Io sarò sempre vivo in te

Sei sospesa tra i miei pensieri,

e ti attardi ad andare via

nella certezza delle tue scelte.

I momenti vissuti sono indimenticabili,

quelli in cui ci siamo appartenuti,

indescrivibili e appaganti,

eppure ti sei sacrificata alla tua realtà,

perché non hai avuto la giusta dose di coraggio

per chiudere un rapporto doloroso.

Hai rinunciato a vivere la nostra felicità

ma il prezzo più alto

lo abbiamo equamente distribuito.

Ora restano i ricordi,

racchiusi nelle salmastre gocce di rugiada

che ogni sera, quando la luce

lascia spazio all’imbrunire,

scivolano lentamente sul tuo viso

rimembrando le carezze che ti donavo,

con le mie calde labbra,

ancora pregne dei tuoi umori,

negli attimi rubati.

Il passato non si cancella, né si seppellisce,

perché ovunque tu sarai …

io sarò sempre vivo in te.

© Copyright 2025 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Domani sarà tardi per tutto.

Ci sono viaggi che non si possono ripetere,

quindi dobbiamo imparare a vedere

quello che molto spesso non ci appare.

Ogni emozione va gustata, senza remore,

ogni piccola istante va vissuto,

se ci regala attimi di serenità.

La felicità è come l’araba fenice,

rinasce dalle ceneri del dolore

quando pensiamo di aver spento ogni ardore.

Uno sguardo può essere fatale,

una carezza ammaliante,

un bacio terrificante,

se lasciato sulla terra della vita,

dove gli ardori nascono

e poi si spengono,

senza mai esaurire la spinta iniziale.

Amare è un dolce convivere

tra passione e ardore,

senza mai trascurare

che il vero vivere

ha un suo tempo definito,

mentre l’infinito

è il silenzio che ci circonderà

quando la nostra vita sarà finita.

Il nulla sarà una presenza costante

mentre l’assenza che non percepiremo più

è il sapore del tempo perduto,

a lesinare risposte,

lasciandoci sfuggire cristalli di amarezze

che scivoleranno sul nostro viso.

Domani sarà tardi per tutto.

© Copyright 2024 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Published in: on 8 aprile 2024 at 17:07  Comments (2)  
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Il mio presente da vivere.

Sopra di me il cielo nitido,

immagine del tuo viso,

sotto di me il buio,

il vissuto abbandonato.

Accanto a me,

Tu … il mio presente da vivere.

© Copyright 2020 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 20 luglio 2020 at 09:25  Lascia un commento  
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Il tuo esser donna.

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Lasciati cullare dai miei pensieri,

emozioni senza tempo

ti renderanno la tua natura.

Ti penso in ogni istante

perché il tuo viso

è l’immagine che mi accompagna,

ogni volta che apro gli occhi

e cerco la vita. 

Tu sei quel fiore

dove amo gustare

il nettare proibito. 

Amo di te

la tua passione,

la tua femminilità,

la tua sensualità,

la tua gelosia,

il tuo esser donna. 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Un calice d’amore.

 

Se solo per un attimo

tu mi avessi creduto,

oggi nulla sarebbe perduto.

Il sorriso dell’innocenza,

il primo volo di una farfalla,

il sapore del nettare della vita.

Tutto questo non sarebbe proibito!

Oggi due stelle scivolano sul tuo viso,

le raccolgo fra le mie labbra

e le abbraccio nel mio sorriso.

Ti stringo a me

con la tenerezza con cui ti ammiro,

e ti rubo un tenue sospiro.

Un bacio è una carezza d’amore

dove chi dona riceve

l’immagine più dolce del tuo candore.

L’essenza di tutto è un calice d’amore.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Le note melodiose di un sax

Mi adagio in un angolo

ti aspetto per osservarti

quando ti lasci carezzare

dai miei pensieri,

sono tanti, inattesi, persistenti,

il tempo di scivolare fra le pieghe del tuo viso,

lungo i viali del sorriso,

superare arcigne vette

adagiarsi in pianura

fluire verso venere

e accedere al paradiso della vita.

Attimi incerti questa notte

dimorano sulle ali del vento,

ascolto il passo delle tenebre

il tintinnio dei tuoi pensieri,

la voce del mare,

mi perdo in un infinito mistero

seguendo il battito del tuo cuore

e le note melodiose di un sax.

Sei lì, all’angolo del viale,

racconti la tua storia tra la folla assente,

mentre io, dipingo le pareti con quel suono.

Stravolgo la luna

filmo la musica dei miei anni

e coloro come sempre le tenebre.

