
Ho voglia di volare,
emergere dal pigro volere,
dove mi sono rifugiata.
Adesso basta è il momento di combattere,
recuperare quello non vissuto,
perché oltre la bugia,
c’è la verità di chi sa.
Un bambino lascia il tepore del buio,
dove ha vissuto nel grembo materno,
i momenti serafici di una parentesi,
dove i suoi sensi,
venivano solo sfiorati,
ma mai provati.
Il diritto di vivere,
fa nascere la voglia di amare,
basta soffrire nell’anima,
rifugio provato,
dai mille granelli,
che lasciano la clessidra superiore,
per riempire quella inferiore.
Impariamo ad ascoltare,
e conosceremo una forma di vita,
che non si ferma sulle curve di un corpo,
che arde e freme,
per il piacere di godere,
di trasformare le illusioni in sogni,
perché nulla vive sulla superfice,
se le sue radici,
non si nutrono nella profondità,
che non si limita alla conoscenza,
ma al riconoscimento,
della propria identità,
ultimo ostacolo della coerenza.
Non rifugiatevi nei sogni,
ma vivete i vostri bisogni,
perché nulla è più difficile,
del tener viva la propria coscienza.
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