Viviamoci senza limiti

Se mi stai leggendo,

vuol dire che mi stavi pensando,

ora chiudi gli occhi e smetti di volare,

faremo un viaggio sorprendente,

attraverso … lo scopriremo insieme.

Lascia andare la paura del fare,

accetta la realtà del vivere

so bene che non è facile

ma scoprire è sempre stato

la parte più difficile.

Insana è l’idea che questo mondo, in cui viviamo,

sia una metafora della vita.

Siamo elementi necessari a scoprire

i vari segmenti di ogni conoscenza.

Eccoci a noi due,

non ci siamo incontrati ma scelti

inutile citare il destino,

esso è il rifugio dei perdenti

coloro che non vogliono rischiare,

vivere è una nota amara della realtà

in cui, spesso, giacciamo senza nulla agire.

Uno di noi due è luce

non importa chi e come,

il percorso della conoscenza ci impone

di viaggiare nel buio profondo del nostro essere.

Io ti tendo la mano

e solo se lo vorrai tu raccoglila

ma senza aprire gli occhi

perché la luce è dentro di noi.

Segui quella voce che t’invita a viaggiare,

se vuoi scoprire il profondo dell’amore.

Ogni sensazione nuova,

sarà la tua prima scoperta

non porti domande, non porti remore, non porti freni,

tutto è fonte di luce immensa.

Il tempo non è nostro amico ma un freno per tutto.

Quindi, godi degli attimi in cui ti ritroverai serena,

gusta questi rari momenti

che ti saranno donati,

per farci conoscere perché le occasioni

sono i residui degli attimi

e lasciarle fluire nei meandri dei rimorsi

è quanto di peggio si possa fare, di sé stessi.

Viviamoci senza limiti.

© Copyright 2025 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Published in: on 15 luglio 2025 at 09:19  Comments (6)  
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Nel momento in cui viviamo

Lascio il mio tempo,

per seguire il mio verbo

dettatomi dall’inquietudine della mia anima.

Adesso sono pronto a volare,

oltre i confini delle vette della vita

troppo spesso solo lambite.

Voglio vivere, oltre ogni fredda logica,

basta privare la mia anima

del suo desiderio sincero.

Accetto gli sguardi ma non le parole,

giudicatemi per quello che lascerò

non per quello che altri racconteranno di me.

Vivo di musica che mi penetra nell’anima,

mi ravviva ogni minimo desiderio

stanco di riposare nel suo eterno attendere.

Voglio camminare, lungo strade mai vissute,

ascoltare i battiti di un cuore che corre

per raggiungere, con me, l’amplesso della vita.

Dormire sulla battigia di un’isola che ho violato,

libero da vincoli che opprimono i miei sentimenti.

Il piacere di un abbraccio, il calore di due corpi,

avvolti fra loro a scoprire l’ardore,

non possono tacere la voglia di amare,

ripagato da chi mi ha scelto.

L’ardire è una sensazionale conoscenza

che facciamo nel momento in cui viviamo.

© Copyright 2025 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Si lascia perire nell’indifferenza totale

Le ali non bastano per volare,

senza la convinzione delle proprie scelte.

Sembra facile, spiccare il primo volo,

senza temere di cadere.

Dilemma atavico, per buona parte

di ogni essere vivente.

L’uccello non è avvantaggiato

perché ha il nostro medesimo timore di cadere,

di non riuscire a lasciare

il nido dove la madre lo ha lasciato,

senza mai abbandonarlo.

Lo segue a distanza per supportarlo,

nei limiti della natura cui gli è consentito.

Se così non fosse, sarebbe condannato

a vivere l’attesa del suo ritorno.

Il distacco verso la conoscenza,

l’autonomia versa la scoperta,

la ricerca di alimentarsi

sono le spine che spingono

verso un mondo tutto da scoprire

dove presto impariamo,

che la prima cosa da fare per vivere

è sapersi difendere.

Far proprie le idee

è sinonimo di realizzazione dei propri limiti.

