Un sentimento chiamato amore.

una-sola-anima

Tu che ti stringi a me,

rapendo il mio presente,

raccattando le mie speranze,

tu che mi carezzi l’anima,

pregandomi di non lasciar morire,

un amore nato per vivere.

Mi chiedi il perché dei miei silenzi,

il perché delle lunghe assenze.

Io non cerco risposte alle domande,

io non guado un fiume senza sponda,

io non mi perdo dietro alle illusioni,

amo vivere l’emozioni,

vivere la vita, nella sua totalità.

Chi crede che amare,

sia solo un attimo per donare,

non ha compreso il suo significato,

la sua vera identità.

L’amore è quell’attimo,

 in cui la vita ripercorre il suo tragitto,

ove dal nulla crea il tutto.

Un essere meraviglioso,

rapace d’amore,

che riesce a donare,

 senza mai chiedere.

Io con te, vivo questo bisogno,

 noi due insieme realizziamo,

che l’amore sebbene fonte di dolore,

regala una vita,

che sa far dimenticare,

 che amare non è che il verbo,

di un sentimento chiamato amore.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Nella danza dell’amore.

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Cercami, quando il silenzio,

ti stringerà a se,

quando il respiro, ti si fermerà,

quando la vita, sembrerà abbandonarti,

come l’acqua, che  abbandona la sorgente,

per donare la vita,

alle terre aride di amore,

dove, il piacere soccombe,

al grido del suo dolore.

Ora le mie mani, scivolano nei tuoi capelli,

stringendo, la tua nuca al mio corpo,

avido dei tuoi baci,

miscellanea di amore e vita,

sino alla fonte dell’alta voluttà,

dove abilmente, dai libero spazio,

al tuo desiderio, e fai della tua bocca,

il più bel peccato, del piacere.

Allora, io solleverò, con le mie mani,

il tuo capo, dal fiero dono,

e cercherò, i limiti delle tue labbra,

rimarcandone il dolce tragitto,

 e la sottile sofficità, per poi gustare,

il mix di umori, che riservi al mio piacere.

Lascio le mani libere,

di carezzare, il tuo bel viso,

cercando gli spunti, di maggior rilievo,

mentre, lentamente scivolano,

 a un millimetro della tua pelle,

provocandone, fremiti di piacere,

senza far ardere, la tua passione,

ma solo per stimolare, le tue emozioni,

e vivono, il tuo corpo, in ogni punto,

senza trascurare anfratti,

e fonte della vita,

sin quando non sentirò,

il tuo monte, dedicato alla dea dell’amore,

premere verso il mio,

per gustare, gli attimi di vero amore,

che congiunge e coniuga,

per poi amplificare, la gioia del dare,

il piacere del ricevere, nella danza dell’amore.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.