18 agosto 2018

Melanzane speziate all'acqua di pomodoro


In questo periodo sto di nuovo leggendo parecchio di cucina. In particolare rileggo, questa volta con cura, sia  La cucina del Medio Oriente di Claudia Roden che Les voyages de l'aubergine di Nina Kehayan. Siccome li alterno, non ricordo in quale dei due volumi ho trovato il suggerimento di cuocere le melanzane nell'acqua del pomodoro.
In questo periodo le melanzane sono di una bontà unica.
In questo periodo mi sto allenando a non sprecare e mi capita sovente di far scolare dei pomodori belli maturi prima di cucinarli.
In questo periodo, come molti temo, ho proprio bisogno di mettere in pentola qualcosa di semplice che mi abbracci anima e cuore.
Mettendo insieme le varie cose, sono saltate fuori delle Melanzane speziate che buone così non osavo sperare. Sono persino meglio di quelle al pomodoro tirato!
A parte melanzane di buona famiglia e circa 150 ml d'acqua di pomodoro per ogni melanzana (media), tutto il resto va a gusti.

A mio gusto, per due porzioni, servono:
- una bella melanzana, parzialmente sbucciata e tagliata a bastoncini
- 150 ml d'acqua di pomodoro
- 1 cipolla, medio piccola, affettata sottile
- 1 spicchio d'aglio, pestato
- 1 cucchiaio raso di curcuma macinata
- 1 cucchiaino di coriandolo macinato (magari al momento, è tra le spezie più volatili)
- 1 bastoncino di cannella (anche  brutto e spesso, sarà più facile da ripescare)
- 1 foglia d'alloro
- sale
- olio e.v.o., abbondante

Mentre i bastoncini di melanzana, messi sotto sale in un colino, buttano fuori un pò di  liquido di vegetazione, si fanno ammorbidire in olio la cipolla e l'aglio con le spezie e l'alloro, sorvegliando che non prendano colore. Quindi, su fuoco un po' più allegro, si aggiungono i bastoncini di melanzana, sciacquati e asciugati con cura, e si fanno rosolare un attimo.
Si sala, con moderazione, e si versa in pentola l'acqua di pomodoro. Ora servono un coperchio e una ventina di minuti, girando ogni tanto e sorvegliando, finché non si sia assorbito tutto il liquido. Si aggiusta di sale e si lascia riposare, sempre incoperchiato, finché non sia tiepido o freddo.

Un delirio!
K.

P.S.:All'insalata n. 3 (qui la n. 1 e qui la n. 2), è toccato mettersi in coda per un paio di giorni. Troppo magone, troppo sgomento per pubblicare checché sia di "fighetto".
Ho un ponte crollato e le sue vittime per traverso nel gozzo. E il ricordo vivido e aspro di quando toccò a noi sfollare (alluvione dell'ottobre 2000) mentre ancora si cercava chi mancava all'appello ed erano saltate tutte le vie di comunicazione. Sono cose che non auguro a nessuno, nemmeno a chi, tra gli "umani", mi fa ribrezzo. Anzi, meglio non provare nemmeno ad immaginare. O forse sì invece, per trovare la lucidità di ripensare, magari un po' in fretta, il rapporto tra gli umani e il territorio. 

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03 marzo 2016

Due piccioni con una fava

Mai e poi mai avrei pensato di scrivere fossero ben solo due righe per parlare di Carlo Cracco. Anzi, non ne parlerò neppure ora che "attivisti vegani" sono andati a seminare zizzania sul luogo di lavoro suo e dei suoi dipendenti. Non ne parlerò perché non mi importa chi o cosa viene brutalizzato, chi del piccione o del professionista che l'ha messo in pentola sia da difendere. E conta poco il fatto che, pur mangiando 100% vegetale, abbia scelto di non definirmi vegana. Semplice coerenza, visto che uso scarpe di cuoio e i miei gatti si nutrono di carne e pesce. 
Mi importa - e molto - ribadire che chiunque si comporti in modo intollerante e brutale si espone all'intolleranza e alla brutalità e, per estensione, vista la propensione di molti a fare di tutta l'erba un fascio, espone anche me. E questa è una cosa che riesco a tollerare solo dicendo la mia e la mia è che comportarsi da vegani significa ben altro che andare a sbraitare in un ristorante o devastare una sagra paesana. Potrebbe significare, per esempio, armarsi di pazienza, serenità, amore per gli esseri viventi e gli  umani tutti, cuochi compresi. 
Kat

