Oggi ho vissuto una scena da film.
La mia amica ha sorpassato una macchina, nello specifico una Kia Sportage guidata da un uomo con tre suoi amici.
Sorpassando, lei ha suonato il clacson per far capire a quella mandria di imbecilli che non era normale fermarsi in mezzo alla strada ogni mezzo metro.
Incazzati, hanno cercato di sorpassarci, peccato che l’abbiano fatto dove non potevano e che proprio lì ci fosse un poliziotto che li ha fermati.
Noi abbiamo continuato per la via tranquille, finché non vediamo arrivare a tutta velocità quella Kia Sportage con gli abbaglianti accesi.
Ha tentato di superarci, e le abbiamo lasciato lo spazio per passare, quando una volta davanti a noi ha iniziato a frenare, rendendoci il tragitto impossibile.
Ovviamente li abbiamo mandati a quel paese dicendo di smetterla, e loro in compenso hanno iniziato a fare delle manovre che finora avevo visto solo nei film come Fast and Furious.
Li avevamo davanti, frenavano continuamente, quando la mia amica tentava di sorpassarli, loro diminuivano la velocità, per poi riaccelerare e non permetterle di superarli, facendoci rischiare così più volte di fare un incidente frontale con le macchine che provenivano dall’altra parte.
Ci hanno tirato bottiglie, lattine, e chi più ne ha più ne metta. Il motivo? Bella domanda.
Per più volte abbiamo rischiato di uscire fuori strada perché ci venivano addosso, oppure abbiamo rischiato di tamponarli perché frenavano all’improvviso, senza parlare degli incidenti frontali con le macchine che arrivavano dal senso opposto.
La fortuna ha voluto che nella macchina dietro di noi ci fosse un militare che ha poi cercato di risolvere la situazione.
In tutto ciò la giustificazione a questo atteggiamento omicida e suicida era il fatto che noi li avessimo superati, suonando il clacson e che li avessimo mandati a quel paese.
Mi chiedo come delle persone possano essere così problematiche? Ci avrebbero spinto a fare un incidente per una cosa così banale?
Non so.
Ho talmente tanta adrenalina addosso che si è trasformata in paura. Non ne ho parlato con nessuno, i miei si preoccuperebbero troppo e tu non sai più neanche della mia esistenza.
Ps: Oggi stavo per scrivergli, poi mi sono sentita una deficiente e ho lasciato perdere.
Se dovesse succedere qualcosa all’altro, neanche lo verremmo a sapere, che tristezza.