Mi piace pensare che il risparmio sia di dovere, per non buttare né soldi né prodotti, invece mi ritrovo col fare tristi pensieri, sul fatto che il risparmio sia un modo per sopravvivere.
Non che anche prima non lo sapessi, ma forse il mio innato ottimismo mi ha sempre portato a vedere il lato positivo del risparmio, perché anche se i soldi ci sono è un peccato sprecarli no? potrebbero sempre arrivare momenti bui e quindi qualche gruzzoletto messo bene da parte non fa mai male.
Però poi penso, vivo certe situazioni, parlo con amici, leggo i giornali e mi rendo conto che è giusto vedere anche quel lato del risparmio, che spesso vorrei far finta di non vedere,
risparmio perché sennò a fine mese non ci arrivo
e ho paura
Paura per mio figlio, a cui non voglio far mancare nulla, che spesso vizio con giochi in più, a cui compro vestiti anche in esubero, ma per fortuna mai di marca, anche perché non potrei nemmeno reggere la spesa, paura perché non vorrei, un giorno, dovergli dire, no! quelle scarpe a quel prezzo non te le posso comprare!
però potrebbe succedere, e ad alcuni genitori succede, e chissà come si sentono, forse me lo dicevano anche i miei genitori, ma
non me lo ricordo, mi ricordo solo il bel tempo passato insieme, i giochi, i sorrisi...e spero succeda a tutti i bambini.
Certo per gli adolescenti è un altro discorso, ma credo sempre nel buon senso o per meglio nel buon senso che spero di trasmettere.
Il lavoro in questo periodo è difficile da trovare ed oltre a questa difficoltà, da quando ho un figlio continuo a pensare che il mio tempo libero è prezioso, perché lo voglio dedicare a lui e allora anche gli orari di lavoro diventano importanti, a volte un problema, perché in fondo al mio cuore, non vorrei lasciare il mio bambino sempre a qualcun'altra e nel momento stesso in cui penso a questo, mi chiedo se sia veramente una decisione giusta, fare un altro bimbo, dover quindi entrare in maternità, dover continuamente pensare che non sarà mai abbastanza il tempo che passerò con loro, che magari non potrò nemmeno rimanere a casa dal lavoro fino al suo primo anno di età, cosa che invece io ritengo fondamentale per il benessere di bambino e mamma.
Io che negli asili ci lavoro e vedo questi bambini di sei mesi, già affidati alle cure di qualcun'altra perché il lavoro chiama, perché il denaro serve, perché solo uno stipendio è impensabile che porti avanti un'intera famiglia... ed è così, gli occhi chiusi non si possono tenere, certe cose vanno viste e guardate, certi problemi affrontati, ma ovviamente esistono anche le soluzioni o per lo meno ci si prova.
Difficile essere ottimisti su questo, di questi tempi, ma per i nostri figli,
manteniamo sempre il sorriso e la voglia di stare insieme e di fare e fare bene per le persone che amiamo
perché non è importante la quantità del tempo, ma la qualità del tempo che si passa insieme... GIUSTO MAMME E PAPA'?