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Fine del Cotechino

Ecco la sua fine, (non ho potuto migliorare la foto, perchè il cotechino diventava freddo e allora…ho dovuto mangiarlo)

cot cotto

qui è accompagnato da un morbido purè, dalla mostarda di Cremona e dal mio bagnetto verde, ricetta qui

bagnetto verde

anche quest’anno hanno centrato le dosi dell’impasto, sono veramente ottimi, non grassi e gustosi. Speriamo ne avanzino per capodanno….

Sua Eccellenza “Il Cotechino”

Il cotechino, re dei pranzi di fine o inizio anno insieme alle lenticchie (che porterebbero fortuna) è un insaccato consumato cotto, è originario del Friuli-Venezia Giulia, ma diffuso poi in tutte le regioni del nord Italia, è un piatto abbastanza famoso insieme all’ inseparabile compagno lo Zampone di Modena. Deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, e prende nomi locali a seconda della zona in cui viene prodotto.

cotechini

La tradizione vuole che Mastro Geppetto, insieme ad alcuni amici, lo prepari in questo periodo.

IMG_0044Su gentile richiesta (dai, per favoooore…) sono riuscita ad avere la ricetta con la quale vengono confezionati, eccola: (per ogni chilo di impasto)

  • spalla di maiale 20%
  • capocollo 20%
  • pancetta 10%
  • cotenne 50%
  • mezza lingua di maiale (a piacere)
  • 33 grammi di sale fino
  • 1 grammo di pepe macinato
  • aglio
  • vino secco (bianco o rosso, qui rosso)

tagliare la carne e macinarla, metterla larga in un contenitore, sopra spargervi prima il sale e poi il pepe, non mescolare. Prendere una pezza di cotone (lino o canapa), mettere dentro degli spicchi di aglio,  chiudere e battere in modo da spappolare l’aglio, riaprire la pezza e versare dentro il vino, strizzare il vino sull’impasto. Quando è strizzato tutto, mettere da parte la pezza e mescolare la carne.

Imbudellare (non usare budelli naturali perchè rilasciano un cattivo odore) di circa 500/600 gr di impasto l’uno. Appendere al fresco, dopo due o tre giorni sono già pronti. Si conservano sottovuoto in frigorifero.

Benvenuti al nord…peperoni del sud

Eh sì, qui piove, tira vento e invece dal sud mi hanno mandato dei peperoni color del sole, belli, colorati, carnosi, freschi. E allora EVVIVA IL SUD, ho pensato di farne alcuni al forno con il “Bagnetto verde”.

Ma cos’è questo bagnetto verde? Eccolo qui:bagnetto verde

INGREDIENTI:

  • 100 gr di prezzemolo fresco
  • 6 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 pizzico di sale
  • 50 gr di pangrattato
  • 180 gr di olio di semi
  • 30 gr di aceto bianco

Ho usato il Bimby, quindi ho messo nel boccale il prezzemolo e l’ho tritato per 5 sec. a vel 7. Poi ho aggiunto i filetti di acciuga, l’aglio, i capperi, il sale e il pangrattato. Ho frullato il tutto 15 sec. vel.7, poi ho aggiunto l’olio e l’aceto ed ho emulsionato per 20 sec. vel.5.

Ne è uscita una bella crema che si può utilizzare per i peperoni, ma anche per accompagnare bolliti, verdure crude o lessate.

Ed ecco i peperoni del sud pronti per essere infornati:

peperoni bagnetto1

INGREDIENTI:

  • 4 peperoni rossi e gialli
  • 3 cucchiai di bagnetto verde
  • olio – pangrattato

Lavare i peperoni, farli abbrustolire per togliere la pelle esterna e tagliarli a fette. Togliere molto bene tutta la parte bianca interna, perchè essa contiene una sostanza – flavina – molto difficile da digerire. Infatti, una volta ingerita, si attacca alle pareti dello stomaco e dà la sensazione di non aver digerito.

Metterli in una pentola da forno, con un poco di olio, e sopra ai peperoni mettere del bagnetto verde. Spolverizzare con del pangrattato e infornare a 160° per circa 20 min. Ed eccoli qui, pronti da gustare.

peperoni bagnetto2

Stufato di verza che non stufa…

…perchè lo si può mangiare come contorno, o con la salsiccia, o con le costine o con il fegato (cotto a parte), o con la polenta, insomma è molto versatile.

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Due notizie sulla verza. ( da santa Wikipedia)

La verza o cavolo verza (Brassica oleracea var. sabauda L.), detta anche cavolo di Milano è  simile al cavolo cappuccio, ma a differenza di questo presenta foglie grinzose, increspate e con nervature prominenti. Di origine antichissima, il cavolo verza è coltivato soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d’Italia. Il suo utilizzo in cucina è diffuso in gran parte d’Europa e in molte regioni italiane.

