Dentro di me.

 

Ti guardo …

mentre silenziosamente ti allontani,

tracci la tua distanza

con i ricordi del passato.

Ti  ho amato,

non ho sbagliato.

Se ti ho perduto

è solo per tenerti

per sempre con me …

dentro di me.

© Copyright 2020 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 3 marzo 2020 at 03:20  Lascia un commento  
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Non ha più volontà

 

Raccontami del tepore

che traspira dalla tua pelle,

raccontami di te

che sai già tutto di me,

immagina un fiore,

al massimo del suo splendore,

emana colori e odori,

che inebriano a distanza,

senza alcuna tracotanza.

Osservami quando ti ammiro,

ogni mio sguardo è un sospiro,

davanti alla tua bellezza,

cadono i veli del mio timore,

e fai di me la terra feconda

dove il tuo seme germoglierà.

Amami senza domande,

carezzami senza perdermi,

baciami senza rubarmi il respiro,

trasforma la mia paura

in una notte oscura

dove la luna ci sorprenderà

avvolti tra le braccia

di chi non ha più volontà.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Una nuova nota di dolore

 

Viaggio alla deriva

nel mare della delusione,

quando una stella

 mi ha indicato un nuovo mondo

dove i sentimenti hanno un riscontro.

La vita amara vissuta

dalla mia esistenza è rifiorita sulla distanza,

oggi voglio vivere di te per te,

senza mai guardare

 cosa ho lasciato dietro di me.

Avevo sogni e speranze

naufragati in mondo di arroganza,

quello che ho dato mai è stato capito

ma io sono ancora pronto

per affrontare questa nuova avventura.

Questa è l’essenza di chi vuole vivere,

reagire al dolore con un nuovo amore,

chi perde cosa ha lasciato

avrà  tempo per riconoscerlo,

io vado avanti non aspetto nessuno,

ho già atteso inutilmente qualcosa

che pensavo fosse amore

invece è stata solo

 una nuova nota di dolore.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Nella sua totalità

pioggia d'amore

La mia vita mi costa,
il pagare delle mie scelte,
non sempre volute,
e spesso condizionate,
da ciò che mi circonda.
Vago sulla spiaggia,
sono libero dalle mie scelte,
spogliato dalle mie inibizioni,
mentre la pioggia mi frusta il corpo,
non mi retraggo a cercare un riparo,
voglio vivere la mia verità,
quello per cui sempre ho lottato,
l’unica vera identità,
che sposo senza ingenuità.
Alzo la testa al cielo,
e lascio che la salsedine del mare,
si fonda con quella della mia anima,
che esprime tutto il suo dolore,
davanti alla vastità della natura,
simbolo della vita.
Diamo spesso valore,
a pensieri futili senza domani,
incoraggiando la nostra disperazione,
sostando il nostro interesse,
su di una passione che brucia,
lasciando le sue ceneri al vento,
generatore del nostro tormento.
Adesso sono qui,
oltre il mare che cerco nell’aria,
il sapore perduto,
di un bacio avuto e gustato,
notti d’amore brevi,
dal sapore perduto
nel tratto di vita che mi hai donato.
Guardo l’infinito sperando,
che questo cielo nero,
dia spazio al sole di quest’amore,
celato dalla distanza,
violentato dall’altrui indifferenza,
amato senza confronti.
Amare non è mai comparare,
il presente con il passato,
ma vivere ogni attimo come unico,
perché ciò che non ci appartiene più,
può solo ferirci ma mai ucciderci.
Viviamo questa storia,
senza porci limiti,
espugniamo la rabbia della distanza,
annulliamo la riluttanza,
che ci sfibra e ci spinge,
verso il baratro dell’angoscia,
dove la foschia non ci consente,
di vedere oltre il dovuto,
facendoci temere tutto,
anche il perduto.
Amiamoci senza meta,
ma con un unico sogno,
viverci nel tempo, per tutto il tempo,
che quest’amore vorrà,
nella sua totalità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Capriccio del momento.

