Si lascia perire nell’indifferenza totale

Le ali non bastano per volare,

senza la convinzione delle proprie scelte.

Sembra facile, spiccare il primo volo,

senza temere di cadere.

Dilemma atavico, per buona parte

di ogni essere vivente.

L’uccello non è avvantaggiato

perché ha il nostro medesimo timore di cadere,

di non riuscire a lasciare

il nido dove la madre lo ha lasciato,

senza mai abbandonarlo.

Lo segue a distanza per supportarlo,

nei limiti della natura cui gli è consentito.

Se così non fosse, sarebbe condannato

a vivere l’attesa del suo ritorno.

Il distacco verso la conoscenza,

l’autonomia versa la scoperta,

la ricerca di alimentarsi

sono le spine che spingono

verso un mondo tutto da scoprire

dove presto impariamo,

che la prima cosa da fare per vivere

è sapersi difendere.

Far proprie le idee

è sinonimo di realizzazione dei propri limiti.

Farsi sopprimere,

moralmente o fisicamente,

significa scegliere di esistere,

rinnegando il nostro diritto alla conoscenza della vita.

Lotta per ciò in cui credi,

rispetta i tuoi nemici, senza sottovalutarli,

non piegarti, non sottometterti

e non usare la forza per importi.

La parola media ogni idea,

impara la sua profonda conoscenza

e avrai accesso agli apici del potere.

Vivere vuol dire lottare.

Certamente non significa uccidere,

come oggi usano

gli ignoranti incoscienti,

cercando d’imporsi semplicemente,

distruggendo usi, costumi, pensieri, vite umane e

civiltà che non condividono, la loro ristrettezza mentale.

Allarga i tuoi orizzonti,

sviluppa le tue idee senza costrizione alcuna.

L’ignoranza non si combatte, né si abbatte,

si lascia perire nell’indifferenza totale.

© Copyright 2024 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Capriccio del momento.

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Se per una notte ti chiedo,

non lascarmi andare,

non mentire a te stessa,

stringimi forte a te,

lascia che i miei occhi,

incontrino i tuoi,

lascia che le mie labbra,

sfiorino le tue,

lascia che il piacere,

sia sovrano per una notte,

e non despote dell’attesa,

perché vivere di rimpianti,

governa male i sentimenti,

lasciandoci  sbagliare,

alla ricerca di un mare,

che non sia fatto dalle lacrime,

dei sogni perduti,

o degli amori mai vissuti,

noi vogliamo bagnarci,

e non disperarci,

in un mare d’amore, gioia e piacere,

per ridare un senso alla nostra vita,

distrutta dalla realtà,

di chi non ci ha mai capito,

ma solo usato,

per governare la propria volontà.

Lascia che sia l’amore,

a guidare le nostre carezze,

che sia l’artefice delle nostre tenerezze,

lascia che sia lui,

a sciogliere le nostre paure,

che ci legano alla distanza,

con troppa riluttanza.

Lasciati andare e non cercare di capire,

l’amore non ha memoria,

di quello mai goduto,

è un sentimento perduto,

nella civiltà di oggi,

decantato e osannato nel passato,

oggi è solo usato,

da chi vorrebbe confondere,

amare con amore,

senza conoscere i dettami del piacere,

nati da un sentimento,

e non dal capriccio del momento.

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