Una cornice vuota.

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Un  vuoto improvviso,

attira la mia attenzione,

rivolge a me tante domande,

 dubbi ed incertezze,

non fanno più parte di me,

 ho relegato la mia vita,

 alla mia anima,

non alle pagine di un libro.

Le parole lasciate al vento,

vanno al suo divertimento,

mentre noi rubiamo il tempo,

alla ricerca di noi stessi.

L’autostima nasce dal bisogno,

 di accettarsi come immagine allo specchio.

Le risposte non sono incorniciate,

che alla propria identità.

Nessun è in grado di sapere,

cosa domani avverrà,

se non una umile attesa,

senza scappare dalla realtà.

Vivo di questi concetti,

amo questo pensiero,

 senza chiedermi mai,

cos’è l’astratta felicità.

La mia mente non ha spazio,

 ne limiti finiti,

resta tale chi si arida,

 nella sua commiserazione,

perché il pensiero,

non si può racchiudere,

in una cornice vuota.

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