
Ho scelto il silenzio,
quale compagnia della mia vita,
ho scelto chi non ti lascia, non ti abbandona
chi affronta con te, le tue paure
chi non giudica e non critica
ma osserva senza replicare.
Imparo ogni giorno dal mio Io interiore
a vivere la mia vita inorridita
davanti alle molteplici assurdità.
Un giorno sarò un lontano ricordo
e chi mi vivrà amerà il mio ricordo
come il suo presente.
Quando questo accadrà
vorrà dire che non sono vissuto invano
a qualcuno ho insegnato
che il tempo paga per le tue battaglie,
quelle combattute con coraggio
senza far ricorso mai alle bugie,
o alle maschere sul viso,
quelle vissute in nome dei tuoi principi,
quelle in cui il tuo vessillo
sono stati i tuoi ideali.
I tuoi figli neanche lasceranno un fiore
sulla terra che copre il tuo corpo
racchiuso in un legno destinato a marcire
perché come sempre hai detto …
siamo nati per morire
vivere è un lusso per pochi
ed io non sono mai stato fra questi.
Vivere è emozionarsi
davanti alla tenerezza,
piangere senza capirne il motivo
asciugare quella goccia di umido dolore
che è sgorgata all’improvviso
osservando l’alba di un nuovo giorno
come se quello fosse
il tuo ultimo sentimento
non conoscerai più il calore del suo corpo,
il battito del suo cuore,
il tempo dedicato a dirle amore.
Vive e vivrà ancora con te
la voglia di gridare a questo mondo
di stupidi ignavi,
amatevi come se fosse la prima volta,
non temete il buio anche se amate la luce,
nulla è per sempre
ma solo ogni attimo vissuto al presente.
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