Esiste ancora chi non ama gli animali....



Questo post è uno sfogo, una denuncia perché sono stanca di dover andare in giro col mio cagnolino e sentirmi dire da persone maleducate e ignoranti certe cose.
Al mercato, luogo dove il cane può tranquillamente stare, devo sentirmi dire, sottovoce, perché la gente è scema, che ci sono in giro più cani che cristiani e che proprio non capiscono... certo se tutti i cristiani sono così meglio gli animali no?
e poi che problema hanno??? stanno per caso a casa loro? no, e allora qual'è il problema!!!!???
Criticoni che non sanno nemmeno quanto sia bello avere un cane, che ti fa le feste quando torni da lavoro stanco e stressato, che gioca con te in ogni momento, che ti da affetto e calore sempre, che gioca con i tuoi figli e li tratta come se fossero sempre stati della famiglia, quando magari invece sono arrivati dopo, spaccando un po' ,quella che era la tranquillità della casa e le loro abitudini, ma che accettano tutto pur di farci felici, che non ci tradirebbero mai, che ci amano con tutto il cuore e che in cambio vogliono solo le nostre coccole e una ciotola di cibo... ma per favore, la gente che non sa, che non lo vuole provare, non ha cuore, non conoscete minimamente la gioia che da un animale domestico, state zitti e basta.
Ricordiamoci poi che i padroni educati e che amano davvero i loro animali, raccolgono la cacca, sempre, li tengono al guinzaglio, nel rispetto di tutti e rispettano i divieti assurdi che alcuni locali impongono, senza fare storie, perché ricordiamoci, non esiste legge che vieta ai cani di entrare in un locale, il divieto c'è solo nei negozi dove si maneggia il cibo, cucine, supermarket zona salumeria, panificio ecc... non dove la merce è ben chiusa e confezionata.

Amate gli animali e curateli e fateli entrare nelle vostre famiglie, la qualità della vita migliorarà di molto...garantito!!!!!

E chi non ama gli animali, non ama nemmeno i cristiani.






Il suo profumo

Ho letto un'articolo dove si diceva che la mamma è assuefatta al profumo del suo bambino, ed è proprio così!
Facendoci caso, ora mi accorgo di quante volte gli annuso i capelli o la pelle, mentre lo bacio aspiro sempre un po' del suo dolcissimo profumo, che a volte sa di erba o estate, quando adesso col sole, gioca fuori ai parchetti, oppure di quando sento l'odore acido della saliva perché sta mettendo gli ultimi dentini, oppure di cibo quando ha appena finito di mangiare, io annuso sempre il mio bambino, mi rilassa come quando lo bacio e lo accarezzo e per lui penso sia lo stesso, è il contatto che ci avvicina sempre di più, che ci fa stare bene, è una parte fondamentale del nostro legame e io l'adoro, anzi odoro.....
Noto tutti i suoi minimi profumi, che mi piacciono e mi fanno sentire subito a casa, anche se sono io ad abbracciarlo e proteggerlo io mi sento al sicuro quando ho il mio bambino tra le braccia.
Ora sto notando anche l'odore di sudore che sta cambiando, perché cresce, gioca e suda di più ed è cambiato il suo profumo in quei momenti.... e allora via a fare il bagnetto e anche dopo il bagnetto mi piace sentire il suo profumo, si sono assuefatta anche io.
E voi?




Sognare come una ragazzina....

Chi mi conosce sa che adoro Grey's Anatomy, e ultimamente sto sognando come una bambina guardando quello che sta succedendo ad April e Jackson, a me a vedere certe cose, mi batte forte il cuore e la fantasia vola immedesimandomi nel personaggio, e così risento l'emozione dell'amore passionale dei primi tempi, dell'incertezza nei primi rapporti sentimentali e mi sento la protagonista di un telefilm.
E' bello continuare e sognare anche se sei mamma e hai un mucchio di altri pensieri, è proprio bello e anche versare qualche lacrimuccia è liberatorio e ti fa sentire meno legata alla realtà e capace ancora di fermarti un attimo a fantasticare.
Durante l'adolescenza la mia mente aveva una fervida immaginazione e i miei amori più grandi sono stati platonici, perché su un semplice sguardo o un piccolo gesto io mi costruivo dei castelli in aria enormi, però ero felice anche così, tanto gli amori veri poi sono arrivata lo stesso e il più delle volte, quelli platonici sono meglio e non deludono le aspettative.
Con Grey's anatomy sto sognando e mi piace tanto.

e poi con quelle colonne sonore che combaciano perfettamente con tutto quello che vedi e che senti....