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27 gennaio 2016

C'era la neve


e, retorica a parte, c'è ancora e tanta. E mi chiedo: se la memoria è, come credo, un dovere, a cosa serve se non la ancoro nel presente per proiettarla nel futuro ?

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07 gennaio 2015

Oui, je suis Charlie


Sì, anche in cucina. Anche se domani sarà ben difficile che mi riesca di pensare a far lievitare qualcosa.
Anzi. Se fossi capace di pregare chiederei, per me e per il mio paese già così lacerato e confuso prima del massacro di questa mattina nella redazione di Charlie Hebdo, la forza di non lasciar lievitare l'odio, di non confondere, di non amalgamare dicono i miei connazionali francesi, di rimanere salda nella mia fede laica e democratica quindi aperta alla diversità, salda nel mio esigere che la mia fede laica e democratica e la mia apertura alla diversità vengano rispettate, su tutti i fronti, sempre.
Sempre.
Magari domani mi riuscirà di nuovo di cucinare e di aver voglia di raccontarlo,  chissà?
E di sganasciarmi dalla risate.
Anche.
Merci, Charlie.
Kat    

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10 febbraio 2014

Ciao Marius...

...emblema della sconfinata stupidità umana.

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29 febbraio 2012

29 febbraio 2012 - Blog Day per Rossella Urru


http://www.rossellaurru.it/

Il "bloggin day" è un giorno in cui un gruppo di blogger decide di parlare di un unico argomento. Allo scopo di sensibilizzare quante più persone possibili e di far parlare anche i media del rapimento di Rossella Urru, il 29 febbraio i blogger dedicheranno il proprio post a questo argomento.

Per contribuire alla conversazione su Twitter social network usiamo gli hastag

#freerossella e #freeRossellaUrru

Gli Scribacchini ci sono.

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23 luglio 2011

Oslo




Noi l'abbiamo conosciuta così :-( 
We love you Norway
Kat e Remy

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05 marzo 2011

Democracia


Non so voi ma io, man mano che si addensa la pena di vivere in democracia sento il bisogno di pulire pulire pulire e cambiare l'aria. E intanto saltano fuori trucchetti della nonna, dimenticati o mai saputi, come quello di cospargere di sale grosso una pentola bruciata che non si possa trattare brutalmente con la "paglietta". Dopo aver tolto il più grosso, si lascia ben umido il fondo della pentola versando però via l'acqua di troppo e si cosparge abbondantemente di sale grosso. Di chimica andavo malissimo quindi non sono in grado di capire come funzioni ma funziona. Un paio d'ore di riposo per i casi lievi, una notte per quelli più incalliti e il sale umido stacca lo sporco dalla pentola. La spatola è optional ma parecchio efficace.
Il trucco proviene dalla rivista svizzera francofona Femina, anche on line. No, non sto progettando di fare le valigie, non ancora. Per ora studio da oppositrice, anche  rileggendo la vostra bellissima Costituzione. Kat

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05 febbraio 2011

Lonza indignata. E liberiamoci del maiale !



