
un’anima che vive nel suo buio interiore
perché ha rinunciato all’ardore.
Come colori voglio usare,
le emozioni che mi saprà donare.
Io non prendo ma dono,
io non chiedo ma regalo,
i sentimenti non saranno mai pentimenti,
se vissuti attimo dopo attimo
senza fretta, perché amare
non è un traguardo né una scelta
ma la più bella esperienza che la vita ci può regalare.
Lasciati carezzare dal mio sguardo,
voglio solo immaginare,
quali colori usare.
Ho soppresso la violenza,
improponibile in un rapporto di coppia
che vuole costruire,
una storia senza tempo, in cui credere,
ai confini di ogni ardimento.
Eccomi, la mia mano ha scelto il primo colore,
quello della vita che in te latita, per esperienze vissute.
Il primo tocco voglio darlo ai tuoi occhi,
stanchi e appassiti, come un fiore,
per le lacrime vissute.
Adesso tocca alla tua pelle,
che ha voglia di luce e calore,
quello di un abbraccio, tenero senza alcun pudore.
La vita ha desiderio di vita e tu ne sei la concubina.
Lentamente percorriamo, con soave compiacimento,
i vari tratti della tua figura,
che si plasma e si colora ad ogni carezza
priva di arditezza.
Rinasce in te l’ingenuità della scoperta,
colorata di tanta speranza.
L’attesa, vana nel tempo,
si piega al giusto momento.
Scoprirti è la più serena condizione,
in cui voglio far scorrere ogni mio colore.
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