Amareggiata

Amareggiata perchè in questa società dove l'insegnamento e gli insegnanti sono considerati meno di zero, alcuni alla stregua del minimo sindacale, io ho sempre preso all'incirca 800€ al mese, un'altra batosta mi rende ancora più triste e pensierosa.
Avevo un colloquio per una scuola dell'infanzia, colloquio bello, ore a parlare, 10 anni di esperienza, capace di gestire un'intera classe fare programmazione ecc... Vengo surclassata da una ragazza che non so se sia più giovane, ma che come vantaggio ha, cha non ha figli. All'inizio era solo un sentore, che poi si è trasformato in certezza anche se nulla è stato detto chiaramente.
Questo è un circolo vizioso che mai si chiuderà
Se vengono dati pochi fondi alle scuole, pochi aiuti economici per aprirle e metterci personale, chi le apre sovrà arrangiarsi e per poter stare a galla dovrà, far pagare rette assurde (nel caso di asili nido), fare contratti sempre a termine fino a che si puó, cercare di puntare su chi non ha famiglia o è molto giovane per mettere in pratiche le tecniche di sopravvivenza degli asili.
Poi ci sono le eccezioni, buoni asili che danno il posto di lavoro a chi se lo merita, rette normali e buon stipendio, ma sono una goccia in mezzo al mare e questo non mi fa ben sperare.
Poi non parliamo dei raccomandati o delle conoscenze che si hanno e che assicurano un posto di lavoro.
Bhó questa situazione mi sta stretta, vorrei gridare che i criteri per valutare una persona sono altri e non se l'utero ha già ospitato qualche cucciolo.
Anzi una mamma è un'educatore con i fiocchi, capace di entrare in empatia col genitore... Trattare con delicatezza certe situazioni che si conoscono da vicino... Ma forse sono io la stupida, quella che, nonostante ama tanto lo studio della pedagogia, non riuscirà più ad esercitare il proprio lavoro.

Ma si va avanti... Forza!!!


Il mio primo articolo su" parola di mamma"

Correte sul sito www.paroladimamma.net, c'è il mio primo articolo sulla famiglia....
Forza amiche, vi aspetto anche là.





I prodotti Helan




I prodotti Helan sono prodotti completamente italiani e naturali.
Sono creati a Genova, e sono i principali e primi concorrenti di Erbolario, i prezzi sono nettamente inferiori, ma non la qualità che a mio parere, è maggiore.
Nulla ha fatto guarire il mio bimbo dalla dermatite, che ha fin dalla nascita, quei taglienti fastidiosi su tutte le giunture del corpo, sono andata da dottori,  ha fatto visite specialistiche e alla fine i prodotti avevano sempre una buona componente chimica, con quegli ingredienti antipatici e poco rassicuranti come peg, parabeni, oli idrogenati, siliconi e chi più ne ha più ne metta, ma farò un post anche su questo, perché c'è molta disinformazione.
Helan è un'azienda non molto conosciuta, semplicemente perché ha scelto un'altra tipologia di pubblicità, non quella mediatica ma il buon passaparola e la buona distribuzione nelle farmacie, parafarmacie ed erboristerie, chi cerca trova, e quindi il consumatore che si informa e che ci tiene alla propria pelle, ne verrà a conoscenza sicuramente, come ho fatto io, inizialmente cercati per il mio bambino e ora li usiamo tutti in famiglia e sicuramente li useremo per sempre.
Voglio condividere con voi questa mia grande scoperta, spero ascoltiate il mio consiglio, provateli.



