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12.5.19

Grovigli di cioccolato - fondente, caramello salato e vaniglia

Non ti puoi perdere nel bosco, se non ci vai mai nel bosco.

Scorrono le giornate senza neanche che io me ne accorga. Sto distesa al buio, sotto un lenzuolo troppo leggero per questa primavera che si fa desiderare. I miei piedi gelidi come sempre intrecciati tra loro cercano di scaldarsi mentre la felpa di A., che mi fa da vestito, abbraccia il cuscino. E' sera e si sentono fuori dalla finestra i grilli far concerti.. in sottofondo i miei giù in cucina stanno discorrendo delle solite questioni noiose e argomentando le notizie della tivù. Ai piedi del letto un cumulo di vestiti pari a quasi metà del mio armadio aspetta di essere messo in ordine e mi riprometto, come ogni santo giorno, che domani sistemerò tutto.
Al di là dei vestiti sparsi per la camera, le mensole e la scrivania sono vuote. Ho fatto sparire tutti i libri, le statuette, i peluche e pure la maggior parte delle foto che occupavano spazio e prendevano polvere da tempo. Via i quadri dalle pareti. Fosse per me, presa da un raptus di leggera pazzia, avrei tolto anche le tende ma mamma dice che non si fa, quindi pace, quelle rimangono a patto che ben presto cambino colore: il giallino mi sta dando alla nausea.
Di tutte le cianfrusaglie che spopolavano in camera, a parte qualche orecchino abbandonato sul comodino, un paio di bottiglie d'acqua e pochi oggetti dimenticati quà e là, rimangono a disturbare la sensazione di apparente ordine solo i quattro fili di origami appesi al lampadario che, ad ogni soffio di vento, si aggrovigliano tra loro..

17.12.18

Composta di pere e vaniglia - ricordi d'infanzia

Non ho molti ricordi della mia infanzia, pochi e sconnessi.
Ricordo i pomeriggi passati all'aria aperta, a correre nel giardino di casa mia, circondata da gatti e da un paio di pastori tedeschi cresciuti con me, mamma e figlio, che mi proteggevano e giocavano tra l'erba umida. Maya e Ares si lasciavano accarezzare, innocui, nonostante la loro figura imponente se paragonata a quella di una bimba di pochi anni. Zampettavo a piedi scalzi, che le scarpe non le ho mai sopportate, tra la terra fresca del campo provocando la rabbia di mio padre che si accingeva a seminare i prodotti per l'inverno.
Ho sempre amato la natura, la tranquillità che trasmette e quella sua capacità di stupirmi con i colori e le forme assai bizzarre che certi alberi e certi animali possono assumere.
Ripensandoci è come se nella mia vita ci siano delle cose, dei punti fissi, che mi accompagnano da sempre.
In primis la mia voglia di starmene da sola, o per meglio dire in compagnia del buon silenzio. Ero solita starmene ore ed ore sull'altalena, due corde alquanto precarie a cui era appesa un tavoletta di legno, ruvida e decisamente troppo piccola ma che non ha mai esitato a sorreggere il mio peso. Mi divertivo a mettermi a testa in giù, ad arrampicarmi sulla corda appesa al Noce, stile scoiattolo che deve raggiungere la cima dell'albero. Capitava anche che, per noia, mi rifugiassi tra i rami del Fico o della Magnolia, in compagnia di qualche buon libro fantasy e me ne stessi lì finchè qualcuno non mi veniva a recuperare per l'ora di cena..
Con gli anni il Noce, ormai diventato vecchio e corroso dal tempo, fu abbattuto e io dovetti accontentarmi di una curiosa amaca, gialla e per nulla comoda, piazzata tra due Aceri, uno rosso e uno verde, proprio davanti all'entrata di casa mia, forse per tenermi più sotto controllo (..). Abbandonai quindi i miei rifugi a qualche metro da terra per rilassarmi tra i due alberi, cullata dal lento dondolio della rete che talvolta mi dava una leggera nausea. Adoravo, e adoro tutt'ora, starmene fuori a leggere sotto l'ombra degli alberi, meglio se con una leggera pioggerellina che, non ho mai capito perchè, mi mette una strana e piacevole malinconia..

Secondo punto fisso: il verde. In tutte le sue sfumature, da piccola so per certo, non lo ricordo ma ho visto diversi disegni, scarabocchi, interamente verdi. Il sole era verde, erba, case e persone verdi, macchine verdi.. probabilmente ero decisamente ottimista e piena di speranza.. cosa che con gli anni è andata scemando ma comunque il verde permane tutt'ora. Dopo il nero, che non si può definire colore e blablabla, c'è il verde (pantone 371, o 2280) con le sue mille sfumature..