Farsi sopprimere,

moralmente o fisicamente,

significa scegliere di esistere,

rinnegando il nostro diritto alla conoscenza della vita.

Lotta per ciò in cui credi,

rispetta i tuoi nemici, senza sottovalutarli,

non piegarti, non sottometterti

e non usare la forza per importi.

La parola media ogni idea,

impara la sua profonda conoscenza

e avrai accesso agli apici del potere.

Vivere vuol dire lottare.

Certamente non significa uccidere,

come oggi usano

gli ignoranti incoscienti,

cercando d’imporsi semplicemente,

distruggendo usi, costumi, pensieri, vite umane e

civiltà che non condividono, la loro ristrettezza mentale.

Allarga i tuoi orizzonti,

sviluppa le tue idee senza costrizione alcuna.

L’ignoranza non si combatte, né si abbatte,

si lascia perire nell’indifferenza totale.

© Copyright 2024 Raffaele Spera. All rights reserved.

Foto dal WEB

Oltre i limiti del mio tempo

Voglio volare lassù,

alla ricerca della mia visione della vita,

dove si perdono i miei pensieri,

inutili creature lasciate senza una realtà

alla prese con la loro verità.

Io alzo gli occhi e guardo

non ho timore di ferirmi,

io non sono un fiore, non posso appassirmi,

voglio volare oltre le note stanche,

cavalcare i ricordi

far mio ogni istante che la vita mi dona.

Pago il prezzo dovuto ma non muto,

io so chi sono e non saprò

mai nulla di ciò che non vivrò,

ecco perché ostinatamente combatto

la viltà e l’oltraggio

di chi offende i miei pensieri

per catturare la parte più bella di me.

Io appartengo al mio pensiero

che ha scelto di volare oltre i limiti del mio tempo.

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La vita è una le scelte tante

Mi sono sempre chiesto

cosa significa volare,

oltre i limiti temporali

quando uno spazio senza limiti,

cerca di contenere concetti definiti.

A molti di voi sembrerò un folle

ma non lo sono

pongo solo la definizione di mondo.

Ascolto, chiudo gli occhi e scrivo

le parole non hanno legami

frutto di un nuovo domani,

cercano di respirare,

aromi nuovi …

la vita m’impone di cercare risposte

io invece cerco domande

perché le risposte sono frasi di comodo

che ognuno rincorre

per il suo piacere personale.

Si ama incantarsi,

 trastullandosi con la speranza

io amo mordere la circostanza,

non vivo di fantasia,

giacché ho sempre bandito l’ipocrisia.

. La vita è una le scelte tante!

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

La verità è l’emblema della realtà

 

Lo sguardo mio è da te rapito

anche l’ultima corazza è svanita,

forse il tempo mi è ancora amico,

cosa sai di me cui sei legata,

cosa ti aspetti da chi ti sei innamorata.

Un sogno può diventare realtà

ma perdersi in un sogno

è il bisogno dei tanti

con il coraggio lacerato dalla lealtà.

Tu osi l’impossibile,

ami il probabile,

cerchi attimi di passione,

io voglio vivere con decisione,

siamo contrasti nell’eternità

come saremmo oggi nella realtà.

Vivere per viverci,

essere per esserci,

unica aspirazione

che questa non sia una visione.

Affrontiamo con coraggio,

la sconfitta del presente

essere assente,

non ci rende il piacere di volare,

legati mano nella mano,

da un sogno nato lontano,

verso una certezza all’orizzonte

che il nostro sguardo rincorre,

mentre le mani attirano i corpi,

si abbracciano, si toccano,

si uniscono per dare forma

ad un desiderio,

unico ed assoluto

la verità è l’emblema della realtà.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved

 

 

 

 

Del nostro avere

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Lasciamo che a volare
non siano le nostre menti,
sulle ali della fantasia,
ma oggi, adesso,
siano le nostre carezze.
Un volo radente
che sfiori la pelle
dandole un brivido
scuotendone il piacere sopito,
armandone il desiderio,
represso da tanti stupidi moralismi.
Viviamo quest’amore
onorandolo in ogni angolo,
senza dimenticare
che è la scoperta
il piacere più grande
del nostro avere.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Il piacere all’acme del godere

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Scivola giù come una goccia,

non avere fretta di raggiungere,

la meta finita,

scivola carezzando,

senza spingere,

 ma non senza osare.

