Vickers Wellington Mk.VII stratosphere medium bomber (1:72)

Salve a tutti ed eccoci ritrovati con il prototipo del bombardiere medio Vickers Wellington ( https://it.wikipedia.org/wiki/Vickers_Wellington) d’alta quota; la modifica piu’ evidente e importante era la fusoliere “tubiforme” contenete il terzo motore che serviva come compressore per la cabina pressurizzata (https://it.wikipedia.org/wiki/Pressurizzazione_(aeronautica)), per l’assenza (tranne che in coda) di armamento difensivo e eliche quadripala. Materiale usato plastica del kit MPM, plasticard, acciaio, resina bicomponente epossidica e rame mentre la mimetica è una variante della RAF per le quote stratosferiche in uso nel 1942/44.

Qui sotto disegno schematico preso da internet della cabina pressurizzata.

Grumman F4F swept wings project (1:72)

Come prassi del mio sito oggi voglio mostrare un prototipo/progetto realmente realizzato dalla U.S.NAVY (https://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Navy) per sperimentare le ali a freccia su aerei in disuso durante gli anni 1946/47. L’aereo in questione è un Grumman F4F Wildcat (https://it.wikipedia.org/wiki/Grumman_F4F_Wildcat) completamente modificato per testare la freccia positiva in volo (https://it.wikipedia.org/wiki/Ala_a_freccia_positiva); il kit di partenza è Airfix e le modifiche sono state ali, carrello anteriore, cockpit e sezione anteriore fusoliera, tutti autocostruiti mentre il materiale usato plastica del modello, resina epossidica bicomponente, plasticard, rame, fogli d’alluminio e acciaio. I colori e la mimetica sono lo standard degli anni 1943/44 mentre il color “giallo primer” rappresenta le parti aggiunte in un secondo tempo, come le ali in metallo naturale.

P.S.: non ci sono dati tecnici relativi tranne che per l’F4F di cui sopra citato.

Qui sotto disegni presi da Internet del suddetto aereo.

Tupolev Tu-106A Long Range Interceptor (1:72)

Altro intercettore della Guerra Fredda ma questa volta Sovietico; si tratta del progetto da intercettazione a lunghissima autonomia Tupolev che sarebbe poi diventato durante gli anni ’60 il famosissimo bombardiere Tupolev Tu-22 Blinder (https://it.wikipedia.org/wiki/Tupolev_Tu-22). Le modifiche da me effettuate sono state la riprogettazione della fusoliera con relativi motori a reazione nonchè l’aggiunta di un motore a razzo nel cono posteriore, vano bombe con missile da crociera piu’ l’aggiunta di rastrelliere e missili nella parte esterna delle ali; materiale usato plastica del modello della Italeri, acciaio, resina bi-componente, ottone, filo di rame e fogli di alluminio mentre il colore è una variante in uso dalla VVS (https://it.wikipedia.org/wiki/Voenno-vozdu%C5%A1nye_sily_SSSR) da superiorità aerea durante gli anni ’50/’60.

Dati tecnici uguali al Tu-22 tranne: lunghezza 43 m.; motorizzazione n°2  turbogetto Dobrynin RD-7M-2 con postbruciatore da 25.000 kgf max piu’ un motore a razzo di origine sconosciuta da 10.000 kgf.; velocità massima teorica mach 2.9 o 3088 km/h.

Qui sopra foto presa da internet di un modello dell’epoca del Tupolev Tu-106.

Dassault Mirage III-01I SEPR Intercepror (1:72)

Salve a tutti e scusate per la lunga attesa ma nei prossimi articoli parlerò non di progetti della Seconda Guerra Mondiale ma di progetti di intercettori anni ’50 e ’60 del secolo scorso (durante la Guerra Freddahttps://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_fredda); partiamo con il Mirage sperimentale da intercettazione d’alta quota con motorizzazione mista del 1958/59 derivato dal caccia polivalente Mirage III (https://it.wikipedia.org/wiki/Dassault_Mirage_III). Sono partito stranamente dal IAI Kfir (https://it.wikipedia.org/wiki/IAI_Kfir) della AMK dove è stato completamente modificato e in parole povere ri-autocostruito dal modello da scatola usando la plastica del modello, metallo bianco, ottone, resina bi-componente e alluminio; gli interventi eseguiti sono stati la modifica completa di ali, fusoliera, carrello, coda, ugello reattore, razzo nella parte inferiore/posteriore e portelloni vani carrelli mentre il colore è una sperimentazione per intercettori d’alta quota dell’ Armée de l’Air et de l’Espace (https://it.wikipedia.org/wiki/Arm%C3%A9e_de_l%27Air_et_de_l%27Espace) francese durante gli anni ’50.

Dati tecnici uguali al Mirage III tranne per n°1 razzo a propellente liquido SEPR da 4500 Kgf.; quota operativa piu’ di 25.000 m.; velocità massima mach 2.75 o 2930 km/h circa.

Messerschmitt Bf 109K-14 (1:72)

Bentornati e continuiamo con un’altra sottoversione del Bf 109K che altro non è che la variante da altissima quota/caccia pesante motorizzato con il DB605L (https://it.wikipedia.org/wiki/Daimler-Benz_DB_605). Il modello è quello della Azmodel modificato negli interni, allungamento del muso per l’inserimento del nuovo motore e la presa d’aria del compressore per la pressurizzazione; materiale usato plastica del modello, nylon, plasticard e resina bi-componente mentre i colori e la mimetica sono una variante sperimentale della Luftwaffe per i caccia pesanti d’alta quota durante le fasi finali della Seconda Guerra Mondiale.

Dati tecnici ipotetici: Il K-14 doveva essere alimentato dal motore DB 605L sovralimentato a due stadi, utilizzando un’elica a quattro pale. Furono progettati 760 km/h (470 mph) e un’altitudine operativa di 12.000 m (39.000 piedi). Corazza e armamento erano altrimenti simili al K-6.