Erboristeria amica mia


Giuliana è la mia erborista di fiducia.
La sua erboristeria è vicino a casa mia e appena sento o vedo qualche sintomo che non mi convince in qualche membro della mia famiglia, corro da lei.
Ho scampato qualche antibiotico con il mio bimbo, e le sono grata. Noi adulti, che ci curiamo da lei da anni, guariamo in un attimo con i prodotti erboristici.
Questo post è un po' un ode a lei e all'erboristeria in generale in cui credo molto e che danno risultati.
E' come avere un altro medico oltre a quello di base e al pediatra, e io sono fortunata perché i medici che ci seguono non hanno l'antibiotico facile, menomale; io sono cresciuta ad antibiotici e il mio bimbo non farà come me... o per lo meno farò di tutto per farsì che non sia così.

Vi metto di seguito qualche prodotto che uso per me e per il mio bambino, mi trovo benissimo, ve li consiglio vivamente e ancor meglio cercate un'erboristeria che vi piace o vicino a casa e fatevi seguire.

- SCIROPPO OLIGOMIR: Per la tosse degli adulti, che sia secca o grassa non importa, ha un'azione lenitiva e rinfrescante e aiuta la gola a non infiammarsi.
Avendo negli ingredienti il mirto e ribes, che aiutano anche negli stadi allergici, può aiutare anche in caso di tossi allergiche e fastidi alla gola sempre legati all'allergia.


Il mio primo cappellino all'uncinetto

Sono proprio contenta per questo mio primo lavoro fatto e finito all'uncinetto.
E' pieno di errori, ho sbagliato alcuni punti, fatto un occhio più grande dell'altro, le cuciture che uniscono i particolari al cappello si vedono troppo e mi sono dimenticata di fare le diminuzioni alla fine per farlo aderire alla testa di chi lo indossa, però sono soddisfatta, se non fai non impari, ci vuole esercizio.
Grazie a tutti questi errori ho capito come fare il prossimo cappello, avrei un'idea di farlo a forma di cagnolino, vediamo cosa riesco a fare e cosa viene fuori.
Vi lascio la descrizione di come l'ho fatto, magari vi può servire anche se vi assicuro, non è difficile come può sembrare.
Buon crochet moment...

Una bella e simpatica ranocchia.

Il filato è in cotone, comprato al mercato, bello da lavorare, solo un po' difficile in alcuni passaggi perché formato da più fili di diverse gradazioni di colore, per avere questo effetto.

Lo schema guardando una foto, l'ho fatto un po' a naso.
Ve lo lascio qui, nel caso vorreste provare.



si lo so, non è perfetta, ma col tempo e l'esercizio, tempo permettendo, le creazioni saranno migliori.

Corpo del cappello: taglia 6\12 mesi+

Le 1000 sensazioni dei tuoi primi giorni a casa



Mettendo a posto le foto di quando eri appena nato, mi sono commossa, questo succede a tutte le mamme, anche alle mamme che sono già nonne, perché i figli, piccoli o grandi che siano, smuovono i nostri sentimenti più sopiti, quelle sensazioni che ricordiamo poco ma che serve rispolverare per un attimo per farci pensare la classica frase, "sembra ieri".... quel giorno mi è successo così.

