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22 ottobre 2010

Oggi: Risotto alle quaglie


Quanto bello e ricco è il primo autunno... Si possono fare ancora piatti quasi estivi e incominciano quelli invernali. Con le prime giornate un pò fredde - ci sta benissimo un risotto forte come quello alle quaglie. Non è per niente difficile e dà molta soddisfazione al palato.
per il sugo
4 quaglie
50 gr. pancetta a cubetti
olio extravergine
1/2 bicchiere di vino rosso (dell'ottimo vino che accompagnerà poi il pasto)
sale, pepe
per il risotto
350 gr. riso carnaroli
olio extravergine
soffritto di cipolla, carota e sedano
brodo q.b.
pistilli di zafferano
40 grammi di burro morbido
parmigiano grattugiato
sale


Fiammeggiate, lavate e asciugate le quaglie. Legatele con lo spago per tenerle compatte durante la cottura. Rosolatele bene a fuoco medio-alto in poco olio a cui avete aggiunto la pancetta. Quando sono ben rosolate da tutte le parti sfumate con il vino, abbassate la fiamma e fate cuocere coperto per 45-55 minuti circa. A cottura ultimata separate le coscette di 2 quaglie e tenetele da parte per la decorazione finale, disossate le altre.

Avviate il risotto soffriggendo la cipolla, la carota e il sedano tagliati finemente. Aggiungete le quaglie disossate e portate a cottura per 15-18 minuti usando del brodo caldo. Alla fine aggiungete lo zafferano e una noce di burro per mantecare bene il risotto, spegnete il fuoco, distribuite altri fiocchi di burro e cospargete abbondantemente con il formaggio. Coprite e lasciate riposare 3-4 minuti.
Servite decorando con le coscette tenute da parte e una generosa spolverata di parmigiano.

Un buon pranzetto! Sembrava avessimo anticipato le feste di Natale!

02 settembre 2010

Gnocchi al tartufo Nero di Norcia e asparagi ... per il 67. Festival di Venezia

Prima dell'innaugurazione della 67. Mostra dell'Arte Cinematografica di Venezia, un pranzo veloce, leggero ma soprattutto squisito - all'Antica Osteria Giorgione di Campo S. Silvestro.


La ricetta non mi è nota... ma il piatto era da Leone d'Oro

Erano gnocchi di patate fatti in casa, ripieni con una crema morbidissima di ricotta e tartufo nero, serviti con asparagi saltati nel burro e cosparsi di semi di papavero. Le decorazioni - glace all'aceto balsamico, allo zafferano e al cavolo nero!
 Bravo Andrea!

23 agosto 2010

Porcini trifolati

Secondo il Dizionario:
trifolato,-a
1) agg. Condito con tartufo,
2) detto di vivanda tagliata a fettine sottili e condita con olio, prezzemolo, aglio (ed io ho fatto questa)


Un'altra specialità di mio marito, che ogni tanto faccio anch'io. A fine agosto li aspettiamo con impazienza, ma quest'anno i porcini in montagna sono un pò in ritardo. Questi - provenienza Romania - li ho presi al supermercato e devo dire che erano più saporiti di altri anni, anche se non arrivano al sapore intenso di quegli Alpini.

per 3 persone

400-500 gr. porcini freschi
(se raccolti in montagna - politeli con il coltellino sul luogo, così rincrescono prima. Non vanno lavati, ma grattati appena e al massimo passati con carta da cucina inumidita con un pò di vino bianco). Tagliateli a fettine per la lunghezza e irridate con il succo di mezzo limone per evitare che anneriscano.

avviate nell'ordine:
olio e 1 noce di burro su fuoco medio
1-2 spicchi d'aglio tritato
i porcini a fette

appena prendono colore
spruzzate con il Martini Bianco Extra Dry (o altro vino secco)
girate di tanto in tanto per non farli attaccare

abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere per 35-45 minuti
a metà tempo incominciate ad allungare il sugo ridotto con un pò di latte tiepido misto con un pò di panna.

Spegnete quando sono ben cotti ma ancora mantengono la forma. Mantecate con 1 noce di burro,
aggiungete una manciata di prezzemolo tritato e lasciate riposare alcuni minuti.

Ottimi da soli o per condire la pasta, servita con una generosa spolverata di parmigiano.
Buonissima!

28 aprile 2010

Linguine alle cozze


Ogni tanto esce fuori la mia origine marinara e anche a Milano mi piace preparare qualcosa con il sapore di mare.

300 gr. linguine
800-900 gr. (1 rete) di cozze fresche
aglio
prezzemolo
olio, sale, pepe
1/2 peperoncino

Lavate bene le cozze in modo da levare i residui di sabbia e alghe dalle conchiglie (è un'operazione veloce visto che ormai tutti i supermercati e pescivendoli le puliscono con l'apposita macchina).


Mettetele in una pentola con 1 spicchio d'aglio tagliato in due e senza aggiunta di acqua. Coprite e fatele aprire a fuoco vivace (bastano 2-3 minuti perchè si schiudano).
Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare qualche minuto e separate i molluschi dai gusci. Tenete da parte 4 o 6 per la decorazione.
Filtrate l'acqua rimasta dalla cottura delle cozze - servirà per insaporire le linguine.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua non troppo salata (lo è quella delle cozze). Quando le linguine sono a 2/3 della cottura, eliminate il grosso dell'acqua e aggiungete quella delle cozze.