Terzo: i gatti. Tanti, troppi, bianchi, rossi, neri, certosini e a macchie. Io non credo di aver mai vissuto felini. Li adoro, sono così maledettamente opportunisti e snob, asociali ed eleganti; dormono e mangiano tutto il giorno e più ingrassano più sono belli.. indipendenti e poi hanno quel sesto senso che tanto vorrei avere..


31.1.16

Torta al latte caldo

Il caso non esiste.

Esiste la fortuna, il destino, la telepatia tra le persone, le giornate in cui ti va tutto storto, i periodi difficili da affrontare ma secondo me, il caso non esiste..

Non a caso pochi giorni fa è arrivato un pacco postale, non a caso c'era questo stampo, non a caso avevo questa torta nella "to do list" da un pezzo, non a caso ero in cucina da sola, non a caso sapevo già a chi l'avrei regalata e non a caso è a forma di cuore.. 

5.11.15

Stone jivara, lamponi e vaniglia e qualche cambiamento..

E' passato ormai un anno dall'ultima volta che vi ho raccontato una parte di me tra queste righe.. un anno in cui sono successe molte cose, in cui ho aperto gli occhi ed ho iniziato a vivere la mia vita.

Un anno di lavoro e di nuove amicizie, un anno in cui i dolci mi hanno tenuto compagnia ogni giorno e ogni ora mi regalavano qualche nuova soddisfazione. 
Sono tornata oggi non tanto per me e la mia voglia di scrivere quanto più per Voi. Voi che non avete smesso di scrivermi, voi che avete continuato a provare le mie ricette e a chiedermi consigli sull'esecuzione di una torta o dei deliziosi biscotti. 

25.3.15

13.9.13

♥ E' tempo di confetture extra ♥ more di rovo, vaniglia - l'inizio della fine

Vado.
Decisa, sisi sono convinta.
Sarà come tutti gli altri anni.
Sono tranquilla e serena.
Che bello, rivedrò tutti i  miei amici.
Io parto eh..

no aspetta, non sono pronta;
nono, non voglio iniziare..
questa volta non sarà lo stesso, quest'anno è l'ultimo.
L'ultimo di un capitolo durato quattro splendidi anni.
E poi? 
dicono che poi si volta pagina.. 
si, ma cosa c'è scritto dopo??
qualcuno me lo può dire?
..
ah, nessuno lo sa?..
bene.. e adesso?

Io sono pronta, non psicologicamente, ovvio.. ma per tutto il resto ci sono, credo.
✓ Zaino
✓ Vestiti
 Colazione
.. Trucco (sonnoo)
✓ Ipod 
✗ Libro da leggere in autobus (sonnoo)
✓ Lucchetto bici
✓ Bici + sciarpa
✓ cellulare
✓ chiavi di casa
✓ cibo
✓ album da disegno (per sopravvivenza)

ok, in teoria posso partire.
Auguratemi buona fortuna!

Ebbene, tutto questo perchè?!? per il fatidico primo giorno di scuola.. che sarà l'ultimo dei primi, nonchè primo dell'ultimo anno del liceo :) che confusione :) 
La quinta, si sa, è l'anno degli esami.. l'anno in cui si tirano le somme, si decide il futuro e si giunge alla maturazione della propria personalità (ahaha, no questo non è vero :D).
Credo sappiate bene quanto impegnativo è l'ultimo anno del liceo.. perciò io ve lo dico: sarò mooolto meno presente sul blog. Mi dispiace un sacco.. io ce la metterò tutta per mantenere aggiornato questo mio piccolo spazio settimanalmente, anche perchè credo mi sarà molto utile potermi sfogare un pochettino e raccontarvi la mia avventura da pre-diplomata: ogni anno al mio liceo, artistico A. Modigliani di Padova (solo questo è il vero liceo, gli altri lo sono diventati dopo la Gelmini -.-), ne succedono di tutti i colori e non c'è giorno tranquillo! Spero perciò di riuscire a ricavarmi un'oretta o due a settimana da passare qui con voi..

per oggi intanto vi propongo questa confettura che credo sarà una delle ultime di quest'anno (credo ma non ne sono certa :D)..


