Santangelo C.S. “Sturmovino” (1:72)

Salve a tutti e ben tornati con un progetto realizzato dall’ingegnere Gaspare Santangelo (https://www.secretprojects.co.uk/threads/italian-heavy-fighters.2984/) durante gli anni ’40 del XX secolo; si trattava di un caccia pesante/notturno sviluppato per intercettare ad alta quota bombardieri nemici. Il modello da me realizzato è completamente autocostruito, cioè è stato modellato usato n°5 aerei diversi di marche diverse basandomi da disegni di massima in mio possesso. Materiale usato plastiche di vari kits, resina bi-componente epossidica, plasticard, rame, nylon e acciaio mentre la mimetica si basa su uno Junkers Ju-88G6 (https://it.wikipedia.org/wiki/Junkers_Ju_88) da caccia notturna durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale (quello da me realizzato mostra insegne della ANR – https://it.wikipedia.org/wiki/Aeronautica_Nazionale_Repubblicana).

Dati tecnici:

  • N°2 motori in linea DB605RC.58 da 1475 cv.
  • Velocità massima: 620 Km/h.

Qui sotto foto prese da internet.

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Messerschmitt Bf 109K-8 (1:72)

Continuiamo con le sottovarianti del Messerschmitt Bf 109K (https://en.wikipedia.org/wiki/Messerschmitt_Bf_109_variants) riportando la versione intercettore/ricognitore d’alta quota con il motore DB605L (https://it.wikipedia.org/wiki/Daimler-Benz_DB_605) del Bf 109K-14. Il kit di partenza è dell’ Azmodel e le modifiche da me realizzate sono l’aggiunta della fotocamera nella parte inferiore della fusoliera, presa d’aria compressore per cabina pressurizzata, la rimozione dell’armamento sulla cofanatura motore, rifacimento interni cockpit, tubo di Pitot (https://it.wikipedia.org/wiki/Tubo_di_Pitot), parabrezza, cappottina e elica quadripala. Materiale usato plastica del modello, resina bicomponente epossidica, acciaio, rame, nylon e plasticard mentre la mimetica deriva dal caccia d’alta quota Messerschmitt Bf 109G-5AS del 1944.

Sotto il disegno preso da un libro in mio possesso.

Grumman F4F swept wings project (1:72)

Come prassi del mio sito oggi voglio mostrare un prototipo/progetto realmente realizzato dalla U.S.NAVY (https://en.wikipedia.org/wiki/United_States_Navy) per sperimentare le ali a freccia su aerei in disuso durante gli anni 1946/47. L’aereo in questione è un Grumman F4F Wildcat (https://it.wikipedia.org/wiki/Grumman_F4F_Wildcat) completamente modificato per testare la freccia positiva in volo (https://it.wikipedia.org/wiki/Ala_a_freccia_positiva); il kit di partenza è Airfix e le modifiche sono state ali, carrello anteriore, cockpit e sezione anteriore fusoliera, tutti autocostruiti mentre il materiale usato plastica del modello, resina epossidica bicomponente, plasticard, rame, fogli d’alluminio e acciaio. I colori e la mimetica sono lo standard degli anni 1943/44 mentre il color “giallo primer” rappresenta le parti aggiunte in un secondo tempo, come le ali in metallo naturale.

P.S.: non ci sono dati tecnici relativi tranne che per l’F4F di cui sopra citato.

Qui sotto disegni presi da Internet del suddetto aereo.

Dassault Mirage III-01I SEPR Intercepror (1:72)

Salve a tutti e scusate per la lunga attesa ma nei prossimi articoli parlerò non di progetti della Seconda Guerra Mondiale ma di progetti di intercettori anni ’50 e ’60 del secolo scorso (durante la Guerra Freddahttps://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_fredda); partiamo con il Mirage sperimentale da intercettazione d’alta quota con motorizzazione mista del 1958/59 derivato dal caccia polivalente Mirage III (https://it.wikipedia.org/wiki/Dassault_Mirage_III). Sono partito stranamente dal IAI Kfir (https://it.wikipedia.org/wiki/IAI_Kfir) della AMK dove è stato completamente modificato e in parole povere ri-autocostruito dal modello da scatola usando la plastica del modello, metallo bianco, ottone, resina bi-componente e alluminio; gli interventi eseguiti sono stati la modifica completa di ali, fusoliera, carrello, coda, ugello reattore, razzo nella parte inferiore/posteriore e portelloni vani carrelli mentre il colore è una sperimentazione per intercettori d’alta quota dell’ Armée de l’Air et de l’Espace (https://it.wikipedia.org/wiki/Arm%C3%A9e_de_l%27Air_et_de_l%27Espace) francese durante gli anni ’50.

Dati tecnici uguali al Mirage III tranne per n°1 razzo a propellente liquido SEPR da 4500 Kgf.; quota operativa piu’ di 25.000 m.; velocità massima mach 2.75 o 2930 km/h circa.

Messerschmitt Bf 109K-6 (1:72)

Buon anno e ben ritrovati con un altra sotto variante del Messerschmitt Bf 109K, evoluta dal K-4, essendo la versione caccia pesante dell’intercettore d’alta quota Messerschmitt Bf 109K-10 (https://en.wikipedia.org/wiki/Messerschmitt_Bf_109_variants). Le modifiche che sono state effettuate comprendono il rifacimento degli interni, antenne radio, tubo di Pitot (https://it.wikipedia.org/wiki/Tubo_di_Pitot) e mitragliatrici cofanatura motore mentre il materiale usato plastica del modello della Azmodel, plasticard, resina epossidica, rame, filo di nylon e acciaio. I colori e la mimetica sono una variante sperimentale usata dalla Luftwaffe durante la Seconda Guerra Mondiale per i caccia assalto/pesanti e intercettori d’alta quota.

Qui sotto il sistema per il carrello d’atterraggio completamente retrattile sui Bf 109K scansionato da un libro in mio possesso.