Una moltitudine di piaceri




Una musica carezza i miei ricordi
risvegliando i miei sensi.
Sopiti ma mai perduti
viaggiano i miei pensieri,
mentre carezzo le vette sperdute
dove osano i miei umori.
Immagine diafane
inneggiano a una danza,
dove le anche vivono
i momenti migliori.
Amarsi è perdersi
negli umori che si miscellaneo
prima di volare
in una moltitudine di piaceri


© Copyright 2021 Raffaele Spera. All rights reserved.

Va vissuta e mai negata

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Mi nutro del tuo tempo,
vivo del tuo respiro,
rubo i tuoi sorrisi,
mentre osservo il tuo viso,
che s’illumina al mattino,
quando le mie labbra sfiorano,
il ponte verso il paradiso.
Lasciarti, mi duole l’anima,
e quindi mi soffermo,
mentre giaci senza veli,
carezzata dall’aria,
che scivola sulla tua pelle,
per inebriarsi del tuo profumo.
Io godo del ricordo di questa notte,
in cui la passione ci ha colto,
regalandoci un attimo di vita,
in cui i sensi hanno vissuto e goduto,
una serenità palpabile e armoniosa,
come la danza di un cigno innamorato,
circondato dal suo splendore,
che incanta la natura e la sua amata,
per ricordare alla vita,
che una giornata,
va vissuta e mai negata.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Il corpo desiderato

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Apro le prigioni della mia mente,

dove ho racchiuso, teneramente,

il vissuto, figlio del passato.

Ho voglia di vivere,

 ancora una volta, la mia vita.

Qualcosa mi è sfuggito,

perché troppo propenso,

a guardare il tuo corpo,

che si plasmava,

 sotto le mie carezze,

a lasciarmi vincere,

 dalla tua bellezza,

quando, con una penna invisibile,

ho scritto ti amo,

partendo dai tuoi capelli,

seguendo la cornice del tuo viso,

sostando sul tuo sorriso,

sfiorando il tuo collo,

carezzando gli eremi eretti,

sulle tue colline,

prima di sostare,

nella valle dei sensi,

per poi finire ai tuo piedi.

Ecco che mi concedi,

come premio finale …

alle carezze dei mie baci,

l’accesso proibito,

dove nasce e si concepisce la vita.

Quella rosa carnosa,

fatta da quattro petali rosa,

 opposti e sovrapposti,

in un abbraccio tenero,

suadente e conturbante,

sorridente all’apice della  mia lingua,

prima di aprirsi ed accogliere,

il seme desiderato,

il cui frutto dall’amore,

verrà generato.

Una danza senza tempo,

dettata dal desiderio del momento,

una storia senza copione,

perché l’amore non riconosce,

che l’occasione per dire alla vita,

senza di me non c’è frutto del creato,

ma solo  il corpo desiderato.

 © Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved

Nella danza dell’amore.

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Cercami, quando il silenzio,

ti stringerà a se,

quando il respiro, ti si fermerà,

quando la vita, sembrerà abbandonarti,

come l’acqua, che  abbandona la sorgente,

per donare la vita,

alle terre aride di amore,

dove, il piacere soccombe,

al grido del suo dolore.

Ora le mie mani, scivolano nei tuoi capelli,

stringendo, la tua nuca al mio corpo,

avido dei tuoi baci,

miscellanea di amore e vita,

sino alla fonte dell’alta voluttà,

dove abilmente, dai libero spazio,

al tuo desiderio, e fai della tua bocca,

il più bel peccato, del piacere.

Allora, io solleverò, con le mie mani,

il tuo capo, dal fiero dono,

e cercherò, i limiti delle tue labbra,

rimarcandone il dolce tragitto,

 e la sottile sofficità, per poi gustare,

il mix di umori, che riservi al mio piacere.

Lascio le mani libere,

di carezzare, il tuo bel viso,

cercando gli spunti, di maggior rilievo,

mentre, lentamente scivolano,

 a un millimetro della tua pelle,

provocandone, fremiti di piacere,

senza far ardere, la tua passione,

ma solo per stimolare, le tue emozioni,

e vivono, il tuo corpo, in ogni punto,

senza trascurare anfratti,

e fonte della vita,

sin quando non sentirò,

il tuo monte, dedicato alla dea dell’amore,

premere verso il mio,

per gustare, gli attimi di vero amore,

che congiunge e coniuga,

per poi amplificare, la gioia del dare,

il piacere del ricevere, nella danza dell’amore.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.