Le arricchirà entrambe

Ti cerco senza trovarti,

ti penso intensamente, senza mai idealizzarti

perché la mia vita è la ricerca dello scibile umano,

qualcosa che di palpabile, non ha che la conoscenza

mentre io nego la falsità e l’ipocrisia.

La musica è il pennello che dipinge l’anima umana,

regalandogli colori che abbagliano  

a chi riesce a superare la corazza, di cui si protegge.

Lei vive di piccole attenzioni, scevre dal dolore,

intensamente ricche d’amore

libero di agire in tutte le sue espressioni.

A volte basta meno, di un semplice ti amo per dimostrare,

il bellissimo mondo che si nasconde dentro di noi

quando desideriamo un gesto semplice,

che ci dà gioia e ci riempie di nuovo vigore.

Vi starete chiedendo di cosa parlo,

ma riuscite ad immaginare, la sua forte intensità

quando dopo essersi incontrati vi viene spontaneo,

come un respiro,

guardarsi semplicemente negli occhi, più profondamente possibile,

per poi allargare le braccia e stringere la persona che stavate ammirando,

in un semplice, tenero, tiepido abbraccio

che trasmette le nostre più intense emozioni,

in silenzio senza parole perché a dialogare,

saranno due anime legate da un filo innocente

e quello che si diranno … le arricchirà entrambe.

© Copyright 2024 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Senza il piacere di vivere

Si dice che il tempo,

sia la clessidra della vita,

e dovremmo prendere atto,

che così deve essere la nostra vita,

ciò che è finito, può ricominciare.

Ma c’è un passato,

che non torna più,

che non si chiama solo gioventù,

ha tanti aspetti il vissuto,

ha tante immagini assenti,

ma mai accettare che tutto sia perduto,

sarebbe l’accettazione della falsità.

La realtà insegna la verità,

impariamo presto che vivere,

ha una sola certezza,

e tante asprezze.

Sappiamo che nulla è eterno,

se non il silenzio del nulla,

 dopo la morte del corpo,

se accettiamo di vivere con il sorriso,

acconsentiamo di morire senza lacrime.

La vita con tutte le sue amarezze,

ha tanti momenti di tenerezze,

goderli è un obbligo,

viverli un impegno,

ma abbandonare la lotta a favore,

di chi non crede nell’amore,

vuol dire chiedere di morire,

senza il piacere di vivere.

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

Rendere la serenità la nostra realtà

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Ci sono, quando le tue stelle,

lasciano il tuo cielo,

quando il primo imbrunire,

ruba il tuo ultimo raggio,

quando le tue mani,

ti stringono a me,

per dire al mio corpo,

amami con la dolcezza,

che accomuna i tuoi gesti,

lascia in me il segno più bello,

quello di una nuova vita,

dove le speranze non sono parole,

dove l’esistenza è solo apparenza,

dove l’amarezza va respinta,

con assoluta fermezza.

Vivere è il piacere di amare,

il senso del dare a chi si ama,

senza nulla chiedere,

se non di vivere,

l’avventura della vita,

mano nella mano.

Quando una notte d’amore,

separa i nostri corpi,

nulla può separare,

ciò che due anime vivono,

nella loro intimità.

Vi è forse coraggio,

in chi fugge la sua realtà,

per vivere l’amore,

con occhi senza stelle,

ricchi di luce propria,

armonioso binomio,

tra esistere ed amare,

dove chi vive sono coloro,

che hanno il coraggio,

 di cambiare e non di mutare.

Ora non sei sola,

hai qualcosa di me,

che nessuno possiede più di te,

nulla che ognuno vede,

tutto è racchiuso in te,

fortezza della sincerità,

baluardo inespugnabile della falsità.

L’amore per essere vissuto,

deve donare dell’anima il contenuto,

se le parole non sono seguite dai gesti,

se il tutto ha il senso del momento,

allora non è un sentimento,

quello che ha fuso i nostri corpi,

ma solo un attimo di passione,

vissuto senza alcuna intenzione,

se non quella di compiacere i nostri sensi,

lasciandoci con l’amarezza di un abbraccio,

il cui contenuto è il vuoto,

che ci circonda.

Tutto ha un senso, uno scopo, un significato,

l’amore no … ha solo un traguardo,

rendere la serenità la nostra realtà.

Non chiedermi perché.

Questa sera sono solo,

in compagnia dei miei perché,

osservo la luna, che si riflette su di me,

e lascio per un attimo,

la porta aperta della mia vita

mentre, un luce rompe il silenzio,

dove si erano rifugiati i miei sentimenti.

Una scelta voluta … no dovuta,

perché non sarò mai carnefice,

dell’altrui sofferenza,

che sotto sembianze improprie,

invade il mio silenzio.

L’amore e il bene sono la differenza,

che si esprime tra il vivere e l’esistere.

Io non faccio raffronti,

ma contro il mio costume,

sono chiamato a una scelta,

dove da un lato, osservo il piacere,

l’acronimo improprio, di una vita serena,

vissuta in attimi di serenità

e dall’altra, vedo la pigrizia e l’apatia,

di una storia arenata, sull’ipocrisia e falsità

di chi professa quello che non ha.

Io non ho alcuna incertezza,

sulla strada che desidero percorrere,

ma vorrei viverla e per farlo,

ho bisogno di te.

Angelo mio, ti amo ancora …

non chiedermi perché.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.