Nel frattempo, per il condimento fate saltare per pochi minuti le cozze sgusciate in una padella con olio d'oliva, pezzettini di peperoncino, uno spicchio d'aglio schiacciato.
Finite la cottura della pasta, scolatela e mantecate brevemente nel sughetto di cozze (aggiungendo se necessario dell'acqua di cottura o scolando poco all'inizio).

Cospargete con abbondante prezzemolo tritato.
Servite subito decorando con i gusci tenuti da parte.
Buone!
Buon appetito!

07 aprile 2010

Risotto al nero di seppia dell'Antica Osteria Giorgione (Venezia)

A Venezia per lavoro, sono andata a vedere anche il mercato del pesce dove mi sono imbattuta in un signore che conosceva tutti i tipi di pesci e di crostacei, tanto da sembrare un pescatore o marinaio di vecchia data... invece ho scoperto di avere di fronte un cuoco esperto (quello dopo) e modesto (che non si è messo a vantarsi con il suo locale - invece è un bella Osteria accogliente in stile antico-restaurato) con ottima cucina veneziana.  
seppie freschissime
brodo vegetale (di sole verdure bianche)
riso
cipolla, sedano, pomodoro, aglio
olio extravergine
sale, pepe

aria di mare di Venezia

Le seppie devono essere freschissime - si riconoscono dal colore blu sopra la pancia. Vanno pulite e tagliate a pezzi, "sporcate" del loro nero in modo da farle insaporire bene.

Vanno cotte 20-30 minuti in una padella dove abbiamo rosolato cipolla, sedano, aglio e un pò di pomodoro.
Quando il sugo è pronto si procede a preparare il risotto.

La cottura del risotto è sempre di 20 minuti.

Sì fa tostare bene il riso, si aggiunge il sugo di nero di seppia, si bagna con il brodo vegetale (fatto con verdure bianche, niente carote o altre verdure colorate che potrebbero oscurire il brodo) e si porta a cottura.
Il segreto (oltre la bontà delle seppie e la bravura del cuoco) e lasciarlo "morbido" - molto all'onda, mantecare 2-3 minuti con gesti energici e decisi.
Servire con un buon vino bianco veneto.

Davvero ottimo!



Ringrazio Alessio e Andrea - il proprietario e lo chef dell'Antica Osteria Giorgione di Venezia che mi hanno consentito di curiosare nella loro cucina.









P.S. Mi ha fatto notare lo Chef che lui prepara il brodo vegetale in modo neutro per poterlo usare per diverse pietanze, non apositamente per il Risotto al nero di seppia  - sarebbe un controsenso fare un brodo incolore per aggiungerlo a un piatto col nero di seppia! Ha ragione, Andrea!

24 marzo 2010

Spaghetti alla bottarga

Per chi non è cresciuto con la pasta, la cosa più difficile è imparare a cuocerla al dente, ma una volta riusciti... via agli spaghetti aglio, olio e peperoncino, bottarga, nero di seppia e così via...






per 4 persone

-350 gr. spaghetti
-bottarga di muggine
-peperoncino o olio piccante calabrese
-2 spicchi d'aglio
-olio extravergine d'oliva

Tagliate metà della bottarga a fettine sottilissime, grattugiate l'altra metà.
In una padella scaldate l'olio con il peperoncino a pezzettini (o ancora meglio con qualche goccia di olio piccante).
Aggiungete la bottarga tenendo da parte una parte di quella grattugiata, fate saltare 1 minuto e spegnete subito il fuoco - la bottarga non deve cuocere.
Scolate la pasta cotta  in abbondante acqua salata, saltatela nella padella con la bottarga.
Trasferite nel piatto e cospargete con il resto della bottarga grattugiata e l'aglio tagliato a fettine sottilissime.


23 febbraio 2010

Farfalle Broccoli e Tonno

Facile e veloce, una ricetta che ho visto sul Gambero Rosso - gustosissima!


300 gr. di farfalle o fusilli
200-300 gr. di broccoli
120 gr di tonno in scatola
peperoncino
rametti di rosmarino
petto di pollo arrosto (se avanza dal giorno prima)
2-3 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale

Quando l'acqua (già salata) bolle - buttate insieme la pasta e i brocoli lavati e tagliati piuttosto grossi.
In una padella scaldate un pò d'olio, fate profumare con l'aglio, il peperoncino e il rosmarino.
Togliete aglio e rosmarino, aggiungete il tonno scolato e soffriggetelo appena-appena, poi fate la stessa cosa con i cubetti di pollo, alla fine aggiungete la passata di pomodoro.
Scolate la pasta e i brocoli e saltate nel sugo di tonno.
Servite e ...a chi piace - aggiungete qualche goccia di olio al peperoncino calabrese.


Con questa ricetta vorrei partecipare alla "Raccolta di Stagione".

...
Votate, se non l'avete ancora fatto,  il sondaggio sulla Ricetta più difficle di GENNAIO (sulla colonna a fianco)

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