Cosa La ti innervosisce?
La presunzione dell’ onniscienze.
Il prologo della fine

Stanco di apparire me stesso,
vago insonne
come mentore,
schiavo dell’oblio del sonno
che mai mi appare.
Il dolore
stritola il mio silenzio,
dove nell’ombra mi appari.
Rigato è il tuo viso
da cristalli di sale,
lacrime dovute
di cui sono spettatore.
Allungo le mie mani
per carezzare i tuoi confini
ma la distanza mi reprime,
mentre la verità vince.
Ti lascio un pensiero
per carezzarti l’anima,
vorrei rendere più leggero
questo tuo nuovo fardello.
Si oppone
ciò che non si può vincere.
Vivere senza mentire
che la vita per quanto bella,
nasconde sempre
un’amara verità …
è il prologo della fine.
© Copyright 2023 Raffaele Spera. All rights reserved.
Domani sarà troppo tardi per tutto.

Lascio scivolare via i sogni
e con loro, la ricchezza dei perché.
Oggi sono qui vicino a te,
mano nella mano
mentre vivo dei tuoi attimi
prima di gustare i tuoi intimi umori.
Lascia che il tramonto
ci carezzi, solo sfiorandoci i corpi
privi delle inutili vesti,
immagini volte a un momento
ancora tutto da vivere.
Tu sei
e in questo realizzo
ogni senso.
Insieme seguiamo le tracce di una lacrima,
vittima del pudore.
Vince chi osa oltre il pensiero
alla scoperta che la vita ha una sua realtà
che va vissuta, prima di perderla …
domani sarà troppo tardi per tutto.
© Copyright 2023 Raffaele Spera. All rights reserved.