Conoscere la mia serenità interiore

Mi avvolgi sempre più forte,

sembra tu voglia soffocarmi

invece vuoi solo stringermi a te.

Scivoliamo insieme

 in questo buio profondo,

dove perdersi è la perversione del viversi.

Ogni giorno realizzo le asprezze e le angherie,

di un mondo che non accetto

contro cui nulla posso, oltre le parole.

Siamo condannati ad andare avanti

perché il coraggio di troncare

non ha ancora forza sufficiente,

per dire basta con questa tracotanza.

Ho sempre lottato per una vita migliore

ma ero solo e nulla potevo costruire,

se non la mia disfatta,

mai voluta ma subita.

La realtà non si piega,

il passato non si cancella,

il futuro è solo utopia

mentre tutto ciò che puoi racchiudere

in un sentimento

non è un attimo di smarrimento

ma la visione di una luce di energia

che ti dà la giusta spinta

per accettare di continuare.

Mi chiedo spesso perché vivo,

per chi, per cosa, e quanto potrò ancora sperare,

quando la delusione mi ha chiuso dentro una gabbia.

Cerco ancora di combattere,

pur riconoscendo che a nulla serve

se non a infierire su sé stessi.

Voglio rompere gli schemi,

vivere di emozioni,

gustare i sentimenti e far mio un desiderio …

conoscere la mia serenità interiore.

© Copyright 2025 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal web

Il tuo vuoto

Osservo quello che i miei occhi rapiscono

cosa potrò mai sperare

da un inimmaginabile senza parete,

nel cui interno c’è un mondo

 senza alcuna definizione.

Vi cerco qualcosa che va oltre

 il banale universo in cui esisto,

non serve sperare senza lottare,

combattere senza evadere,

inutile tentare di creare

se  quello che cerco di riempire

è  l’immenso dentro di me.

Guardo uno spazio avanti affinché

sia essenza di verità,

vorrei dare un senso alla mia realtà

e solo allora capirò

che riempire quello che mi sovrasta

altro non è che il tuo vuoto.

© Copyright 2019 Raffaele Spera. Allrightsreserved

 

Qualcuno chiama vita

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Mi lascio andare,

stanco di combattere,

 di reagire contro ciò,

 che non posso condannare.

Lascio che l’aria fredda,

 mi sferzi il viso,

cercando di svegliarmi,

dal sopore in cui sto cadendo,

cerco di aprire gli orizzonti,

guardare ancora avanti,

reagire a questa vita,

fatta di falsa realtà.

Sorridere non mi aiuta,

credere di vivere,

non mi appaga,

voglio continuare il mio cammino,

mai in pieno iniziato,

perchè violato dall’altrui avversità.

Respiro con affanno,

combatto con diniego,

vinco il mio ego,

ma resto solo,

in questa oasi di sofferenza,

che qualcuno chiama vita.

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

L’impossibile che avverrà

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La forza della natura,

si esprime sempre,

senza alcuna paura.

Ella non teme i mutamenti,

li vive perché è nata dinamica.

Credere nelle nostre aspirazioni,

ci aiuta a combattere,

l’ego di cui spesso siamo schiavi.

Vivere e far nostra ogni scelta,

combattere le paure,

che ci accompagnano,

ci seguono, imponendoci spesso,

scelte sbagliate e non volute.

Temere di essere soli,

fa meno paura,

di vivere la presenza,

di chi ha fatto dell’assenza,

la sua identità.

Ognuno ha una sua indole,

ma siamo tutti figli,

 dell’evoluzione naturale,

che si adatta ai mutamenti.

Facciamo tesoro dei suoi insegnamenti,

impariamo a rinascere,

da ogni vissuto non goduto,

crediamo in noi stessi,

dopo una sconfitta senza sensi,

in cui abbiamo dedicato,

un pausa del nostro tempo.

Le guerre sono fatte da battaglie,

una sconfitta non pregiudica il finale,

così in amore,

vivere per la verità,

credendoci intensamente,

è l’impossibile che avverrà.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Tener viva la propria coscienza

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Ho voglia di volare,

emergere dal pigro volere,

dove mi sono rifugiata.

Adesso basta è il momento di combattere,

recuperare quello non vissuto,

perché oltre la bugia,

c’è la verità di chi sa.

Un bambino lascia il tepore del buio,

dove ha vissuto nel grembo materno,

i momenti serafici di una parentesi,

dove i suoi sensi,

venivano solo sfiorati,

ma mai provati.

Il diritto di vivere,

fa nascere la voglia di amare,

basta soffrire nell’anima,

rifugio provato,

dai mille granelli,

 che lasciano la clessidra superiore,

per riempire quella inferiore.

Impariamo ad ascoltare,

e conosceremo una forma di vita,

che non  si ferma sulle curve di un corpo,

che arde e freme,

per il piacere di godere,

di trasformare le illusioni in sogni,

perché nulla vive sulla superfice,

se le sue radici,

 non si nutrono nella profondità,

che non si limita alla conoscenza,

ma al riconoscimento,

 della propria identità,

ultimo ostacolo della coerenza.

Non rifugiatevi nei sogni,

ma vivete i vostri bisogni,

perché nulla è più difficile,

del tener viva la propria coscienza.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Boccata di vita

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Ho perso tutto ,

ma non ancora la voglia,

 di combattere, di vivere.

La vita ha una sua storia,

che vira  ogni  volta,

che si affronta  un nuovo perché,

non importa se troveremo la risposta,

ne le lacrime che verseremo,

le risposte saranno solo parole,

mentre le lacrime si asciugheranno,

negli occhi dove nasceranno.

Voglio combattere,

 la mia più grande paura,

di perdere l’ennesima battaglia,

 soffrire senza amare.

Il desiderio della vita è solo uno,

assaporare il sapore del mare,

l’amaro colore,

di chi è alla ricerca della sua,

conoscenza interiore,

per rifiorire nell’amore.

Vivrò a dispetto del dolore,

lotterò per fronteggiare il valore,

eviterò il tempo,

nemico immortale,

del silenzio ove mi rifugio.

La mia non è una resa,

ma solo una temporanea,

 conoscenza della mia verità,

mentre fumo la mia ultima,

boccata di vita.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved

La solitudine uccide silenziosamente

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Rifiuto il passato,

che nulla mi ha donato,

se non sofferenza e sacrifici,

nel nome di persone,

che di me non hanno ragione.

Nascere e morire,

è il senso di ogni vita,

che in questi due momenti,

lascia il segno della sua presenza,

ai presenti attenti ad ogni osservazione,

che soddisfano il proprio ego,

trasformando il presente,

a loro piacimento.

Tu sei una stella in un cielo buio,

che mi ha donato,

un raggio di sole,

 con il sapore perduto,

dei valori immaginati,

 ma mai trovati,

in questo mondo dove ogni cosa,

ha perso il contatto,

che le è dovuto,

vissuto all’idea che il lasciato,

è ormai perduto,

e giacché nulla cambia,

ma tutto muta e si trasforma,

ho giurato di non mutare.

Chi non crede che vivere è amare,

lasci la mia strada,

mi lasci scendere,

nell’abisso in cui sono caduto,

la verità ha un prezzo troppo alto,

che pago senza remore,

vivendo con il mio dolore interiore,

lasciandomi scivolare,

verso la fine di questo baratro,

dove il silenzio sarà il mio mondo,

la pace la mia oasi perenne,

combattere si può,

ma non ho armi per capire,

che è si vero che …

amare è più difficile di odiare,

ma la solitudine uccide silenziosamente.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.