lottare in compagnia, perché nessuno vince una guerra da solo. Il tempo. Una lotta in inverno È diversa da una in estate; un buon guerriero presta attenzione al momento giusto per entrare in battaglia. Lo spazio. Non si lotta nella stessa maniera in una gola o in una pianura. Pensa a ci• che esiste intorno a te, e al modo migliore di muoverti. La strategia. Il miglior guerriero È colui che pianifica il proprio combattimento.
Il guerriero della luce si preoccupa di coloro
che pensano di conoscere il cammino.
Questi sono così fiduciosi nella propria capacità di decidere da non avvertire l'ironia con cui il destino scrive la vita di ogni essere umano: e protestano ogniqualvolta l'inevitabile bussa alla porta.
Il guerriero della luce ha i suoi sogni. Sono i sogni a farlo procedere. Ma egli non commette mai l'errore di pensare che il cammino sia facile e la porta sia larga. Sa che l'Universo funziona in modo identico a quello dell'Alchimia. "Solve et coagula," dicevano i maestri. "Concentra e disperdi le tue energie, secondo la situazione."
Ci sono momenti in cui È necessario agire, e altri in cui si deve accettare. Il guerriero sa fare questa distinzione.
Il guerriero della luce sente commenti del tipo: "Non voglio parlare di certe cose, perché gli uomini sono invidiosi.
Nell'udire ciò il guerriero ride. Se non accettata, l'invidia non può causare alcun danno. L'invidia fa parte della vita, ed È necessario che tutti imparino a fronteggiarla.
Eppure, raramente egli parla dei suoi piani. E talvolta gli altri pensano che abbia paura dell'invidia.
Ma il guerriero sa che, ogni volta che parla di un sogno, usa un po' dell'energia di questo sogno per esprimersi. E se ne parla tanto, corre il rischio di sprecare tutta l'energia necessaria per agire.
Un guerriero della luce conosce il potere delle parole.
Il guerriero della luce sa perdere. Egli non tratta la sconfitta con indifferenza, pronunciando frasi come: "Be', non era poi tanto importante", o: "Per la verit…, non lo desideravo neppure". Accetta la sconfitta come tale, e non tenta di trasformarla in vittoria.
Patisce il dolore delle ferite, l'indifferenza degli amici, la solitudine della perdita. In quei momenti, dice a se stesso: "Ho lottato per qualcosa, e non ce l'ho fatta. Ho perduto la prima battaglia.
Questa frase gli infonde nuove forze. Egli sa che nessuno vince sempre, ed È in grado di distinguere le proprie azioni corrette dagli errori.
Il guerriero della luce si concentra sui piccoli miracoli della vita quotidiana.
Se sa vedere ciò che È bello, È perché ha la bellezza dentro di se, giacché il mondo È uno specchio che rimanda a ogni uomo il riflesso del suo viso. Pur conoscendo i propri difetti e limiti, il guerriero fa il possibile per mantenere il buon umore nel momenti di crisi.
In fin dei conti, il mondo sta facendo ogni sforzo per aiutarlo, quantunque tutto ci• che lo circonda sembra affermare il contrario.
Il guerriero sa che, in tutte le lingue, le parole più importanti sono quelle piccole: "Si", "Amore", "Dio".
Sono parole che si pronunciano con facilità e colmano giganteschi spazi vuoti.
Esiste tuttavia una parola, anch'essa molto piccola, che molti hanno difficoltà a pronunciare: "No."
Chi non dice mai di no, si crede generoso, comprensivo, educato: perché il "no" porta con se la nomea di maledetto, egoista, poco spirituale.
Il guerriero non cade in questa trappola. Ci sono momenti in cui, nel dire "si" agli altri, potrebbe darsi che, contemporaneamente, stia dicendo "no" a se stesso.
Perciò non pronuncia mai un "si" con le labbra, se il suo cuore sta dicendo "no".