... Non sapevo nulla delle guerre, delle faide e dei rigidi codici di comportamento dei clan. Da quando ero nato avevo conosciuto solo gli Occulti, che consideravano un abominio uccidere e insegnano ai loro figli il perdono. Ma in quel momento la Vendetta mi prese sotto la sua ala e io la riconobbi e appresi all'istante la sua lezione. Era lei che volevo; era lei che mi avrebbe impedito, da allora in poi, di sentirmi un'ombra vivente. In quel preciso istante la accolsi interamente nel mio cuore...
Tratto dall'avvincente capolavoro giapponese: "La leggenda di Otori" di Lian Hearn.
Eccone una piccola recensione. (clik here)
mercoledì, agosto 30, 2006
sabato, agosto 19, 2006
Una grande impresa
..."Egregi colleghi! Da troppo tempo una pace improduttiva ha finito col far precipitare in un deplorevole ozio i membri del Gun Club. Dopo un periodo di alcuni anni così ricchi di incidenti, essa è venuta ad interrompere i nostri lavori e a fermarci di botto sulla strada del progresso. Non esito da parte mia a proclamare che ogni guerra la quale ci rimettesse le armi in mano sarebbe la benvenuta...""Sì, sì, la guerra!" gridò l'impetuoso J.T.Maston.
"Zitti! Lasciateci ascoltare!" si protestò da ogni parte.
"...Ma la guerra" continuò Barbicane "è impossibile nelle circostanze attuali, e lunghi anni trascorreranno prima che i nostri cannoni possano ancora tuonare sui campi di battaglia. E' dunque in un nuovo ordine di idee che bisogna cercare uno sfogo al bisogno di attività che ci divora!".
L'assemblea comprese che il presidente stava per raggiungere il punto e si fece più attenta.
"Già da mesi, miei bravi colleghi" riprese Barbicane, " io mi domandavo se, pur restando nel campo della nostra specialità, non potessimo intraprendere qualche impresa degna del XIX secolo (...) E' su tale progetto che vi voglio intrattenere, un progetto degno di voi e delle tradizioni del nostro Gun Club e che avrà grande risonanza nel mondo."
"Farà molto rumore?" chiese un artigliere eccitato.
"Molto rumore nel vero senso della parola" Fu la risposta di Barbicane. (...)
"Egregi colleghi, vi chiedo tutta la vostra attenzione."
Un fremito corse per la sala. (...) "Non c'è alcuno tra voi, bravi colleghi, che non abbia visto la Luna o almeno che non ne abbia sentito parlare. Non stupitevi se vi intrattengo sull'astro della notte. Forse ci potrà toccare in sorte di essere i Colombo di quel mondo sconosciuto. Comprendetemi, assecondatemi con tutte le vostre forze e io vi guiderò alla sua conquista e il suo nome verrà ad aggiungersi a quello dei trentasei stati che formano la nostra grande Unione!".
"Viva la Luna" urlò il Gun Club con una sola voce...
Tratto dall'avveniristico capolavoro di Jules Verne "Dalla Terra alla Luna".
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
unilaterale
http://unilaterale.altervista.org/ Questo è il lavoro di ricerca che ho portato come tesi per la maturità classica. "Giusta, ingiusta, ...
-
http://unilaterale.altervista.org/ Questo è il lavoro di ricerca che ho portato come tesi per la maturità classica. "Giusta, ingiusta, ...
-
Ferito Oggi mi sono ferito da solo, Per vedere se ero ancora in grado di sentire, Mi sono concentrato sul dolore, la sola cosa real...
-
- Ha detto che ballerà con me se le porterò delle rose rosse – si lamentava il giovane Studente – ma in tutto il mio giardino non c’è una so...