
Se ho voglia, di carezzare il tempo,
non è per trarne, un godimento,
non per rincorrere, il vissuto.
Il passato non è mai, da me temuto,
perché la vita, la guardo negli occhi,
la speranza, la spiano sulla distanza.
Mentre guardo, le mura, di questa stanza,
lascio scivolare, le immagini,
rincorro, i ricordi e guardo te,
distesa, accanto a me.
Tu riposi, sul mio petto,
mentre mi sfiori le labbra,
con un indice, a mo’ di dispetto.
Ti piace valicare l’accesso,
e farlo sempre più spesso.
La tua pelle, carezza la mia,
le mie mani, cercano le tue,
le nostre labbra, s’incontrano,
giocano e si lanciano,
nell’imperturbabile momento,
che alla fine, condurrà al godimento.
Un giorno, che non ha tempo,
un luogo, che non ha senso,
si ama e si vive, senza un perché,
altrimenti perderemmo, la parte più bella,
cercando le risposte, sotto le stelle,
a una vita, che di suo ha tanto,
è a noi, coglierne il ramo,
a noi, gustarne i frutti ,
anche quelli, che non accettano tutti.
La vita, ha le sue pieghe,
la terra, ha i suoi solchi,
il mare, i suoi anfratti,
il cielo, le sue stelle,
ma avere te, con me,
mi da il senso, che insieme,
la vita si vive, da soli si teme.
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