Hai appena 20 mesi, ma se rivedo le tue foto dell'agosto 2012 in cui sei nato, mi sembra sia passato già un secolo, sei così cambiato, cammini, mangi da solo, fai valere i tuoi bisogni e le tue richieste, ci fai correre a destra e a sinistra, ma è bella anche questa tua nuova fase di crescita.
Appena sei nato e ti ho tenuto fra le braccia, ho pensato che la mia vita sarebbe inevitabilmente cambiata, ma in meglio, anche se sarebbe stato difficile, a volte, impegnativo, altre, sapevo che guardandoti negli occhi, avevo preso la decisione giusta, concepirti è stato un bellissimo momento, consapevole e felice.
I giorni in ospedale sono volati, stavamo sempre insieme, non ti lasciavo nemmeno la notte, cominciavamo a conoscerci, un po' doloroso l'attacco al seno, ma poi è passato, e tu bevevi il colostro, avevi la lingua colorata di bianco perché il mio latte l'hai amato fin da subito, e per fortuna è arrivato.
La notte, non dormivi mai, sempre quegli occhietti sbarrati a guardarmi, e noi ci fissavamo, io ero stanca, ma tu mi ricaricavi, ero un po' spaventata pensando che se anche a casa fosse stato così... ai ai...
e invece a casa hai sempre dormito la notte.
Quegli occhietti sembravano dire, "questa signora mamma mi piace, la voglio guardare, conoscere" amore mio...
La mia mente volava, pensavo a come saresti stato da grande, a come potevano essere le giornate assieme a te...
Cresci vita mia, diventi grande e forte, io ti sono sempre vicina, abbiamo affrontato notti, allattamento, vaccinazioni,svezzamento, asilo nido, tante belle esperienze tutto insieme, ma so, che quando sarai più grande avrai meno bisogno di me, ma io ci sarò sempre, se mi chiamerai arriverò, perché una mamma fa così, ama, ama incondizionatamente, per sempre, senza egoismo solo con il desiderio grande di vederti felice.
Ti ho amato da quando eri una linea rosa sul test e ti amerò per sempre.
Ho imparato, tra paure e momenti felici a interpretare i tuoi segnali, ad esaudire i tuoi bisogni, a coccolarti e a stringerti forte in ogni momento senza paura di viziarti, perché in cuor mio, sapevo, che era la cosa giusta, il gesto adatto a noi e a quel momento, perché il linguaggio tra una mamma e il suo bambino è unico, una lingua bellissima, dove l'insegnante è l'amore.
Le notti sono quasi sempre andate bene, a volte faticose, perché sei sempre stato un mangione e poi nascendo d'estate bevevi tantissimo latte ad ogni ora, ma anche se un po' stanca, mi sono sempre svegliata volentieri per attaccarti al seno, perché sapevo che ti faceva stare bene e che niente era meglio del mio latte per te.
Ti vedevo crescere e prendere etti, quindi sapevo che ero sulla linea giusta, e che le informazioni che avevo raccolto sull'allattamento stavano dando i loro frutti.

Certo ci sono per tutti momenti difficili, soprattutto col primo figlio, ma poi l'amore ripaga ogni sforzo. Ringrazio Dio per avermi donato la possibilità di essere mamma.

Pamela

Dobbiamo ai figli l'occasione di essere tutto
ciò che possono diventare,
di avere coscienza del loro valore,
di saper correre dei rischi,
di fare affidamento su se stessi,
di attingere alla loro creatività innata 
e di sentire lo scopo della loro presenza nel mondo.
Wayne W Dyer




Piccole cose semplici

Vi racconto una giornata col mio bambino, un pomeriggio qualunque, ma pieno di sole e di scoperte bellissime, per lui, che a 20 mesi, si stupisce per ogni cosa, anche solo per una foglia bagnata che rimane attaccata all'altalena e che sembra formi un cuoricino, che sorride, anche con gli occhi, se vede altri bimbi divertirsi al parchetto, come lui.
Queste prime giornate di sole fanno venir voglia di stare all'aperto dalla mattina alla sera, finalmente il sole, il caldo, il profumo della bella stagione... e Gabriele che ora si rende conto di tutto ciò che lo circonda e che sta scoprendo ciò che gli piace e ciò che invece non lo garba più di tanto, ha scoperto che i palchetti, sono il suo ambiente preferito, l'altalena, lo scivolo, la giostra che gira...tutto vorrebbe provare e non lasciare più.
Un pomeriggio decidiamo di andare a giocare all'aperto, le margherite si sono schiuse, e lui le vede davvero consapevolmente per la prima volta, e si ferma a guardarle come se fossero il fiore esotico più raro, gli vedo negli occhi una luce particolare, che non vedo spesso, la scoperta, lo stupore della semplicità che ci circonda ma che per lui è pura meraviglia, gli propongo di entrare in quel prato, di toccarle, di sentirne il profumo... e lui non se lo fa ripetere due volte, si fionda, e lì comincio io ad avere gli occhi pieni di stupore e di felicità, per averlo portato in un posto così scontato per me ma che per lui, è la bellezza pura, la bellezza del candore bianco dei petali che lui strappa e si passa fra le mani sorridendo, chissà cosa sente, cosa prova, posso solo immaginarlo osservandolo, ma è la cosa più bella che io abbia mai visto.
Poi prende un'altra margherita e la avvicina al basino, prova ad annusare e arriccia il naso perché si è fatto il solletico da solo, poi si ferma, la guarda, sorride e ripete il gesto...che bellezza infinita.
Raccoglie altri due fiorellini e me li porge, come per far scoprire anche a me quello che lui sta sperimentando.
Con un movimento semplicissimo si sdraia tra i fiori e ride, il nostro cagnolino gli va vicino, ma poi se ne va, Gabriele si risolleva in piedi, e va verso le giostrine.... ho capito quanto sono belle le margherite e quante belle sensazioni possono trasmettere, le ho rivalutate grazie a mio figlio, e so già che ogni cosa che scoprirà stupirà anche me.

