L’esperienza del Cre è stata più lunga degli altri anni perché quest’anno ho fatto la coordinatrice. Giusto per chiarire… i coordinatori sono coloro che insieme al Don gestiscono maggiormente il Cre. Essere coordinatrice comporta molti più incontri, infatti abbiamo iniziato a vederci verso fine aprile per conoscerci e stabilire le linee generali. Inizialmente eravamo: Nadia, Valeria,Ilaria,Stefano, Nicola, Elisa ed io. Poi però Elisa ha dovuto lasciare e quasi all’ultimo si sono aggiunte due Anna. Ammetto che ai primi incontri non ero proprio a mio agio. Alcuni li conoscevo di vista, altri non li conoscevo nemmeno, ma con il tempo tutto è migliorato. Oltre agli incontri tra noi coordinatori c’erano anche quelli con gli animatori (gestiti da noi) e una volta finiti quelli il cre è iniziato!
Giusto per farvi capire la cronologia degli eventi, sabato 23 giugno ho deciso di non dare l’esame orale (per la precisione alle 2/3 di notte😅 E il 25 è iniziato il cre, infatti ero lì al posto di essere a Milano!
La differenza di ruolo risetto allo scorso anno l’ho notata eccome! Ci sono stati momenti in cui avrei preferito essere un’animatrice. Diciamo che facevo fatica a trovare il mio posto nel cre. Mi sentivo a metà tra animatori e coordinatori. Facevo fatica a richiamare gli animatori o comunque dirgli cosa fare perchè fino allo scorso anno eravamo allo stesso livello. Inoltre con certi animatori, conoscendoli da tempo, avevo instaurato un’amicizia, perciò essendo così in confidenza è poi anche difficile riprenderli. Poi io autoritaria faccio fatica ad esserlo… Inoltre ci sono state delle situazioni in cui non sapevo come comportarmi, dicevo proprio ‘’e ora che faccio?’’ fino allo scorso anno sarei potuta andare da un coordinatore di fronte a una difficoltà, ma ora la coordinatrice ero io! È vero.. non ero sola, infatti mi confrontavo spesso con le altre, ma non potevo continuare a fare affidamento solo su di loro, dovevo cavarmela anche da sola! Altra cosa che non mi piaceva proprio era che nemmeno gli animatori mi prendevano come punto di riferimento! Davvero pochi lo facevano, infatti in caso di bisogno si rivolgevano principalmente alle due più grandi. Credo che questo loro comportamento sia una conseguenza di come mi ponessi io. Io so di non aver dato sempre il massimo, so di non essermi sempre esposta e questo è perché io stessa non mi sentivo sicura di me.
Ma non ci sono state solo cose negative! Ci sono state anche sorprese positive, soprattutto per quanto riguarda le persone che hanno condiviso con me questa esperienza.
Partendo dai cooridinatori, mi sono trovata molto bene con Valeria, Nadia e Ilaria. Con loro ho anche fatto una convivenza in oratorio gli ultimi tre giorni di cre. È stato bello, ma davvero davvero tanto. Quando sto con loro c’è molto feeling, in molte cose ci assomigliamo e ci capiamo. Nadia per esempio l’ho conosciuta solo quest’anno eppure mi sono trovata subito benissimo con lei, mi sono subito sentita a mio agio, come se la conoscessi quanto le altre. Purtroppo dopo il cre tra impegni e vacanze ci siamo un po’ perse,ma sono sicura che appena ci rivedremo tutto tornerà come prima!
Anche per quanto riguarda gli animatori non mi sono legata a tutti. So che è normale visto che erano una trentina, però mi spiace che con molti non abbia instaurato proprio nulla. Con altri invece mi sono trovata bene, molti li conoscevo per gli scorsi cre e con loro era piuttosto difficile avere quel distacco coordinatore-animatore, ma già con quelli nuovi, i più piccoli, era più facile in quanto con loro non avevo instaurato nessun tipo di legame precedentemente.
In veste di coordinatrice ho dovuto fare da tutor di tirocinio a due di loro. Anche questa esperienza mi è piaciuta, pur portando con sé difficoltà. Erano due situazioni completamente diverse: un ragazzo lo conoscevo da anni, l’altro sapevo chi fosse perché da piccoli le nostre mamme erano amiche,ma di fatto né lui né io ci ricordavamo nulla, perciò era come se non ci conoscessimo, perciò per il primo temevo di non essere oggettiva per il fatto che fossimo amici, mentre per il secondo mi facevo problemi proprio perché non lo conoscevo e non sapevo bene come approcciarmi. Difficoltá a parte, durante il cre dovevo osservarli per poi fargli una valutazione finale. Temevo molto quella valutazione perché sapevo quanto per loro fosse importante, me lo dimostravano quasi quotidianamente e la cosa mi metteva solo che ansia. Poi per fortuna non sono andati male, perciò le valutazioni non sono state negative e alla fine il momento del verdetto finale è stato davvero bello. Lì sì che mi sentivo grande, una coordinatrice. Ho fatto ad entrambi un discorso in quanto ritengo che sia più utile un commento piuttosto che dei numeri, spero abbiano apprezzato, credo che a modo loro l’abbiano fatto.
Tirando le conclusioni direi che pur avendo sempre fatto il cre quest’anno mi sono sentita una novellina, alla fine tante cose erano nuove, il mio ruolo era nuovo, perciò in certe cose sono andata bene mentre in altre meno. Se l’anno prossimo rifarò questa esperienza la farò per riscattarmi, per dimostrare a me e agli altri che posso fare ancora di più, ma si vedrà…ora è presto per decidere i progetti della prossima estate!
A domani!😊
Mars✨