
Ho raccolto i miei sentimenti in parole,
lì ho trascritti su un foglio di carta
e indeciso se bruciarli o meno,
ho scelto di strapparli
e abbandonarli al vento.
Sarà lui a dar loro il fine
ma appena si sono staccati,
sì sono trasformati
in una miriade di farfalle,
ognuna aveva un colore meraviglioso,
e tutte come profumo
traspiravano d’amore.
Io non sono più padrone delle mie scelte,
sono l’artefice dei miei inganni,
vittima della mia sensibilità.
Io resto tale, non cambio.
Chi ama ti apprezza
per ciò che sei
non per quello che desidera.
Chi ama,
dona senza chiedere
ma chi risponde con il silenzio,
rinnega l’esistenza del sentimento.
Amare non è barattare
la propria identità,
ma mediare i risentimenti,
accogliere i pentimenti,
perdonare gli errori,
onorare la dignità
di chi ci ha scelto
per la nostra realtà.
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