le brutte notizie che non vorrei dare. ma ricevo da Carlo Sperduti e pubblico:
❑ Care lettrici e cari lettori, è giunto il momento di annunciarvi, con disallineato dispiacere, la prossima 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 della nostra casa editrice.
C’è bisogno di spiegare perché si chiude? 𝗡𝗼, non c’è bisogno.
Ci sarebbe piaciuto continuare ma ci sono 𝟮𝟭𝟯 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶, per limitarci alle principali, che lo rendono impossibile (la numero 192 vi lascerebbe a bocca aperta).
𝗖’𝗲̀ 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 in prima persona plurale? 𝗡𝗼, lo facciamo.
In sintesi: 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 esisterà ancora, in assenza di pubblicazioni e attività, per qualche mese. Subito dopo l’estate prenderà a non esistere per vie burocratiche, in vista di una 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 entro l’autunno.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼? Una cosa piuttosto semplice e altrettanto ovvia: 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 che non avete, acquistarli tutti se non ne avete nemmeno uno, acquistare copie dei vostri libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 preferiti da donare ad altre lettrici e altri lettori, acquistare copie dei libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 che odiate da donare a lettrici e lettori per cui nutrite una 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗽𝗮𝘁𝗶𝗮.
𝗟𝗲 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 𝘀𝗶 𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 a breve, dunque per acquisti potete rivolgervi al nostro 𝘀𝗶𝘁𝗼, https://www.declicedizioni.it/, mentre per qualsiasi informazione (comprese quelle sulle 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗲𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 che saranno applicate in vista della chiusura) potete scriverci a 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗱𝗲𝗰𝗹𝗶𝗰𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.𝗶𝘁.
Non crucciatevi troppo, 𝘀𝘂𝘃𝘃𝗶𝗮.
Grazie e grazie!
𝘊𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘚𝘱𝘦𝘳𝘥𝘶𝘵𝘪