Alcune preparazioni sono: il ris e verza cun custëini (risotto alla verza e costine di maiale, del Piacentino) e la zuppa ‘d pan e còj (zuppa di pane e cavoli verza) del Canavese. Le verze sofegae venete e la nota cassoeula lombarda. Nella cucina valtellinese è utilizzata per la preparazione dei famosi pizzoccheri. All’estero troviamo  i dolmades greci, il sarma della Romania, i Kohlrouladen dell’area germanica, e dall’Olanda la Boerenkool met worst.

Ingredienti:

  • 500 gr di verza
  • 250 gr di pezzetti di pomodoro
  • 1 cipolla – 2 spicchi di aglio
  • salamoia bolognese (la mia)
  • mix di timo, alloro, peperoncino rosso (poco)
  • olio e burro

Pulire bene la verza e tagliarla a filetti.

Far rosolare la cipolla tagliata grossolanamente insieme ai pezzetti di aglio in una casseruola un po’ alta con burro e olio.  Aggiungere i filetti di verza, coprire e mescolare ogni tanto, fino a che la verza sia calata, quindi aggiungere il pomodoro, la salamoia e il mix.

Lasciar cuocere ancora per circa 15 min, scoperto, mescolando.

Servire caldo.

Radicchio stufato

Cosa si fa quando le foglie esterne del radicchio sono un po’ dure? Si buttano via? Nooooo, e allora ho provato a stufarle, ed ecco il risultato.

radicchio stufato
Ingredienti:
foglie esterne di radicchio
aglio – olio
peperoncino – basilico
acciughe salate
vino bianco
Ho sbollentato brevemente (in microonde) le foglie, poi ho messo in una padella olio, aglio e acciughe, ho lasciato soffriggere e poi ho aggiunto le foglie, ho alzato la fiamma e ho aggiunto il vino bianco a sfumare.
Poi ho aggiunto le erbe aromatiche, ho lasciato ancora circa dieci minuti e poi ho spento.
Sono diventate molto gustose e morbide. Vanno bene anche come antipasto.

Ultimi pomodorini di Nonna Nella

Tutta l’estate ho acquistato le verdure fresche e i pomodori dell’Azienda Agricola Nonna Nella situata vicino a Guiglia (Mo) e questi sono gli ultimi della produzione, dolci, piccoli ma pieni.

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INGREDIENTI:

  • pomodorini, la quantità che si vuole
  • salsa verde a base di prezzemolo
  • sale profumato
  • pasta mezze penne

Ho messo i pomodorini nella teglia da forno, ho messo sopra la salsa verde e il sale profumato e li ho fatti cuocere a 180° per circa 20 min.

Poi li ho trasferiti in una padella larga e li ho fatti asciugare, mentre cuoceva la pasta, poi ho messo la pasta nella padella e l’ ho fatta insaporire.

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Serviti con del parmigiano, vi assicuro che hanno espresso tutta la loro dolcezza.

Pesto sulle zucchine e…saluto

Zucchine fresche di campagna e ultimo barattolino di pesto (mio), cosa fare? Io quando preparo qualcosa sono sempre…work in progress….. Volevo fare un contorno e condire le linguine con il pesto, poi ho fatto cuocere le zucchine e ci ho aggiunto il pesto, poi ho condito della pasta corta, saporita e gustosa.

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Ingredienti:

  • 5 zucchine
  •  un vasetto di pesto
  • olio, sale

IL PESTO, preparato con il Bimby e questa è la ricetta originale e ufficiale:

  • – 80 gr Foglie di Basilico
  • – 40 gr parmigiano reggiano grattugiato
  • – 40 gr pecorino romano –
  • – 40 gr Pinoli (omessi, causa allergie)
  • – 150 gr Olio Extra Vergine di Oliva
  • – 1 Spicchio d’Aglio
  • – q.b. Sale

Inserire nel boccale del Bimby il parmigiano reggiano, il pecorino romano,l’aglio e il basilico. Frullare  20 Sec. Vel. 7.

Mettere l’olio e il sale. 20 Sec. Vel. 7. E il pesto è pronto.

Io ne preparo molti contenitori d’estate, li congelo,  per trovarli poi anche d’inverno per mille preparazioni.

Preparazione:

Pulire bene le zucchine ed affettarle sottili, metterle in una padella con dell’olio e quando saranno un po’ appassite, aggiungere il pesto.

Far cuocere la pasta corta, scolarla e metterla a saltare nella padella delle zucchine. Servire con una bella spolverata di parmigiano.

PERCHE’   SALUTO?

Perchè domani partirò e starò via una settimana, vado al matrimonio di una mia amica e quindi saluto il mio blog e tutti quelli che passeranno di qui. Ci rivedremo la settimana prossima con tutte le foto del viaggio.

Intanto saluto e mi scuso con le persone del “Quanti modi di fare e rifare” che passeranno di qui il 6/6 perchè non potrò andare a salutarle sul loro blog, mi riprometto di farlo non appena tornata.

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOO  A  TUTTI..