Vedere con gli occhi di un bambino è un grande dono.


I grandi non capiscono mai niente da soli 
e i bambini si stancano
a spiegargli tutto ogni volta
(A. de Saint-Exupèry)


questo post partecipa al blogstorming




Bambini vegetariani



Un fenomeno che ho scoperto leggendo un articolo di giornale sono i bambini vegetariani o vegani.
Bimbi che da soli, verso i 7 anni o anche più, scoprono come la carne arriva nel piatto o come il pesce arriva nel forno e decidono che mai più faranno del male ad un animale, che i loro amici che vedono in televisione e che li fanno ridere e divertire non sono cibo ma essere viventi e che tali, devono rimanere.
In effetti, se mi fermo a pensare,  ci sono un sacco di cartoni animati, che come protagonisti hanno gli animali, la famosissima "Peppa Pig" che è un maiale, "Nemo", che è un pesce, il cartone "Mucche alla riscossa" ecc...,  vivono avventure stupende, dove magari i piccoli umani si rispecchiano, c'è il lieto fine per tutti, nessuno finisce nel piatto e quindi, quando qualcuno spiega ai bambini cosa succede ad un maiale in una fattoria o da dove arriva la bistecca... bè da soli fanno il ragionamento logico "Non faró mai più del male agli animali, non li voglio mangiare, sono miei amici, divento vegetariano"
Alcuni bambini sono proprio drastici nella loro decisione e diventano vegani, quindi non vogliono nemmeno i derivati animali, uova, miele, formaggi.
In America questo fenomeno si chiama "bambini vegetariani indipendenti" e sono molti, in Italia, un po' per la cultura mediterranea, un po' per il pensiero diffuso, che questo non faccia crescere in salute il bambino, è un'avanguardia e non ce ne sono molti.
Ci sono da considerare un paio di cose, prima di tutto se questa vita vegetariana fin da piccoli possa danneggiare la salute, alcuni dottori, sostengono che non sia un problema e che con integratori e vitamine si possa intervenire laddove ce ne sia bisogno come sostiene l'Acp (associazione culturale pediatri), anche io che sono onnivora prendo delle vitamine, il cibo di oggi, non è certo sano e nutriente in maniera completa, come una volta, mentre per altri quello che ti da il cibo non si puó sostituire con boccette o bustine in polvere. I bimbi fino ai 3 anni hanno bisogno di una dieta variata, e dopo una certa età, se si decide di intraprendere la vita vegana, va tenuto tutto sotto stretto controllo tramite esami e visite, non una passeggiata insomma, come sostiene invece la società italiana di pediatria.

Anche per gli adulti, a volte, ci sono dubbi, sulla vita vegetariana o vegana, ma penso sia tutto una questione di informazione e presa di coscienza, che addirittura, un bambino a modo suo, può fare, non mi sento proprio di condannare adulti o bambini che lo diventano.
Una volta che si è abbastanza consapevoli del tipo di dieta e della scelta etica che si vuole fare, si intraprende la propria strada, forti del fatto che oggi, sempre più dottori sostengono che la carne, non sia poi l'alimento sano che pensiamo, in un'intervista l'ha detto anche il Dott. Umberto Veronesi oncologo.

