Simbolo della nostra vita

Quando voglio vederti,

 mi basta raggiungerti

ci vuole solo un attimo.

Il tempo di chiudere gli occhi e immaginarti.

Mi appari nel buio, in cui adesso vivi,

non sei cambiata per nulla

sei molto più bella della realtà

che insieme abbiamo vissuto.

Attimi di pura follia,

alternati a note di pazzia.

Eravamo iconici, appassionati, unici

e intensamente innamorati.

La sorte ha voluto, temporaneamente, dividerci

ma ci ritroveremo e le nostre braccia si chiuderanno,

dopo che un istante di vita

ci avrà consegnato il passaggio

verso la felicità buia oltre la realtà.

Tu sei come ti ho lasciato,

una donna surreale viva della sua libertà

di essere unica nella sua eccentricità.

Amavi girare nuda per casa,

ogni volta che le prime ombre della sera,

rubavano gli ultimi raggi di luce

non sei affatto cambiata,

adesso la luce non t’illumina e non ti rapisce

ma circoscrive la tua anima,

simbolo della nostra vita.

© Copyright 2025 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Published in: on 4 aprile 2025 at 18:38  Comments (11)  
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Poesia tua

Voglio lasciar vagare la mente

ingannare i miei pensieri

dimenticare il mio dolore,

così raggiungerò la pace

dove ogni senso tace

e avrò realizzato che per vivere

bisogna abbandonare il passato,

per gustare il presente.

Ascolto il tuo silenzioso dolore

mentre mi leggi sento l’odore

della tua voce,

non scappare, non puoi,

non questa notte che so di seta e tu di follia.

Se solo tu potessi sentirmi,

se solo potessi averti,

tra le mie braccia per un attimo,

darei spazio alla mia follia d’amore

che nasce con te, vive di te e si nutre di te.

Chiudi gli occhi baciami

e nello stesso istante sorridimi.

Sono pronta a sorriderti,

sono pronta a mostrarmi, attraversarti, disegnarti.

Adesso dimentica il buio

perché le mie dita sanno di poesia

poesia tua.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. Annamaria Pollina. All rights reserved.

La tua paura di osare per amare

 

bianco-e-nero

 

Vorrei ancora credere,

che questa sia la vita,

una scoperta mai realizzata,

nella sua totalità,

perché troppo spesso,

combattuta dalle avversità.

Oggi ancora non credo,

a quel filo immaginario,

che mi tiene sospeso,

tra due mondi in cui non vivo.

Le illusioni che incontro lungo il percorso,

le rifuggo perché ho scelto,

l’amara verità della realtà.

Accettare è difficile,

vivere ancor più,

quando devo realizzare,

 che non ci sei tu.

Hai fatto le tue scelte,

senza valutare il mio dolore,

hai scelto di vivere la tua vita,

lasciandomi morire,

abbracciato all’esistenza,

l’ultimo attimo prima di accettare,

che vivere senza amare,

è la morte dei sentimenti,

la follia dei pentimenti,

la tristezza assoluta,

dove nulla potrà annullare,

le altrui scelte,

dove chi paga …

 è chi subisce senza un perché,

 la tua paura di osare per amare.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved