
La cincia dal ciuffo è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Paridi.
È lunga circa 12 centimetri, ha un’apertura alare di 17–20 cm e pesa 10-13 gr.
Il piumaggio è castano sul dorso, sulle ali e la coda mentre si presenta bianco-grigio sull’addome.
Il becco è sottile, corto e appuntito; la gola è contornata da un collarino bianco, delimitato da una linea nera (più marcata sotto il becco), che attraversa anche gli occhi, quasi a formare un’ellisse.
Il capo è grigio con piccoli puntini bianchi; il caratteristico ciuffo (o cresta) di piume, dal quale deriva appunto il nome, è grigio scuro e ben sollevato.
Maschi e femmine hanno una colorazione simile, ma i giovani sono molto più castani e la cresta è meno alzata. Il canto consiste in un leggero trillo, ripetuto e uno squillante tee, tee, tee.
Come le altre cince si lascia osservare a breve distanza. In inverno può formare gruppi misti con altri piccoli uccelli insettivori delle coniferete.
Si nutre prevalentemente di insetti e ragni che scova nei licheni degli alberi, di pinoli che estrae dalle pigne e di larve e lombrichi a seconda delle stagioni. In autunno e in inverno la dieta è integrata da semi e piccoli frutti.
Come tutte le cince appare un’ottima acrobata tra i rami per la ricerca del cibo che conserva per l’inverno, nascondendolo nei buchi degli alberi o tra i licheni.
La stagione degli amori inizia a marzo a inoltrato e il nido viene costruito nelle cavità degli alberi secchi utilizzando muschio, licheni, peli e ragnatele.
A fine aprile / inizi di maggio, la femmina depone 4-8 piccole uova bianche con piccoli puntini rosso-marroni, che coverà poi per circa 15 giorni. I pulcini sono allevati da entrambi i genitori per 17-22 giorni e lasciano il nido dopo altri 23.
La cincia dal ciuffo può vivere fino a 7 anni, anche se a causa di fame o predazione raggiunge una media di appena due anni.
È una specie stanziale, diffusa nei boschi di conifere su quasi tutto il continente Europeo e sugli Urali.








