Tra l’assoluto e il profondo

Ora sono qui,

nel mio rifugio segreto

dove trascorro il mio tempo.

Ho chiuso con le domande

Indipendente dalle risposte.

Io so cosa desidero più di me stesso,

come so che mai l’avrò.

Abbraccio la realtà che mi si stringe addosso,

e quasi mi soffoca

ma io non cedo, riesco ancora combattere

quando nessuno mi vede.

Il mio rifugio mi protegge dal dolore,

parte integrante della mia vita

che non ha mai conosciuto un sorriso,

mai una carezza, un bacio affettuoso,

una semplice parola di conforto o di stimolo.

Ho vissuto nomade in un mondo

che non ho mai riconosciuto come mio.

Ho provato a dare un senso

a quella che tutti chiamo vita

ma la delusione è stata la mia unica ricompensa.

Oggi volgo le spalle a chiunque mi si accosti,

ho pagato abbastanza …

moralmente e fisicamente

per colpe che non mi appartengono.

Ogni sera prima di addormentarmi,

amo leggere qualche pagina di un libro

che al momento non si lascia scrivere.

Il silenzio mi detta pensieri che non trasformo in parole,

ho una forma di rifiuto a impersonare

una realtà che non mi appartiene.

Vorrei vivere, il tempo che ancora ho

nella conoscenza dell’intimo

ma ogni volta che ci provo,

tutto svanisce alle prime luci.

La notte è la mia fonte di vita

e vorrei vagare senza alcuna meta,

per scoprire cosa si nasconde

nella profondità di chi vuole gestire i sentimenti,

come una sorte di comunione

tra l’assoluto e il profondo.

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Published in: on 25 febbraio 2026 at 09:02  Comments (3)  
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Sarò ceneri al vento

Sono qui che ancora attendo.

Cosa? Forse vorrei saperlo.

Ancora mi ostino a crederci,

sebbene la sofferenza non mi abbandona

mentre un fievole e inspiegabile sorriso mi realizza il viso.

Vorrei cantare al mondo il mio silenzio

con le parole che solo un’anima sa trovare.

Credetemi è difficile accettare

che quello in cui più credi,

ha tradito la tua visione di un futuro

vissuto alla luce di ogni forma di vita.

Questa panchina sorregge il mio peso

mentre la mia anima, stringe gi ultimi ricordi,

raccolti in uno scrigno che forse non aprirò mai più.

Vivere il dolore, oltre che accettarlo

non è per chi crede nella forza dei sentimenti.

Lapidati, violentati e ancor peggio usati.

Tutto questo non mi ha ancora distrutto

E ogni volta che aspetterò l’alba di un domani

vorrò ancora credere

che il mio sguardo incontrerà la luce

che mi ridarà la voglia di vivere,

prima che il raziocinio abbia il predominio

e sarò ceneri al vento.

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Attimo dopo attimo, il presente

Quando ascolto la musica,

il mio pensiero vola sulle note

dello spartito della vita.

Note solitarie, che chiedono rispetto per il vissuto.

Ognuno di noi ha un suo bagaglio,

amore, gioie, angosce, felicità, dolore, silenzio, desiderio,

sono alcune di queste note,

un po’ diverse da quelle del pentagramma musicale

ma ognuna ha i suoi sogni vissuti.

Rimembrare non ci aiuta a dimenticare!

Galeotta è la musica che apre la nostra anima,

e si diverte a farci rivivere, ciò che spesso,

vorremmo cancellare.

Rifugiarci nell’oblio ci condanna,

ciò che è stato vissuto,

appartiene sì al passato

ma non deve mai intralciare il nostro cammino,

verso la luce che agogniamo.

La felicità è un istante di serenità,

lasciateci viverlo senza ombre

già relegate nel baratro.

Esse non ci appartengono

perché il passato è un tempo già vissuto,

mentre noi adesso viviamo

attimo dopo attimo, al presente.

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L’amore si vive non si racconta

Vorrei vederti, solo un istante,

il tempo di porti una domanda,

cui potrai pure non rispondere

ma non dovrai chiudere gli occhi

ed avere il coraggio di lasciarmi leggere,

quello che non hai saputo dirmi,

quando inutilmente ho atteso una tua chiamata.

Oggi vieni a dirmi che ami solo me,

come vuoi che io possa crederti

quando sono rinato tra le tue braccia,

quando mi hai giurato eterna visione della nostra vita

e poi alla prima opportunità sei scappata.

L’amore vuole il coraggio di viverlo

e tu hai dimostrato di non averne,

quindi non rimproverarmi delle tue colpe

se oggi rifuggo il tuo invito

perché quando, in silenzio ti ho inutilmente atteso,

tu non sei mai apparsa, rinnegando di fatto,

le promesse donate.

La vita non mi ha messo davanti a nessun bivio,

perché non ho più fiducia di chi parla d’amore

e ne rifugge il dolore.

L’amore si vive non si racconta.

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Published in: on 13 dicembre 2024 at 17:40  Comments (12)  
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Le briciole di ciò che di te resta

Anche questa mattina raccolgo i cocci

di questo puzzle che molti chiamano vita.

Analisi fredda della mia realtà,

vorrei inventare parole nuove per dare una luce,

a ciò che non so condividere, e per questo combatto.

Le forze un giorno mi lasceranno

e con loro, il silenzio che mi parla,

smetterà di raccontarmi il dolore degli altri

che vogliono illudersi di essere felici,

senza carpirne l’essenza.

