http://elisteredizioni.blogspot.it/2015/07/concorso-letterario-gratuito-femme-pour.html?m=1
Un concorso letterario gratuito per sole donne… sembra interessante!
Ila
15 sabato Ago 2015
Posted in Editoria
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Un concorso letterario gratuito per sole donne… sembra interessante!
Ila
09 giovedì Lug 2015
Posted in Editoria
Tag
amore, anima, associazione libero libro, blog, editoria, estate, evento, ilaria, libro, logan, luglio, macherio, nathan, non ti scordar di me, nontiscordardime, poesie, presentazione, romanzo, savannah, severino
Ecco a voi il video realizzato dall’Associazione Libero Libro della mia presentazione insieme a quella di Tina Caramanico.
5Â Luglio 2015 Macherio (MB)
Buona Visione!
Ilaria
Posted in Editoria, Stelle Cadenti (Scatti)
Tag
amore, associazione, blog, brano, editoria, estate, evento, guerra, ibiskos editrice risolo, ilaria, immagini, interpretazione, lettera, lettori, lettura, libero libro, libro, logan, luglio, macherio, nathan, non ti scordar di me, nontiscordardime, presentazione, romanzo, savannah, scatti, trincea, video
Ecco a voi, cari lettori,
il video della presentazione del romanzo
Non ti Scordar di me
il 5 Luglio 2015 a Macherio (MB)
Grazie all’Associazione Libero Libro.
Vi invito a guardare dal minuto 15.38 la mia interpretazione di un brano del libro:
La Lettera di Nathan
Un passo intenso ed emozionante… Vi farĂ battere il Cuore!
Buona Visione!
Ilaria
29 lunedì Giu 2015
Posted in Editoria, Pensieri Sparpagliati
Tag
autori, blog, editoria, evento, ilaria, kulturando 2015, letteratura, libri, libro, logan, macherio, manifestazione, mb, nathan, non ti scordar di me, nontiscordardime, pensieri, presentazione, romanzo, rosa, savannah, scritti, severino
Con grande piacere,
vi invito a partecipare alla manifestazione KUTURANDO 2015:
Domenica 5 Luglio 2015
Alle ore 10.45 presso la Corte del Cagnat, via Roma 38
a Macherio (MB)
presenterò il mio Romanzo NON TI SCORDAR DI ME
insieme ad altri autori coi loro libri!
Vi aspetto!!
Ilaria
 Questo è il link della manifestazione:
21 domenica Giu 2015
Posted in Editoria, Pensieri Sparpagliati
Tag
bando, blog, blogger, concorso, coop, coop for words, editoria, geisha, giovani, letterario, lettori, like, link, news, pensieri, pensieri sparpagliati, poesie, racconti, ragazzi, regioni, regolamento, scontrino, sostegno, stelle, supermercato, votazioni, voto
Cari lettori, ho partecipato a Coop for words e ora ho bisogno del vostro sostegno e voto!!! Di seguito potete trovare i link con le mie composizioni: “GEISHA” PER LA SEZIONE POESIA “SCENE DI ORDINARIA COOP” PER LA SEZIONE RACCONTI DELLO SCONTRINO: http://www.coopforwords.it/works/view/3190 http://www.coopforwords.it/works/view/3204 Possono votare i ragazzi/e compresi nella fascia di etĂ fra i 18 e i 36 anni domiciliati nelle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Friuli Venezia- Giulia, Lombardia, Liguria, Puglia e province di Alessandria, Cuneo e Matera. E’ necessario registrarsi. Le votazioni sono aperte dal 21 giugno al 12 luglio 2015. Questo è il link con il regolamento: http://www.coopforwords.it/news/view/coop-for-words-2015-concluso-ora-via-alle-votazioni Grazie! Ilaria ❤
04 lunedì Mag 2015
Posted in Racconti delle Stelle
Tag
abilitĂ , arrogante, articolo, blog, coscienza, desiderio, editoria, emozioni, essenza, giovane, ispirazione, libro, passione, racconti, romanzo, scrittura, scrivere, sentimenti, spronare, sveglia, talento, vita
E ora S C R I V I !
