
Sono qui che ancora attendo.
Cosa? Forse vorrei saperlo.
Ancora mi ostino a crederci,
sebbene la sofferenza non mi abbandona
mentre un fievole e inspiegabile sorriso mi realizza il viso.
Vorrei cantare al mondo il mio silenzio
con le parole che solo un’anima sa trovare.
Credetemi è difficile accettare
che quello in cui più credi,
ha tradito la tua visione di un futuro
vissuto alla luce di ogni forma di vita.
Questa panchina sorregge il mio peso
mentre la mia anima, stringe gi ultimi ricordi,
raccolti in uno scrigno che forse non aprirò mai più.
Vivere il dolore, oltre che accettarlo
non è per chi crede nella forza dei sentimenti.
Lapidati, violentati e ancor peggio usati.
Tutto questo non mi ha ancora distrutto
E ogni volta che aspetterò l’alba di un domani
vorrò ancora credere
che il mio sguardo incontrerà la luce
che mi ridarà la voglia di vivere,
prima che il raziocinio abbia il predominio
e sarò ceneri al vento.
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