24.8.13

Blue curacao and vanille ice cream with blackberry topping! Smurf ice cream? (no eggs, no machine)

Continuano la stagione delle more, e continua ad aumentare il mio amore verso questo fantastici frutti di bosco! ♥ ♥ 
infinite combinazioni;
infiniti sapori;
infinite sfumature..


quest'oggi vi propongo un'altro gelato; anche questo fatto senza gelatiera e senza uova: perchè noi vogliamo essere belle e in forma :D (poi un goccio di liquore ce l'ho mettiamo lo stesso.. però intanto facciamo a meno delle uova..)

Dopo il successone riscosso dalla mia torta Blue Hawaiian cocktail cake in cui ho riprodotto un cocktail sotto forma di torta, ho deciso di seguire la stessa idea di base per un gelato.. e visto che mooolti drink abbinano il blue curacao ai frutti di bosco (soprattutto sotto forma di liquori al lampone o alla mora) ho deciso i provare a fare questo gelato alcolico :)
capiamo, di alcol c'e n'è davvero poco, non preoccupatevi.. anche perchè se esageriamo poi il gelato non gela più e allora siamo presi male.. 
fortunatamente sono riuscita a calibrare abbastanza bene le componenti in modo che il tutto fosse in equilibrio.. il gelato infatti lo vedete bello sodo :D

vista l'enorme quantità di more che sto raccogliendo con la Nonna, dopo diverse marmellate.. questa volta si sono trasformate in un delizioso topping da aggiungere al gelato :)



un gelato davvero goloso e, attenzione attenzione, SENZA UOVA E SENZA COLORANTI! il colore azzurro è stato dato inevitabilmente dal liquore :)


 Smurf ice cream? dosi per circa 6-7 porzioni da 2 palline
350 ml latte fresco (meglio intero, ma va bene anche parzialmente scremato)
300 ml panna
75 ml curacao
100 g zucchero
1/2 bacca di vaniglia (di cui useremo i semini) o mezza bustina di vanillina o qualche goccia di estratto di vaniglia

-mettete in una ciotola la mezza bacca di vaniglia e il latte e scaldate fuoco  moderato per pochi minuti (non deve bollire ma solo aromatizzarsi)
-in un'altro pentolino mettete il blue curacao con lo zucchero e scaldatelo finchè lo zucchero no si sarà totalmente sciolto (ci vorranno circa 7-8 minuti..)
-lasciate raffreddare entrambi i composti.
-nel frattempo semimontate la panna fresca..
-unite al latte vanigliato il liquore e mescolate bene (anche con un frullatore se volete);
-quindi incorporate la panna semimontata con movimenti dall'alto al basso (il composto dovrà essere omogeneo)
-versate tutto il composto in una vaschetta per il gelato e mettete in freezer per un'oretta; togliete e mescolate con una frusta a mano o una forchetta (dovrete rompere i cristalli che si saranno formati sulle pareti); ripetete la stessa operazione per le successive 3 ore.. poi vi consiglio di lasciarlo 2 ore e mescolare. Vi conviene comunque regolarvi un po' voi con le temperature del vostro congelatore.. una volta che avrà raggiunto la consistenza gelatosa potrete papparvelo tutto :D

NOTA: la panna tenderà a separarsi dal liquore salendo in superficie, dovrete quindi mescolare spesso il gelato mentre si sta solidificando affinchè sia omogeneo.. una volta pronto non avrete più questo problema :)

mentre però il nostro gelato è in freezer prepariamo la salsa :)

topping alle more (sostituibile con della confettura di more)
300 g more
100 g di zucchero

-mettete le more con lo zucchero e un paio di cucchiai d'acqua in un pentolino
-cuocete su fiamma media per circa un quarto d'ora.. le more dovranno rilasciare tutto il loro colore rosso :)
-vi sconsiglio di frullare la salsa.. è meglio schiacciare le more con una forchetta così ne rimarranno di più di intere.. (se però non volete i semini allora è meglio frullarla e passarla al setaccio).





non so se avete mai visto queste foto nel web.. io le trovo stupende :) la palette dei colori predominanti della foto :) fantastiche.. ne trovate moltissimi nel sito design seeds che secondo me è fantastico  ♥ ♥ ♥ 
io non ho usato alcun generatore  di palette (mi sono basata sul mio occhio :D)ma basta cercare un po' e ne trovate a bizzeffe..




Questa ricetta voglio dedicarla a delle care amiche :)
perciò, con questo gelato partecipo al contest di Vale "Soft dessert"; a quello della zia Consu "Un dolce per lui" (il mio papà ha apprezzato moltissimo questo gelato:D)

   

xoxo
Silvia