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Delete comment from: rosalucsemblog

Anonymous said...

Concordo con Falecius.

Gli anni dopo la prima guerra mondiale sono decisivi per la formazione dell'immaginario turco attuale.

Ataturk, espropriando i greci e gli armeni (in parte anche gli ebrei, che però si trovavano soprattutto a Salonicco), crea un ceto militare-politico-economico che fa dell'identità turca la propria ragion d'essere.

Oggi, questa "oligarşi" giustifica il proprio potere, e le dimensioni dell'esercito, soprattutto con la lotta contro il separatismo curdo.

Ma il sistema europeo non può permettere la sopravvivenza di un simile sistema, né la continuazione del conflitto con i curdi.

Mentre la nuova borghesia turca, quella di Erdoğan, sogna il mercato europeo e la fine dei conflitti che permettono la sopravvivenza della "oligarşi".

Queste mi sembrano le basi materiali del conflitto in corso in Turchia; ma chiunque conosca la Turchia sa quanto siano importanti anche gli elementi immaginari: cioè la coscienza di sé come popolo assediato e il mito di Atatürk, che è realmente sentito, fino al punto che tutti - islamisti compresi - si presentano come i "veri" eredi del creatore della Turchia.

May 15, 2007, 1:19:00 PM


Posted to mamma li turchi

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