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Se per una notte ti chiedo,

non lascarmi andare,

non mentire a te stessa,

stringimi forte a te,

lascia che i miei occhi,

incontrino i tuoi,

lascia che le mie labbra,

sfiorino le tue,

lascia che il piacere,

sia sovrano per una notte,

e non despote dell’attesa,

perché vivere di rimpianti,

governa male i sentimenti,

lasciandoci  sbagliare,

alla ricerca di un mare,

che non sia fatto dalle lacrime,

dei sogni perduti,

o degli amori mai vissuti,

noi vogliamo bagnarci,

e non disperarci,

in un mare d’amore, gioia e piacere,

per ridare un senso alla nostra vita,

distrutta dalla realtà,

di chi non ci ha mai capito,

ma solo usato,

per governare la propria volontà.

Lascia che sia l’amore,

a guidare le nostre carezze,

che sia l’artefice delle nostre tenerezze,

lascia che sia lui,

a sciogliere le nostre paure,

che ci legano alla distanza,

con troppa riluttanza.

Lasciati andare e non cercare di capire,

l’amore non ha memoria,

di quello mai goduto,

è un sentimento perduto,

nella civiltà di oggi,

decantato e osannato nel passato,

oggi è solo usato,

da chi vorrebbe confondere,

amare con amore,

senza conoscere i dettami del piacere,

nati da un sentimento,

e non dal capriccio del momento.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

Da soli si teme.

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Se ho voglia, di carezzare il tempo,

non è per trarne, un godimento,

non per rincorrere, il vissuto.

Il passato non è mai, da me temuto,

perché la  vita, la guardo negli occhi,

la speranza, la spiano sulla distanza.

Mentre guardo, le mura,  di questa stanza,

lascio scivolare, le immagini,

rincorro, i ricordi e guardo te,

distesa, accanto a me.

Tu riposi, sul mio petto,

mentre mi sfiori le labbra,

 con un  indice, a mo’ di dispetto.

Ti piace valicare l’accesso,

e farlo sempre più spesso.

La tua pelle, carezza la mia,

le mie mani, cercano le tue,

le nostre labbra, s’incontrano,

giocano e si lanciano,

nell’imperturbabile momento,

che alla fine, condurrà al godimento.

Un giorno, che non ha tempo,

un luogo, che non ha senso,

si ama e si vive, senza un perché,

altrimenti perderemmo, la parte più bella,

cercando le risposte, sotto le stelle,

 a una vita, che  di suo ha tanto,

è a noi, coglierne il ramo,

a noi, gustarne i frutti ,

anche quelli, che non accettano tutti.

La vita, ha le sue pieghe,

la terra, ha i suoi solchi,

 il mare, i suoi anfratti,

il cielo, le sue stelle,

ma avere te, con me,

mi da il senso, che insieme,

la vita si vive,  da soli si teme.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

La parola … amore.

Io, cerco di esserti vicino,

nella unica realtà, che mi consente,

di superare una distanza,

vista, la lontananza che ci separa.

A me non  appagano le parole,

consegnate al vento, non bastano

le tue immagini, di mio gradimento,

le labbra mie, cercano le tue,

e non posso baciare il tempo,

sperando di vivere, quel momento,

allora affido a te ogni verità,

 e i miei attimi di sgomento,

quando, mi appari più lontana della realtà.

Ammiro la tua anima,

racchiusa in questa immagine,

che fa di te una divinità,

per l’estrema bellezza e la naturale sincerità.

Il tutto ancor non mi appaga

ed ecco che decido di trasformare,

i miei pensieri, in parole,

affinché conducano a te,

il dolore di questo momento,

che vivo in silenzio

per non svegliare in te, un turbamento.

Un foglio, una penna, potrebbero bastare …

per descriverti, quanto sia difficile amare,

una donna lontano da me, con il suo corpo,

ma dentro di me in ogni attimo,

che congiungo, il mio respiro ad un battito.

Io non so scrivere d’amore,

ma voglio provare, a descriverti il mio dolore,

non certo per notare, una tua espressione,

vincolante la mia sofferenza,

ma solo unire, il mio pensiero al tuo,

attraverso delle semplici parole,

che sappiano descrivermi,

 la parola … amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.