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The Ninth Gate (1999) Le nove porte del Regno delle Ombre

Adoro quando un regista riesce a infondere tutta la propria essenza in un’opera, anche a distanza di anni dai suoi fasti più celebrati. Polanski, per sua natura, ha attraversato vicende umane che pochi avrebbero superato (un tratto che accomuna molti polacchi della sua generazione), eppure continua a inserire frammenti di sé e della propria cultura nel cinema in modo naturale, a prescindere dal soggetto trattato.

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Il Vangelo secondo Matteo (1964) Il Gesù di Pier Paolo Pasolini

A Time to Kill (1996) Il momento di uccidere, di Joel Schumacher

La Grazia (2025) L'articolo 87 secondo Paolo Sorrentino

Moby Dick (1956) La balena bianca, di John Huston

Runaway Jury (2003) La giuria, di Gary Fleder

Knowing (2009) Segnali dal futuro, di Alex Proyas

The Dark Half (1993) La metà oscura, di George A. Romero

A Few Good Men (1992) Codice d'onore, di Rob Reiner

28 Years Later: The Bone Temple (2026) Balla coi Sickos

Il primo re (2019) Due fratelli, un solo destino

Flatliners (1990) Un buon giorno per morire, Linea mortale di Joel Schumacher

Silent Hill (2006) Portare l'ombra nel cuore di un innocente