Aderiamo più che volentieri all'inziativa lanciata da Merendasinoira e Kemikonti.       
Al maiale, quello vero, vogliamo molto bene, tant'è che gli rendiamo grazia ogni qualvolta ci capita di metterlo in pentola.  A chi sta  trasformando l'Italia in una porcilaia (e non è mica da solo, da 16 anni a questa parte lo stanno aiutando in parecchi e con grande costanza) diciamo BASTA!    E diciamo basta anche a chi si è lasciato intossicare da un ventennio di TV spazzatura. Ricominciamo a leggere libri e giornali in cerca dei molti tasselli della verità, guardiamoci intorno, contiamo gli amici senza lavoro, i ragazzi e le ragazze che non sono disposti a tutto  per sbarcare il lunario. E magari anche quelli che lo sono. Non tagliamo fuori nessuno!
Guardiamoci in faccia e già che ci siamo annusiamoci anche. Forse siamo ancora in tempo.



Intanto, per profumare un po' l'aria abbiamo spadellato una Lonza Indignata, aggiungendo un bel po' di peperoncino a una ricetta di Ken Hom che già prevedeva parecchi cipollotti. 
Il maiale va tagliato a straccetti e fatto marinare una quindicina di minuti con due cucchiai di vino di riso o sherry secco (noi abbiamo usato la slurposa miscela di aceto che ci accompagna ogni giorno = un terzo di aceto di Xeres, un terzo di aceto di vino rosso di produzione casalinga e un terzo di aceto balsamico) due cucchiai di olio di sesamo, due di salsa di soia (chiara nella ricetta, scura a casa nostra) e un cucchiaino di Maizena.
Si posa sul fuoco un wok o un saltapasta, si fa arroventare, vi si versano due cucchiai d'olio di arachidi e si fa saltare la carne un paio di minuti finché non sia dorata quindi si mette da parte e, aggiungendo altro poco olio e un cucchiaino di zucchero scuro, si spadellano a fuoco più dolce i cipollotti tagliati a fischietti e  il peperoncino fresco affettato fine (che però, volendo, si può aggiungere crudo alla fine). Quando le verdure iniziano ad intenerirsi porre nuovamente il maiale in padella il tempo di scaldarlo ben bene.  Salare a piacere (tenendo conto della salsa di soia della marinata) e servire subito.

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28 novembre 2010

Porta la sporta


Noi abbiamo aderito già da qualche anno. Facile quando ci si innamora di un cesto come questo ;-)  In Francia si trovano al mercato e nelle drogherie, tra gli 8 e i 12 euro, secondo il formato. Poi, volendo, si personalizzano. Ne abbiamo già regalati a tutte le amiche. Chi ha voluto il ponpon turchese, chi verde prato, chi  rosso bandiera (da manifestazione ;-)...
Rimangono in macchina per la spesa grossa poi, d'estate, ci accompagnano in spiaggia.
Per la spesa di tutti i giorni, borsa di tela con manici a tracolla sempre piegata nello zainetto.
E per fare la spesa in bici ? Belli i cestini ma è meglio non caricarli tanto, soprattutto quello davanti. La cosa meno rischiosa è proprio uno zaino.  Ormai le cassiere non ridono neppure più vedendoci mettere patate e peperoni nei tasconi laterali  previsti per le bottiglie d'acqua !
Qui il sito dell'iniziativa e siamo felici di poter dire che ultimamente, al mercato come al supermercato, le persone che sentiamo  rifiutare la borsa di plastica  sono in maggioranza.
Ce la possiamo fare !
Kat e Remy

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10 novembre 2010

Metti un finocchio a cena... Buon appetito Mr B.!


A casa nostra i finocchi sono sempre graditi.
Siamo, da sempre (e speriamo per sempre, sia mai che invecchiando si rincitrullisca) rispettosi di quello che gli altri scelgono di fare delle proprie mutande e delle altrui diversità di ogni tipo.
In compenso siamo mooooolto puritani riguardo all'uso che viene fatto del potere e del denaro. Per non parlare delle regole democratiche!
Aderiamo quindi con slancio a questa  iniziativa contro l'omofobia. Anzi, aderiamo con gusto e persino con allegria, l'allegria che  nasce dall'aver condiviso una risata con gli amici e i parenti d'oltralpe. Di solito, quando parliamo di quanto succede in Italia, ridono di noi.  Oppure, mossi a pietà, tacciono.  Parlando di questa iniziativa hanno riso con noi. Tutta un'altra musica!