Una notte anonima è diventata magica.

© Copyright 2019 Raffaele Spera. Annamaria Pollina. All rights reserved.

Ogni attimo vissuto al presente

 

Ho scelto il silenzio,

quale compagnia della mia vita,

ho scelto chi non ti lascia, non ti abbandona

chi affronta con te, le tue paure

chi non giudica e non critica

ma osserva senza replicare.

Imparo ogni giorno dal mio Io interiore

a vivere la mia vita inorridita

davanti alle molteplici assurdità.

Un giorno sarò un lontano ricordo

e chi mi vivrà amerà il mio ricordo

come il suo presente.

Quando questo accadrà

vorrà dire che non sono vissuto invano

a qualcuno ho insegnato

che il tempo paga per le tue battaglie,

quelle combattute con coraggio

senza far ricorso mai alle bugie,

o alle maschere sul viso,

quelle vissute in nome dei tuoi principi,

quelle in cui il tuo vessillo

sono stati i tuoi ideali.

I tuoi figli neanche lasceranno un fiore

sulla terra che copre il tuo corpo

racchiuso in un legno destinato a marcire

perché come sempre hai detto …

siamo nati per morire

vivere è un lusso per pochi

ed io non sono mai stato fra questi.

Vivere è emozionarsi

davanti alla tenerezza,

piangere senza capirne il motivo

asciugare quella goccia di umido dolore

che è sgorgata all’improvviso

osservando l’alba di un nuovo giorno

come se quello fosse

il tuo ultimo sentimento

non conoscerai più  il calore del suo corpo,

il battito del suo cuore,

il tempo dedicato a dirle amore.

Vive e vivrà ancora con te

la voglia di gridare a questo mondo

di stupidi ignavi,

amatevi come se fosse la prima volta,

non temete il buio anche se amate la luce,

nulla è per sempre

ma solo ogni attimo vissuto al presente.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Amare!

 

Vorrei incontrarti

perché ho qualcosa da dirti,

ho provato a sussurrarlo al vento

ma si è perso in un tormento,

l’ho gridato in un attimo di sgomento

ma dopo un gemito si è spento,

voglio dirtelo guardando

il contorni del tuo viso,

il colore dei tuoi occhi,

ascoltando il suono delle tue parole,

carezzando i limiti delle tue labbra.

Vorrei parlarti di uno strano turbamento

che mi pervade ogni istante

che penso a te.

Io non voglio dargli un nome

voglio goderlo così, senza dannarmi.

Una storia vive di se

quando non siamo alla ricerca

di calore ma solo di tepore

che solo un verbo può dare …

Amare!

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 24 febbraio 2018 at 12:36  Comments (1)  
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Sei presente nella mia oscurità

 

 

 

Vivevo del tuo respiro,

e isenza tuoi baci,

la mia vita è finita.

Ecco il mio dramma,

cosa ne sarà di te,

oggi che non sei più con me.

Ieri parlavo d’amore,

oggi rincorro i pensieri,

cavalco la tua assenza,

non con assoluta indifferenza,

vorrei stringerti ma non sei più mia,

appartieni a te,

unica verità del tuo Se.

Questo è l’amore che vuoi per me,

mi chiedi se io sono sereno,

ma tu eri l’autrice del mio sorriso,

quando mi rubavi il viso,

dopo un abbraccio dolce e reale,

dove le mie mani scivolavano,

 lungo la tua vita,

per confondersi nel tuo piacere,

mentre tu accarezzavi il mio potere.

Ti vorrei ma non ci sei e mai ci sarai,

tu non saprai mai più,

che essere donna è la verità,

che un uomo senza età,

ti ha regalato per un tratto della tua vita.

Tu non sei una rondine,

 che torna ad ogni primavera,

ora vivi nella tua identità,

ma sei presente nella mia oscurità.

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

Qualcuno chiama vita

mare

Mi lascio andare,

stanco di combattere,

 di reagire contro ciò,

 che non posso condannare.

Lascio che l’aria fredda,

 mi sferzi il viso,

cercando di svegliarmi,

dal sopore in cui sto cadendo,

cerco di aprire gli orizzonti,

guardare ancora avanti,

reagire a questa vita,

fatta di falsa realtà.

Sorridere non mi aiuta,

credere di vivere,

non mi appaga,

voglio continuare il mio cammino,

mai in pieno iniziato,

perchè violato dall’altrui avversità.

Respiro con affanno,

combatto con diniego,

vinco il mio ego,

ma resto solo,

in questa oasi di sofferenza,

che qualcuno chiama vita.

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.