Alcune notti
Sembrano non passare
Mai.
Sveglia,
Persa tra le Stelle,
Cullata dalla Luna,
Il tempo
Si espande.
Lieta di ascoltare
Parole amiche,
Conforto
Nell’oceano
Spento.

Ilaria Severino
03 martedì Lug 2018
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28 lunedì Set 2015
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27 lunedì Lug 2015
Posted in Stelle Comete (Citazioni)
27 lunedì Lug 2015
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08 mercoledì Lug 2015
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26 venerdì Giu 2015
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23 martedì Giu 2015
Tag
addio, amore, anima, assenza, blog, corpo, coscienza, cuore, desiderio, emozioni, galline, giorni, giovane, lavoro, mancanza, mente, missione, morte, nonno, ore, pensieri, poesia, ragazzo, ricordi, scienza, sentimenti, sopravvivere, stagioni, tempo, vita, vivere
E così, senza che nemmeno me ne rendessi conto, senza che il mio cuore lo riportasse a galla, è trascorso un anno.
I giorni, i mesi, le stagioni si susseguono in un ciclo costante scandito dalla natura che rispetta il suo corso. Che importanza ha in fondo una data scientifica per stabilire lo scorrere del tempo? Come affermava il filosofo francese Bergson, esistono due tempi: il tempo della scienza, spazializzato e misurabile, e il tempo della coscienza, il tempo della vita, irripetibile, costituito dalla percezione della propria anima.
Per cui mi stupisco di come il corpo e la mente si abituano alle nuove routine. Alle Assenze. Agli Addii.
Alla vita che prosegue, mentre i ricordi si cristallizzano nella propria Anima.
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12 giugno 2014
Mi manchi. Mi mancherai.
Ed eccomi qua, in attesa di un altro triste evento.
Sono giorni che cerco di schermare il mio cuore. Se fosse semplice…
Una volta, tanto tempo fa, un ragazzo mi disse che parlava molto della Morte, sdrammatizzava e cercava di camminare a fianco a Lei, senza lasciarsi prendere per mano, solo sfiorava con le dita il lieve spostamento d’aria che percepiva restandole accanto, perché la temeva ed era consapevole che, a causa del suo lavoro, avrebbe potuto incontrarla in qualsiasi momento. Quel suo lavoro, in quel periodo, era davvero pericoloso e alcuni suoi amici avevano già pagato con la vita la missione scelta.
Io invece mi arrabbiavo e intristivo e scioccamente, perdutamente, testardamente, mi rifiutavo di accettare la sua realtà. Per me la Nera Signora era qualcosa di invisibile, inconsistente, irreale, distante. Ogni qualvolta lui mi diceva “Potrei non tornare” io ribattevo che non era vero! Lui era giovane, troppo, per volare via. Pregavo e pregavo e pregavo. Piangevo e speravo. Chissenefrega poi del rapporto che c’era, di cui oggi è non è rimasto nemmeno un granello di polvere. Polvere, come quel deserto e quella bianca Luna a cui ho dato tutto, tutta me stessa.
Un Amore è indelebile nel Cuore pulsante, a volte, sai, raggiunge persino l’eternità e scivola via come una goccia di rugiada su un filo d’erba.
Ecco, ora tesoro mi manchi.
Perché, quando ho perso te, ho compreso. Ho compreso che perdere per sempre qualcuno a cui si vuol bene davvero, nel profondo, con sincerità, fa enormemente più male. Così, chissenefrega di lui, che è ancora vivo e felice, con la sua fidanzata.
Così, se posso vivere- se DEVO vivere- senza te, senza te… allora posso farcela a superare le altre perdite.
Sono stanca di perdere… di malattie che deteriorano il corpo, incatenano la mente e spezzano la volontà.
Così sono qui, a pronunciare un altro Addio.
Addio, nonno.
Mi porterò nel Cuore, già dolorante e triste, l’ultimo ricordo di te, l’ultimo Abbraccio.
Una nuova Stella brilla nel firmamento,
stai bene lassù, con le tue galline.
Un giorno, quando sarà il mio momento,
vi raggiungerò.
Ilaria
20 sabato Giu 2015
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05 venerdì Giu 2015
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26 martedì Mag 2015
Tag
aggrapparsi, amaca, amore, blog, casa, cicatrici, desiderio, dolore, emozioni, famiglia, felicità, figli, futuro, mani, mente, passato, pensieri, piedi, poesia, presa, presente, ricordi, sentimenti, sogni, vita
Prova a tenere tutto assieme.
Ad Aggrapparti,
Come sai fare,
All’insieme.
Sdraiati sull’amaca e dondola tra i suoi fili:
Tieni un piede nel Presente,
quello concreto, di oggi, di libri, lavoro e baci
L’altro nel Passato,
quello composto da tutti i ricordi dolorosi e bui,
Traboccante di lacrime, cicatrici e tristezza
Allunga una mano verso il Futuro,
quello che ora scorgi dinnanzi a te
una famiglia, una casa, dei figli, un lavoro…
Stringi con l’altra il Passato,
quello felice, con i ricordi buffi e divertenti
In cui ridi e ridi e ridi!
Fai scivolare i pensieri verso un Futuro di sogni,
quello in cui ti perdi con i voli pindarici, in cui immagini e fantastici la tua vita,
in cui ti apri mille possibilità e ti concedi di narrare i desideri.
Ecco:
Stringi forte le mani e non mollare la presa
Non ora, non ancora
Ilaria