Abbiamo messo insieme un accenno di menù, ovviamente nello stile CdC che lascia davvero poco spazio all'apparenza per concentrarsi sull'armonia dei sapori e la sostanza.      


L'antipasto potrebbe essere un freschissimo finocchio in insalata. Ben lavato, sgrondato e affettato sottilissimo, verrà condito con un ottimo olio e.v.o. e abbondante gomasio, ovvero il "sale di sesamo" di macrobiotica memoria . E' un condimento di facilissima preparazione.
Basta tostare in un padellino asciutto dei semi di sesamo e qualche grano di sale grosso.
Le proporzioni dipendono dai vostri gusti.  Farsi il gomasio a casa consente di usare molto meno sale  rispetto alla maggior parte delle preparzioni che si trovano in commercio.
Una volta freddi semi e sale si frantumano finemente nel mixer quindi si ripongono in un contenitore ermetico, magari in frigo. Meglio prepararne poco per volta, rimane più fragrante. Con i finocchi va davvero a nozze.


Potremmo  quindi portare in tavola un piatto unico lievemente piccante dove i finocchi si accompagnano a zenzero e coriandolo per  avvolgere in un fascinoso  mix di sapori uno spezzatino di pollo.
La ricetta originale, trovata nel comparto cucina di Larousse.fr, prevede l'uso di petti di pollo. Sicuramente risulteranno più presentabili ma saranno altrettanto morbidi e gustosi ?
I pezzi prescelti vanno adagiati in pentola, meglio una cocotte e meglio ancora una tajine, e coperti con il trito di verdure pazientemente catturato dal fotografo di casa.
Per 4 persone servono :
- 250 g di finocchi  tagliati a dadini (andranno benissimo anche le falde esterne se belle fresche e private dei fili) 
- 120 g di cipolla tritata grossolanamente 
- 10 g d'aglio tritato fine fine
- un mazzetto di coriandolo tritato come capita
- 30-40 g di zenzero fresco gratuggiato (secondo noi, per evitare che prevalga sugli altri aromi ne  bastano 30 g)
- sale e pepe

Annusare questi aromi che già a crudo si armonizzano con brio mette subito di buon umore !
Non resta che aggiungere in pentola  20 cl d'olio e.v.o e altrettanta acqua, smuovere con un cucchiaio di legno, incoperchiare  e mettere  su  fuoco dolce per una quarantina di minuti o finché il pollo non si sarà "candito" nel condimento.
Se il sugo risultasse troppo liquido quando il pollo è cotto, meglio filtarlo e farlo restringere a parte per evitare di disfare la carne.  Se i finocchi sono molto teneri e preferite che siano visibili a fine cottura, aggiungeteli in pentola dopo una ventina di minuti.
A noi questo Pollo con finocchi e zenzero col suo abbondante sughetto color Pastis è piaciuto con un cuscus a grana media.


E il dessert ? Secondo noi ci starebbero bene i mitici fenugeti, micro confetti della tradizione genovese che nello zucchero avvolgono semi di finocchio.

Gradisca, Mr B.!

Kat e Remy

P.S.:  Qui, in coda al post di Gaia e qui, in coda al post di Norma l'elenco dei partecipanti alla cena ;-)

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18 giugno 2010

Se lo vedi...


SOS Animali abbandonati in autostrada
Segnatevi questo numero, sperando non serva. Ma dovesse mai servire... chiamate!
Subito

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01 gennaio 2010

Tanti Auguri...


...di un luminoso 2010

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24 dicembre 2009

Buone Feste!