Per i bambini, penso sia una scelta da rispettare senza forzature di nessun genere, pensando a mio figlio, che già di suo non mangia carne o uova, ma semplicemente perché non gli piacciono, non vedo quale sia la differenza tra lui che non le mangia e un bimbo che non le vuole per una sua convinzione giustissima e fondata, nessuno condanna mio figlio perché non mangia certe cose quindi non va condannato nemmeno un bambino più grande che addirittura argomenta la sua decisione, ne tantomeno i genitori.

Immagino stiate pensando che un bambino non possa prendere una decisione del genere da solo, ma se ci pensate il ragionamento è semplice, "io amo gli animali e non voglio fargli del male mangiandoli..." penso che verso i 7/10 anni sia una scelta da rispettare e che possano fare da soli, io non sopporto le forzature nel cibo, si rischia di creare disturbi alimentari.

Vegetariani o vegani io vi ammiro, io non riesco ad essere così convinta da diventarlo ma vi sostengo.

Pamela




Figli

Decidere di avere un figlio è una scelta radicale.
E' decidere di avere, per sempre, il proprio cuore
che cammina per il mondo,
fuori dal proprio corpo.

Elisabeth M. Stone



Che bella famiglia reale


Di reale nel senso di realtà, non so quanto ci sia, mentre di reale nel senso di regale, bè è la famiglia del regno d'Imghilterra, più di così...
Peró sono proprio belli, lei mi piace da impazzire, capelli bellissimi, un viso che incanta e che non ti annoi mai di guardare, lui mi piaceva di più da giovane, ora comincia a somigliare più a suo padre che a sua madre, e questo non va bene. Diana era proprio una principessa, sarebbe stata una regina stupenda... Ma si sa, non tutto va come nelle favole, anche se si ha a che fare con re e principesse...
Però loro, i giovani, le nuove generazioni, sono riusciti a creare proprio una bella famiglia, una storia d'amore, semplice, per quanto possa essere semplice la vita dei reali d'Inghilterra.
Il piccolo George è un'amore e poi hanno fatto il botto, facendo la foto anche col cane, bè hanno conquistato proprio tutti e toccato il cuore di tanti, con questa bella e semplice foto.
Non ho seguito matrimonio e battesimo, perché tutti abbiamo passato quei momenti, e non penso che loro siano più importanti e speciali di noi, quindi per me, sarebbe stato, come andare alla cerimonia di un estraneo, e non ci tenevo ad andare, però sbircio internet e guardo le loro foto e se al tg fanno vedere un servizio su di loro non giro canale ma ascolto la notizia, mi piacciono e mi incuriosiscono, anche se ancora devo capire, come mai, nel 2014, esiste ancora la monarchi, ma questa è una mia opinione.
Di misteri dietro la morte e la vita della principessa Diana ce ne sono tanti, e la prima cosa che mi salta nella testa è come i suoi figli vivranno sempre tra la menzogna e la verità, non deve essere facile, e poi perdere la mamma, la mamma mancherà sempre, sarà sempre una parte fondamentale della vita di tutti noi, e quella di William ed Henry era anche una principessa triste che non ha trovato giustizia, dovranno conviverci e penso non sia facile, anche se a differenza di noi comuni mortali, forse hanno più modi per distrarsi o trovare la verità, non saprei.
William, Kate e George però sembra stiano gettando basi solide per il loro futuro famigliare, per la solidità dei loro sentimenti, spero sia tutto vero e non una facciata o un modo per riconquistare il popolo, ormai deluso e amareggiato dalla perdita della tanto adorata Diana.

Mi piace pensare che siano felici e sereni.






che bella con quella panchina post parto, come la mia, anche lei è umana e ha avuto bisogno di tempo per smaltirla, mica come certi vip...

un'immagine che mi emoziona

Pamela




Una mela verde limediPamela TrainitoDesign byIole