..."E' là!" sussurrò Lestat. "Quella che hai ferito. Tua figlia." "Cosa di ci, di cosa stai parlando?" "L'hai salvata" mormorò, "Lo sapevo. Hai lasciato la finestra aperta su di lei e sulla sua mamma morta, e della gente che passava per strada l'ha portata qui." [...] Il dottore si chinò e avvolse la bambina nella coperta. [...] Gli disse quanto era contento che fossimo venuti a prenderla, che la maggior parte dei bambini erano orfani; arrivavano con le navi e spesso erano troppo piccoli per dire quale era il corpo della loro madre. Pensava che Lestat fosse il padre. Pochi istanti dopo, Lestat già correva per le scale col fagottino. [...] "Lestat cosa stai facendo? Dove la stai portando?" domandai. Ma lo sapevo benissimo. Andava in albergo e voleva portarla nella nostra stanza. [...] "Vieni qui Luois, non hai mangiato abbastanza, lo vedo".[...] "Prendila Louis, lo so che la vuoi". E lo feci.[...] L'avrei uccisa prima che si svegliasse, prima che se ne accorgesse. [...] E improvvisamente, mentre io continuavo a succhiare senza posa [...] Lestat mi strappò da lei. "Ma non è morta" mormorai. [...]Lestat la tirò su, le parlò, chiamandola per nome: "Claudia, Claudia, ascoltami, torna in te, Claudia" [...] "Sei malata, mi senti? Devi fare quello che ti dico per star bene". E allora capii che cosa stava facendo: s'era tagliato il polso e l'aveva offerto a lei. E lei stava bevendo. "Ecco così cara; ancora" [...] "Maledetto!" gridai, e lui mi fulminò con occhi di fiamma. Sedeva sul divano con la bambina avvinta al polso.[...] Si staccò bruscamente da lei [...] Lei tentò disperatamente di raggiungere il polso coi denti. [...] (Lestat) si allontanò [...] "Cos'hai fatto, Lestat?" gli domandai "Cos'hai fatto?".[...] Lestat si alzò sollevandola su dal pavimento e venne verso di me.[...] Me la trovai in grembo; la circondai con le braccia.
"Ne voglio ancora" fece lei indicando il cadavere sul pavimento. "No, non stanotte, domani notte" disse Lestat. [...] "Louis stava per lasciarci [...]Stava per andare via. Ma adesso ha cambiato idea."[...] "Sei un bastardo!" gli sussurrai "Un demonio!"[...] (Poi, Lestat, rivolgendosi a Claudia) "Ora, con chi potresti dormire? Con Louis o con me?" infine, guardandomi, disse: "Forse potresti dormire con Luois. Dopo tutto, quando sono stanco... non sono molto gentile".
[...] All'alba si coricava con me, il suo cuore pulsante contro il mio.[...] Padre e Figlia...

Da: "Intervista col vampiro" di Anne Rice