Lascia respirare il mio corpo,

amarti è  vivere … donarti.

I sogni sono le realtà,

che si rifuggono tra i veli della notte,

ma nessuno ha mai sancito ,

quello non dichiarato,

 se vuoi godere di ogni tuo atto,

vivi ogni tuo attimo,

perché chi ha paura di volare,

non potrà mai amare,

senza confondere il senso con i sensi.

La natura dell’essere,

è sempre quella di seguire,

le proprie idee,

per raggiungere il proprio avvenire.

Scorri seguendo gli angoli,

la goccia che dall’alto cade,

giù si raccoglie,

non ha una strada per finire la via,

sormonta senza pudore,

ogni pianura ed ogni collina,

prima di confluire,

in quella strana flessura,

dove due mete di carne,

indicano l’arcano,

il piacere non umano,

dove si sosta il giusto tempo,

preparando il godere del tormento,

dove la strada ormai è appagata,

il piacere non è dovere.

Chi ama dona mentre l’amato,

appaga chi ha donato,

di se ogni anfratto,

cedendo il piacere all’acme del godere.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Tener viva la propria coscienza

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Ho voglia di volare,

emergere dal pigro volere,

dove mi sono rifugiata.

Adesso basta è il momento di combattere,

recuperare quello non vissuto,

perché oltre la bugia,

c’è la verità di chi sa.

Un bambino lascia il tepore del buio,

dove ha vissuto nel grembo materno,

i momenti serafici di una parentesi,

dove i suoi sensi,

venivano solo sfiorati,

ma mai provati.

Il diritto di vivere,

fa nascere la voglia di amare,

basta soffrire nell’anima,

rifugio provato,

dai mille granelli,

 che lasciano la clessidra superiore,

per riempire quella inferiore.

Impariamo ad ascoltare,

e conosceremo una forma di vita,

che non  si ferma sulle curve di un corpo,

che arde e freme,

per il piacere di godere,

di trasformare le illusioni in sogni,

perché nulla vive sulla superfice,

se le sue radici,

 non si nutrono nella profondità,

che non si limita alla conoscenza,

ma al riconoscimento,

 della propria identità,

ultimo ostacolo della coerenza.

Non rifugiatevi nei sogni,

ma vivete i vostri bisogni,

perché nulla è più difficile,

del tener viva la propria coscienza.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ogni attimo attimo di verità

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Non riesco a non ammirare,

il nascere della vita,

che vibra sulle tue parole,

sillabate con ardore.

Mentre vivo dei tuoi sospiri,

mi nutro delle tue parole,

godo delle tue carezze,

instancabili come le mie incertezze.

Tutto è ancora una volta un sogno!

La strada che ho percorso,

lastricata dalla delusioni,

è stata la mia prigione,

dove ho incantenato,

per l’altrui volere,

i miei desideri,

tradendo la mia voglia di volare,

oltre le semplici parole,

creando dal nulla,

un senso ai miei tanti perché.

Oggi solo con i miei ricordi,

vivo del mio presente,

cercando di non confondere,

la tristezza dell’abbandono,

da me voluto come scelta dovuta,

con la severità di un nuovo amore,

che vuole l’anima mia,

legata ai dubbi delle verità mancate,

delle bugie nascoste,

delle speranze deluse.

Un giorno la neve potrebbe,

cadere sulle rosse dune,

arse dal sole,

 bruciate dall’assenza di vita.

La mia anima è quel deserto,

la neve è l’impossibile reale,

la vita bruciata, sono gli anni vissuti.

Oggi ho con me una dura realtà,

che ogni giorno lapida la mia morale,

per costringerla ad accettare,

che non si può vivere di sogni,

ne di chi professa amore,

senza convivere nella tua realtà,

ogni attimo di verità.

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