No, non mi importa se hai fame o sei stanco. Ho detto SCRIVI! Potresti avere una voragine al posto dello stomaco o stare per crollare sulla tastiera dalla stanchezza, con gli occhi che si chiudono e le palpebre pesanti come macigni, tanto è lo sforzo che devi compiere per tenerle alzate.
Non mi frega niente se non ha l‘ispirazione! Sai almeno cosa sia l’ispirazione? Giovane arrogante che non sei altro. Tira fuori qualcosa di sensato e accettabile, ora, senza dire cazzate. Che c’è? Quel foglio bianco ti incute soggezione? Pensi che l’articolo si scriva per magia da solo? Muovi le dita e datti una mossa, hai fino alle 6 di domattina.
E sai che c’è? Te ne puoi anche andare se pensi che tutto questo non abbia senso. Io non sono qui a perdere tempo con uno come te, che si lamenta per ogni difficoltĂ , che non cerca di superare i suoi limiti, ma si adegua ed esegue i compitini. Come se fossero sufficienti quattro parole grammaticalmente corrette e scorrevoli a destare un’emozione!
Mi lanci sguardi infuocati. Mi vuoi sfidare? Bravo, non attendevo altro che questo.
SMUOVERE QUELLA TUA CAZZO DI COSCIENZA.
Ah sei sorpreso dalle mie parole. Che c’è, non sai affrontare un attacco? Ritieni che il tuo racconto sia un manoscritto incredibile, innovativo… la grande novitĂ che tutti sognavano?
SVEGLIATI, ragazzo!
Di gente come te, ne ho vista passare a bizzeffe da qui. Si presentavano alla mia porta spavaldi, sicuri che la loro fosse l’opera del secolo, un masterpiece. Entravano senza bussare, decantavano la trama come menestrelli, tessevano le lodi del loro stile, unico, perfetto per il grande pubblico di lettori commerciali. E poi? Poi quando qualcuno abboccava il libro andava in stampa, centinaia di copie, pubblicitĂ e tour organizzati in pompa magna. Lo scrittore del momento, il libro di successo, tradotto in 12 lingue. Grandioso, strepitoso! Lo sogni anche tu la fama, non è così?
E poi? Cosa ne resta del successone? Dello scrittore ospitato ovunque?
Ti svelo un segreto, ragazzo. Ascoltalo bene.
Non basta un libro, non basta far presa come una ventosa sul pubblico una volta sola perchĂ© sgonfiato l’esordio d’impatto e dimenticata la pubblicitĂ ,
resti solo tu insieme alle parole.
E vedi, se non hai TALENTO, quello vero, autentico, quello che ti fa sputare sangue e non dormire la notte, nel caos che ti si era creato attorno, potresti aver smarrito
l’ESSENZA di te.
Quella cosa lì che hai dentro e preme per uscire fuori, attraverso le parole.
Quella cosa che quando ti prende, non puoi far altro che arrenderti a lei, anche se ti fa soffrire, incavolare, ammattire, piangere e urlare.
Quella cosa lì che ruggisce come un leone e diventa mansueta con due carezze.
Quella cosa lì che quando non ha voglia di presentarsi, ti tiene sulle spine, con un desiderio viscerale di scrivere. Come quando stai per raggiungere l’orgasmo e preghi, piangi, implori che arrivi e ti trovi a spingere con tutto il corpo verso quella sensazione così totale e assoluta da singhiozzare e invocarla.
Quella così lì da cui nascono le emozioni più autentiche.
Quindi adesso rimboccati le maniche e SCRIVI.
Il talento va alimentato, curato, cullato, spronato.
Se tu sei il primo a non credere in ciò che sei, in ciò che scrivi, come possono gli altri darti credito? Non essere arrogante e non dipingerti per chi non sei perché la tua vera natura uscirà comunque allo scoperto. Se ti limiti, se cerchi di nascondere o mozzare la tua essenza per piacere al pubblico, risulterai inconsistente.
Voglio l’articolo sulla mia scrivania entro le 6.