Forse, chi sbaglia, sono io

che cerco ripetutamente d’interpretare

quello che non riesco a spiegare.

Cambierà qualcosa quando mi sarà facile sorridere,

non cercherò più di condividere la mia solitudine,

quando crederò che la sincerità,

perla di grande rarità,

ancora vive nell’anima di chi non sogna,

non ripudia la realtà e non sa cosa sia la viltà.

Io sono certo di non essere ciò che agli altri appare

ma mi piace osare, a dispetto del tempo.

La vita è un’immagine che non potrai mai vedere in uno specchio,

perché esso riflette e tu sei luce intensa,

energia pura che non si presta

a raccogliere le briciole di ciò che di te resta.

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Ti chiedo perdono

Tu cosa sai della vita,

che scappi, quando è il momento più importante,

quello delle scelte, tra realtà e fantasia,

quando devi dire a te stessa,

voglio esistere … No! Voglio vivere!

Ti rifugi nell’arcano dilemma, dell’incertezza,

sapendo che la scelta, ti porrà davanti,

a una conseguenza,

e tu non vuoi perdere il nulla,

che ti appartiene, ma rinneghi,

vuoi l’amore senza il prezzo della tua anima.

Io non ti chiedo il perché,

non per paura della risposta, che ben conosco,

ma vivere le tue incertezze,

fanno più male a me che a te.

Ti chiederai perché,

ti lascio nel dubbio della tua incertezza,

alla ricerca di quello che ancora reprimi in te,

quando un passato non molto lontano,

libera dai giochi dei tuoi dubbi,

e forte delle tue certezze,

ti sei scontrata con la mia realtà.

Hai provato a lenire il dolore,

accettando tutto quello,

che un tuo passato

ti aveva mortalmente ferito,

uccidendo in te la voglia di amare,

ma mai, per mia fortuna, quella di vivere.

Non c’è l’hai fatta!

Ti chiedo perdono,

se non ti ho saputo nascondere la verità.

Ti chiedo perdono,

se ho asciugato le tue lacrime,

con la mia indifferenza.

Ti chiedo perdono,

se non ho avuto il coraggio, che a te chiedo.

Ti chiedo perdono,

se continuo ad amarti pur sapendo,

che quest’amore, ha il gusto della sofferenza.

Ti chiedo perdono,

per le tue lacrime.

Ti chiedo perdono,

se io non riesco a far tacere,

la voce della mia anima, che grida il nome tuo.

Ti chiedo umilmente perdono,

se ancora continuo a dirti … ti amo!

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Ora è il momento di vivere

Se c’incontreremo,

lasciati abbracciare

perché non ti stringerò

per farti del male,

voglio solo inebriarmi

del profumo della tua pelle.

Quel tenue velluto,

desiderato e perduto

nasconde ancestrali sensazioni,

che generano sempre nuove emozioni.

Vorrei ascoltare il ritmo del cuore,

avrà molto da raccontare,

sul dolore che si prova

e quanto pesa la lontananza.

Se lo desideri,

baciami senza porti domande,

la certezza diventa amarezza,

quando è sostenuta dai dubbi.

Viviti gli istanti,

che la vita ci regala

ci ha già sottratto il tempo,

speso a pensarci.

Lasciati guidare dai tuoi sensi,

quando non rispondono

al tuo volere,

basta non chiedere …

ora è il momento di vivere.

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Vivi oggi il tuo domani

Immaginare di non vivere il dolore

è impossibile.

Ti agguanta all’improvviso

mentre sei inerme e non reattivo,

sopito dalla tua agonia.

Incapace di reagire, soggiaci,

aspettando il suo lento fluire.

Dopo che il fiume avrà fatto il suo letto,

il tutto ti apparirà diverso.

Ti sarà reale il disagio,

negativa l’accettazione

che una passione debba darti

una forma di estorsione.

Ti sentirai privato,

della tua identità

peregrinando tra mille incertezze

alla vana ricerca della verità.

Sin quando non conoscerai la certezza,

unità assoluta, di ogni forma di vita.

Il nostro percorso può essere

lungo o corto, dolce o amaro,

vero o falso ma nulla devia

il fine di ogni essere.

La vita è un passaggio obbligato

che ha un solo traguardo finale,

dopo regna sovrano l’oblio.

Vivi oggi il tuo domani.

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Published in: on 17 Maggio 2024 at 09:18  Comments (9)  
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Vivere insieme

 

Vorrei essere un tuo pensiero

quello che ti nasce dentro,

suadente e carezzevole,

per farti dimenticare il dolore,

eterno e presente

per vivere in te di te.

Vorrei quello che non ho,

un giorno senza tempo

da vivere insieme.

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Cosa significa amare.

Il tempo di ammirarti

e l’ultimo petalo lascia il fiore.

Il volo di una farfalla,

carezza la tua pelle,

scivola senza mai arrestarsi,

non temere …

sono solo le mie labbra

che rubano la tua essenza.

Ho violato il tempo,

rubato attimi, negato la realtà,

per essere questo istante con te.

Vivi di me come io di te,

viviamo di quello che neghiamo,

agli occhi di chi pensa e non sa

che il dolore è parte dell’amore.

Un giorno volerò oltre il tempo,

sarà un viaggio senza ritorno,

ma non temere hai tanto di me

che non ti basterà una vita,

per dimenticare cosa significa amare.

 

© Copyright 2020 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 2 febbraio 2020 at 09:10  Comments (4)  
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