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01 dicembre 2009

Giornate contro


Oggi primo dicembre è la giornata mondiale contro l'Aids. Quante giornate mondiali (per l'acqua, anzi per il diritto all'acqua, contro la violenza nei confronti delle donne...) quante settimane o mesi della prevenzione (diabete, tumore al seno) non ho (più) sottolineato, anzi, su quante non ho neppure più riflettuto, né on line, né tra me e me?
Troppe, sono troppe sia quelle che ho lasciato correre che quelle che avrei dovuto rincorrere.
Eppure sul fronte del tempo ora sono una privilegiata.
Qualcosa non funziona e temo vada ripensato. La vita è tutti i giorni e porta tutti i giorni le sue grane e le sue incazzature (croniche o per fortuna sgonfiabili) e il suo bisogno di riposo e divertimento e non c'è tempo, non c'è tempo, non ci sarà mai abbastanza tempo per impegnarsi a tutto tondo. Qualcosa non funziona in questo girotondo di giornate contro e giornate per e temo vada ripensato.
Certo, oggi penso ai miei morti di Aids (Marco, Hilaire) e penso al continente africano, così indifeso di fronte a questa come alle altre malattie di ieri e di oggi.
Certo, le donne vanno stimolate a prendersi cura di sé. Anche gli uomini peraltro.
A quando un mese per la prevenzione dei tumori alla prostata ? O già esiste ? Servirebbe?
Certo, all'acqua e al problema dei rifiuti penso ogni giorno e ci penso con impegno quotidiano. Com'è che di quelli sono più cosciente che di altri ? Sarà perché sono cose che mi hanno insegnato da piccola ? Così come la prevenzione peraltro, grazie mamma.
Ecco, oggi mi va di riflettere. Anche sulle immagini che sdrammatizzando colpiscono :

Babbo natale di preservativi trovato da River

Kat

P.S.: per il bellissimo ritratto di un uomo quotidianamente impegnato contro il grigiore, vi rimando da Gambetto

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08 novembre 2009

La Crostata di Mele e Mandorle è di Adriano Continisio


Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?
Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!
Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.
Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!

(grazie a Rosy per questo efficacissimo "punto della situazione"ripreso pari pari dal suo blog)

La Crostata di Mele e Mandorle di Adriano Continisio è stata preparata a quattro mani ad Aosta da Kat e da Marinella del Calderone con l'appoggio spirituale di Patt e Miciapiallina e fotografata da Remy, perché in tanti è molto più bello ;-)
La ricetta è quella pubblicata da Adriano domenica 23 settembre 2007 :

Ingredienti:

400gr pasta frolla
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti)
80gr di zucchero
4 cucchiai di amaretto di saronno
succo di mezzo limone
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:

120gr uova intere
60gr zucchero
50gr farina di mandorle
15gr farina di mais fioretto
15gr fecola
un pizzico di sale
estratto di mandorle

una manciata di mandorle a lamelle
sciroppo di zucchero
marmellata di albicocche

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.

Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso)

Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.

Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Nel preparare questa crostata che (non avevamo dubbi) si è rivelata semplicemente fantastica e perfettamente dosata, ci siamo solo dimenticati di lucidarla. Appena fredda l'abbiamo divisa a metà e una metà è partita per Cumiana.
La rifaremo a Roma e a Belluno ! Questa è una minaccia ;-)

Intanto ritrovate la Torta di Adriano e, grazie ad Enza e Solema anche la Caprese bianca di Lydia, in tutte queste cucine (e relativi cuori) :

- Rosemarie & Thyme
- Ammodomio
- Trattoria Muvarà
- Fragole a merenda
- Io da grande
- Mollica di Pane
- Pan con l'olio
- La cucina di Nonna Sole
- Profumo di Mamma
- Al Cibo Commestibile
- Lo Scief Scientifico
- Il Calderone di Marinella
- La Gaia Celiaca
- La Golosastra
- Fragola & Limone
- Profumo di Libri e Cannella
- Dolci e salate tentazioni
- Dulcis in Furno
- Il mondo di Luvi
- Cuor di pane
- Menta e Cioccolato
- Assaggi di viaggio
- Il mondo di Milla
- La melagranata
- Cucchiaio e Pentolone
- Cuor di Panna
- Pasticci patapata
- Quattrobastano?
- La Belle Auberge
- io...così come sono...
- la cucina della socia
- Galline: 2nd life
- EssenZa di CanneLla
- Raffi e i suoi pasticci
- Filosoficamente Sostenibile
- Come si fa a...
- La Cucina di Albertone
- Cenerentola in cucina
- Le padelle fan fracasso
- Magica Sorbyy si diverte ai fornelli
- Gli amori di Dida
- Delicious
- Tomato & Basil
- Stella di sale
- I can do it...
- Il condominio di Cucinait
- Non tutte le ciambelle
- Tiramisù
- Les madeleines di Proust
- La cucina di Viola