Ilaria Severino
20 lunedì Apr 2015
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amici, anima, ballerina, blog, concorso letterario, corpo, cuore, dolore, donne, editoria, emozioni, giovane, giuria, lividi, luna, premio, racconti, scatti, scrittura, selene, serale, shaila, stelle, video, violenza, vita
Un’altra bella emozione e soddisfazione arriva in questa primavera:
il mio racconto breve
Selene, come la Luna
è stato segnalato dalla giuria come meritevole di attenzione
del Premio Letterario “La Valle delle Storie” seconda edizione 2015
e sarĂ pubblicato nel volume edito a cura dell’Associazione Terra di Mezzo col patrocinio del comune di Vallefiorita.
classifica Concorso internazionale per racconti brevi
Il racconto tratta di un tema attuale: la violenza sulle donne.
L’ho affrontato dipingendo, con brevi ma intense pennellate, ciò che resta di una giovane donna dopo aver subito una violenza.
Il lettore è fin dalle prime parole immerso nell’universo di Selene, una ragazza troppo giovane e fino ad allora innocente: troppo spesso, purtroppo, si è tradite, umiliate, piegate, da chi siamo portate a fidarci di piĂą, da chi ci dovrebbe amare e rispettare al di sopra di ogni cosa.
Selene non si capacita di ciò che le è accaduto; dubita di se stessa, ricerca i cambiamenti sul suo viso, non piĂą sereno, e sul suo corpo maltrattato, non piĂą luminoso come l’astro da cui prende il nome.
Il lettore intuisce ciò che le è accaduto poichĂ© non è mai espresso chiaramente. E’ portato invece a percorrere le emozioni, il turbamento, che la ragazza prova. La follia si è ormai conclusa, lui è andato via, dopo aver lasciato dietro sĂ© la sua scia, indelebile nell’anima spezzata di Selene. Le cicatrici e i lividi spariranno presto, ma la sfumatura dura nei suoi occhi blu non svanirĂ altrettanto in fretta nĂ© il suo cuore sarĂ disposto a riaprirsi ad altri uomini. Ora tuttavia resta il dolore, l’incredulitĂ , il tradimento.
Ho scritto questo racconto tra le lacrime, un anno fa circa. Era una sera di primavera quando nel mio cuore esplose la rabbia, la delusione, il tradimento; mi sentii usata, ferita nel profondo, presa in giro. Così portai fuori la mia cagnolina e respirai l’aria frizzante, osservai il cielo da azzurro diventare lentamente piĂą scuro, come il mio cuore, e attesi le stelle. Il mattino dopo scrissi Selene, come la Luna. Un’amica mi disse: “Persino dalle brutte esperienze nascono cose meravigliose” riferendosi al racconto.
Vorrei specificare che non ho mai subito una violenza come Selene: l’episodio che ha permesso che nascesse questa mia donna, è di altra natura, un tradimento a livello amoroso.
Prima di inserire il mio racconto, posto un video tratto dal serale di Amici.
La ballerina Shaila si esibisce in una coreografia sul tema, sulle note di Mia Martini “Gli uomini non cambiano”
http://www.wittytv.it/amici/gli-uomini-non-cambiano-shaila-11-aprile/528740/
Ecco il racconto, che apparirĂ nell’antologia del concorso:
Selene, come la Luna.
Due occhi cerulei scrutano seri lo specchio dorato appeso sulla parete della stanza vuota. Lo interrogano decisi. Vogliono scoprire la veritĂ celata nelle loro profonditĂ .
Selene sbatte le palpebre, un notturno volo di falena; le flessuose ciglia s’impigliano nel dubbio.
Le campane di una chiesa rintoccano distanti nell’aria attutita del mattino. Si prospetta una giornata grigia e fumosa, proprio com’è lei adesso: si sente indistinta, fiacca, come uno sbuffo di vapore di una locomotiva ormai giunta a destinazione.
La pioggia insistente bussa alla finestra dietro di lei. Gli stipiti in quercia sono zuppi e le raffiche di vento sferzano i vellutati petali cremisi. Selene trema come le rose del suo davanzale. Si domanda se resisteranno ai duri colpi della vita.
Come un investigatore, si accosta allo specchio lucido. Indaga ciò che le appare.
L’immagine riflessa non è lei? Oppure sì? E’ la stessa Selene di sempre?
Non lo sa piĂą, adesso.
Esamina ogni singolo dettaglio del suo giovane viso: le piccole imperfezioni, le fossette sulle guance che si accentuano quando sorride, le efelidi quasi trasparenti sulle gote, le sottili sopracciglia scure che le incorniciano gli occhi affaticati e le lunghe ciglia nere.
Osserva guardinga la sua espressione corrucciata, incredula, delusa.
Converge la sua attenzione sulle iridi intense: il loro contorno blu pervinca esalta l’azzurro limpido che tanto affascina. Nota una sfumatura nuova, dura, seria nei suoi occhi innocenti. E’ il mare in burrasca ciò che vi scorge, non una baia cristallina.
Selene nega a sé stessa di naufragare. Spegne il mondo per un eterno istante.
Con un gesto ripetuto infinite volte, scioglie i lunghi capelli fluenti trattenuti in uno stretto chignon. Li libera dalla prigionia del nastro elegante: il suo candore ora stona con il suo stato d’animo prostrato e con la sua vita violata. La chioma corvina si sparpaglia ondeggiando sulle spalle nude. Selene avverte lo spostamento d’aria sul suo latteo collo e scuote la testa come per scacciare un ricordo fastidioso. Non ha voglia di rammentare la dolcezza del suo amato né le sue tenere carezze o i suoi vogliosi baci.
Ora sanno di fiele.
Selene è confusa. Non risplende come il suo nome né come l’astro in cielo.
Com’è possibile? Si interroga con affanno.
I suoi splendidi occhi si riempiono di lacrime, acqua dolce e sale.
Le gocce di pioggia rimbombano nel suo cuore ferito, si fondono con le emozioni in tempesta.
Una stilla solitaria sfugge dall’angolo remoto del suo occhio destro. Selene non ha più energie per trattenerla. E’ esausta. Insegue il suo scivolare lento, assapora il solco che traccia sulle gote arrossate. Si perde insieme a lei e insieme a lei precipita verso l’ignoto.
Selene smarrisce lo sguardo intorno a lei, dentro di lei.
Si appollaiala come un avvoltoio sul suo corpo pallido come la Luna. Trasalisce alla vista dei lividi bluastri che le marchiano il ventre. Distoglie il respiro dalle striature violacee impresse sulle esili braccia. Si deposita sulla sua pelle rovente. Ritrova il tormento nelle sue iridi opache.
Selene sfiora con le dita i suoi lineamenti confusi, dolci ali di farfalla l’accarezzano, lieve consolazione.
Percorre confusa la strada che lui ha aperto in lei.
Evita di toccare i punti dolenti sulla sua pelle oltraggiata, cerca di ritrovare la bellezza del suo corpo, ormai privo di calore. Scivola sulle sue curve, danza sulle colline piene, si sofferma sulla minuscola cicatrice a mezzaluna e inciampa nell’ombelico. Incoraggia i polpastrelli a proseguire nell’esplorazione, ma un brivido la coglie di sorpresa.
La stanza è ghiacciata, lei nuda e febbricitante.
E’ ciò che resta dopo il passaggio di lui: un corpo vuoto, deflorato, macchiato.
Le lenzuola aggrovigliate e sporche alle sue spalle sono testimoni della follia compiuta.
Selene resta immobile, mentre la sua mano ricade inerme.
Selene, come la Luna.
Amava essere avvolta dall’oscurità che l’abbracciava ogni notte. L’attendeva impaziente per illuminare la terra e risplendere nella sua bellezza. Non temeva il buio, lei lo rischiarava attorniata dalle Stelle, sue fidate sorelle.
Selene non si riconosce più, non brilla più. E’ spenta.
L’oscurità se l’è mangiata, inglobata, abbattuta.
Selene, come la Luna.
Vorrebbe sostituirsi all’astro lassù, distante dagli uomini di quaggiù.
Ingenua, innocente, si è fidata senza sospettare la scaltrezza e le menzogne dell’oscurità .
Diceva di amarla. Lui… Diceva di amare la Sua Luna, il suo cielo allegro.
Lei gli ha donato tutta se stessa, tutta ciò che era: una Luna tra le Stelle, una bianca Stella fulgida nel buio.
Amica, amante, amata.
Ferita, tradita, offuscata.
Selene, come la Luna.