Abbiamo aggiornato man mano che le torte uscivano dal forno e ne sentivamo il profumo ;-)
Qui ci fermiamo. L'elenco ordinato e aggiornato è da Rosemarie, l'ideatrice di questa dolce addunata.

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27 ottobre 2009

Profumo di Lievito


Questa foto l'abbiamo presa da Adriano e, com'è normale lo citiamo e linkiamo il post originale.
Questa è una delle basi della netiquette (le leggi non scritte che regolano la convivenza in rete) ed una delle prime cose che si dovrebbero imparare quando si comincia ad usare internet in modo creativo ma...
Ad Adriano come purtroppo ad altri è capitato un (a dir poco) increscioso incontro con una persona che queste regole di semplice buona educazione e correttezza proprio non le vuole capire
Kat e Remy

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16 maggio 2009

Abruzzo

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07 aprile 2009

Per l'Abruzzo


CONTO CORRENTE POSTALE N° 28748200
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

CONTO CORRENTE BANCARIO
Banca Prossima
IBAN IT52L0335901600100000003514
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: emergenza terremoto Abruzzo DONA ONLINE (con carta di credito)
http://www.bancoalimentare.org/donazioni
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

ALIMENTI NECESSARI (SOLO DA PARTE DI AZIENDE)
  • latte a lunga conservazione
  • zucchero
  • crackers e fette biscottate
  • biscotti, brioche e altri prodotti per la prima colazione
  • tonno in scatola
  • confetture e frutta sciroppata
  • succhi di frutta
  • cioccolata
  • prodotti per la prima infanzia
  • acqua minerale
Per contattare il BANCO ALIMENTARE:
02-89.65.84.63 - Per aiuti da privati (solo donazioni in denaro)
02-89.65.84.58 - Per aiuti da aziende (donazioni e alimenti)
per info e segnalazioni: terremotoabruzzo@bancoalimentare.it


Dal Sito Ufficiale della Regione Abruzzo
CONTO CORRENTE POSTALE 10400000
CONTO CORRENTE BANCARIO IT69L0300215300000410000


Inoltre, sul sito TOM'S HARDWARE abbiamo trovato questo elenco:

SMS al 48580 (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia)

Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.

Bonifico, Carta di Credito, Vaglia Postale (Caritas Italiana)

Per sostenere gli interventi in corso (causale "TERREMOTO ABRUZZO") si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
* Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
* Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
* Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
* CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Bonifico, Vaglia Postale (Croce Rossa Italiana)

C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma.
Codice IBAN relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

Bonifico o Vaglia Postale (Poste Italiane)

A partire da oggi è attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, su richiesta della Regione Abruzzo. I sottoscrittori potranno versare i loro contributi in tutti i 14 mila uffici postali attraverso bollettino di conto corrente postale o direttamente online.

Bonifico (UniCredit, Banca Mps, Intesa Sanpaolo)

Conto corrente intestato a "Solidarietà terremoto Abruzzo", aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.

Conto corrente intestato "pro-terremotati Abruzzo" aperto presso da Banca Mps IBAN: IT 33 E 01030 14200 00008620017
È possibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando il numero verde 800414141.

Conto corrente intestato "Un aiuto subito-Terremoto dell'Abruzzo" aperto presso Intesa Sanpaolo IBAN: IT 03 B 03069 05061100000000144.

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05 aprile 2009

Ma siete proprio sicuri?


A me piace SOLO così.

Pasqua buona a tutti.

Patt

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