Ilaria Severino
10 martedì Mar 2015
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amore, casa editrice ibiskos, editoria, emozioni, ilaria, libro, logan, nathan, nontiscordardime, recensione, romanzo, rosa, savannah, severino, vita
Recensione del libro “Non ti scordar di me” di Ilaria Severino
(a cura di Hugo Salvatore Esposito)
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Il romanzo è scritto senza mai perdere di vista l’azzurro, il colore che richiama il fiore molto visibile e conosciuto, “Non ti scordar di me”, e gli occhi azzurri della protagonista. Logan, quando cerca lo sguardo di Savannah, le sussurra: “Mi sono sentito attrarre da te, dalla tua personalità , dai tuoi occhi azzurri … Più tempo trascorrevo insieme a te e più la mia anima trovava pace. Non immagini quanto annaspasse nella solitudine e nella disillusione”.
Ora, secondo gli artisti dei colori e dei poeti l’azzurro trasmette quiete emotiva e padronanza di sĂ©, che sono elementi distintivi con i quali si confronta la protagonista Savannah. Colore elegante e raffinato, l’azzurro è considerato un colore freddo che, usato in eccesso, può far sprofondare nella dolce nostalgia, in una triste malinconia che emergono dalla trama come sentimenti forti e genuini. Nel passo citato, ho raccolto, altresì, la finezza dei tre puntini di sospensione che, estendendo il linguaggio stesso, creano una sospensione che consente al lettore di aggiungere o togliere a suo piacimento … La trama del libro intreccia personaggi, dei quali l’autrice scava nella memoria, pone il lettore di fronte a fatti e situazioni che, destando pensieri sull’umana esistenza, sul destino degli uomini, sulle scene e le storie inventate con la complicitĂ della scrittura, sorprendono e coinvolgono emotivamente.
Il romanzo è ambientato in Georgia, una terra di guerra e di conflitti mai risolti che, nello stesso tempo, cadono nell’oblio e sorgono dalla cenere. Il romanzo analizza drammi personali che diventano il “mal di vivere” quotidiano: drammatica appare subito la vita della protagonista, segnata prima dalla morte dei genitori, e poi dal fatto che suo marito, chiamato a combattere, poco dopo è dichiarato disperso. Leggendo, sembra di ascoltare una delle tante storie che una volta raccontavano i vecchi intorno al camino spento, persone che avevano fatto esperienze dolorose di guerra e non si rassegnavano a farle cadere nell’oblio. Il romanzo di Ilaria, a tratti, si tinge di giallo, poiché emergono circostanze di fatto avvolte nel mistero, come una lettera segreta che appare per caso … Chi ha scritto quella lettera? L’atmosfera, creata con maestria dall’autrice, permette ai personaggi di muoversi con semplicità , e le loro azioni riflettono vicende concrete e accattivanti che rendono la trama attuale per i tempi che viviamo: tempi di guerre mai dichiarate, dimenticate anche poco distanti dai nostri confini. Nel romanzo non ci sono tracce di personaggi negativi, malvagi; emerge, tuttavia, la personalità di Savannah: una donna coraggiosa, forte e concreta che, in tante situazioni dolorose e tragiche, trova sempre il modo di ritrovare i pezzi della sua esistenza e l’energia per ricucire le ferite, per continuare a vivere nonostante che un destino avverso le impone continue prove.
Il libro si compone di un linguaggio fluido non intriso di effetti speciali, una scrittura scorrevole che facilita la lettura, spingendo il lettore a non fermarsi, per scoprire come le alterne storie intrecciate terminano … La capacitĂ di narrare di Ilaria Severino affiora nella disamina degli stati d’animo della protagonista Savannah sempre ben presente sulla scena, oltre che degli altri personaggi descritti con dotta proprietĂ nei rispettivi ruoli. Lo stile dell’autrice è di una semplicitĂ genuina, sincera e trasparente e testimonia la provenienza dei pensieri da un animo dotato di sensibilitĂ e capace di palpiti di veritĂ autentica, intimamente vissuta ed esteriorizzata senza concedersi a manierismi stilistici: è la forza della parola viva di una giovane che ha tanto talento.
Hugo Salvatore Esposito
Dicembre 2014