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1.17.2018

Jabberwocky

Fa sempre bene vedere un film di Terry Gilliam con i Monty Python.

"Era brilloso, e gli alacridi tossi succhiellavano scabbi nel pantùle Mèstili eran tutti i papparossi E strombavan musando i tartarocchi."

6.21.2017

Giù il cappello per Quentin

Il cinema di Tarantino è risaputo essere pieno di citazioni di altri film come le inquadrature o l'abbigliamento dei personaggi, si sa che ha un debole per i piedi, che inventa dei brand come le sigarette Red apple, che inserisce volutamente anacronismi temporali, e rivedendo per l'ennesima volta alcuni film del regista di Knoxville, ho notato che ha un altro chiodo fisso: i cappelli, vediamo il perché: in kill Bil Vol.2, il proprietario del locale dove è impiegato Budd, dopo averlo cazziato finisce di rimproverare il suo buttafuori ordinandogli di non presentarsi più al lavoro in ritardo e con quel "cazzo di cappello" da cowboy. In Django unchaned, mentre attraversa il salone del Cleopatra club, Django rimprovera Butch (la guardia del corpo di Calvin Candie) di avere ancora il cappello in testa. Nel film The hateful eight, il  Maggiore Marquis Warren rimane stupito nel vedere, mentre entra con Bob il messicano dentro l'emporio di Minnie, che contrariamente alle usanze della proprietaria tutti quanti indossano ancora il cappello. Non rimarrei stupito se anche in Pulp fiction o Le iene ci fossero delle scene dove vengono menzionati i cappelli. Indagherò andando a rivederli...

5.20.2017

BrancabrancabrancaLeonleonleon!

"...sai tu qual sia in questa nera valle la risultante e il premio di ogni sacrifizio umano?!... Calci nel deretano!"
Dal film L'armata Brancaleone

5.04.2017

Alan Ford e il Bianco di babbudoiu


Nel film: Bianco di babbudoiu, per la regia di Igor Biddau,in una scena, Uno dei protagonisti, Michele Manca, per racimolare denaro e cercare di salvare dalla bancarotta l'azienda vinicola di famiglia, decide di vendere la sua collezione di Alan Ford. Mentre contratta con il titolare di una fumetteria spiegandogli che sono i 50 numeri originali, disegnati da Magnus, (in realtà Magnus ha disegnato AF sino al numero 75, Cala la tela per Superciuk. E molti anni dopo: il numero 200, Hic hic urrah!) si avvicina un cliente interessato all'aquisto al quale mostra un numero del mensile nascosto sotto la giacca spacciandolo per il raro primo della serie. In realta però, a onor del vero, se si osserva con attenzione si riconosce il numero 27, La minaccia alcolica. Certo il cinema è finzione e Bianco di babbudoiu film commedia che sembra girato tra amici del "bar- bagia" non rappresenta certo il massimo di quello che si può raccontare con una cinepresa in mano. Ma almeno evitare le incongruenze e ricercare quel minimo di realismo citazionista, giusto per accontentare i fans come me di Magnus, no?! Anche perché come ha già detto qualcuno: "alla fine il diavolo si nasconde sempre nei dettagli".


7.03.2016

So long Michael Cimino

Probabilmente Cimino verrà ricordato per film come Il cacciatore o Una calibro 20 per lo specialista, con il quale esordì. Io trovo tutta la sua breve filmografia molto bella e interessante: L'anno del dragone, I cancelli del cielo, Il siciliano, Verso il sole, No translation need, credo di averli nominati tutti, sono il lavoro di un regista intelligente e capace che ha creduto sempre nel suo lavoro e nella forza visiva del suo cinema. Buon viaggio Mister Cimino...

5.21.2016

Totò e Salgari

"...Io leggo spesso Salgari, e mi diverte un mondo!"
Da Totò e Cleopatra

2.26.2016

2.02.2016

A sud di "San Topolino di Colombo"

Animal house (1978)
Verso sud (1978)
1941: Allarme a Hollywood (1979)

Il compagno di scuola (1979)

 "I miei personaggi dicono che va bene essere incasinati. La gente non deve essere necessariamente perfetta. Non deve essere intelligentissima. Non deve seguire le regole. Può divertirsi. La maggior parte dei film di oggi fa sentire la gente inadeguata. Io no."
John Belushi
(1949 - 1982)


Chiamami aquila (1981)

The Blues Brothers (1980)

I vicini di casa (1981)

RIP


1.12.2016

The Hateful 8 Il nuovo film di Quentin Tarantino


3 ore e 2 minuti su pellicola da 70 mm. Il grande cinema di un grande regista.

1.05.2016

Chi ucciderà Charley Varrick?

Perché vedere e rivedere questo vecchio film del 1973?... Perché il regista è Don Siegel che ha già firmato film come: L'invasione degli ultracorpi, La notte brava del soldato Jonathan, Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo. Giusto per citarne alcuni. Perché c'è un grandissimo Walter Matthau doppiato da Renato Turi il doppiatore che vocalmente, secondo me, lo rappresenta meglio. E' un film con un plot e un intreccio unico, e scritto per raccontare una storia tosta che regge ancora il confronto con quelle di adesso. "Charley Varrick" l'ultimo degli indipendenti

12.27.2015

Permette signora?... Shroud (gothic spaghetti western)




"Una vera signora....
...ma non fatela...
Partita dall'Olanda dopo aver ricevuto una lettera, lady Victoria Celestine (Nicole Leigh Verdin) bella e letale, insieme al piccolo Abraham raggiunge gli Stati Uniti durante la guerra civile, alla ricerca di Jonathan il marito scomparso. Il viaggio la condurrà in Arizona a Shroud un misterioso paesino dove non ci sono bambini, con bizzarri abitanti e un oscuro segreto arrivato nel nuovo mondo al seguito della spedizione di Francisco Vàsquez de Coronado il conquistador che nel 1540 cercava in Messico le sette città d'oro di Cibola. Shroud è un gothic, spaghetti western girato con pochi mezzi ma molta eleganza
...arrabbiare."
 che vede alla regia uno sconosciuto, quì da noi, David Jetre che dirige con un certo gusto per la fotografia, e con una bellissima protagonista dal carattere risoluto e una combattività eccezionale, il film è anche un racconto di scienza e sortilegi, la lotta contro il male e l'angoscia di un America che cambia lentamente nonostante paure e superstizioni. Victoria lotterà per cercare di salvare la propria vita e quella di Abraham da una banda di soldati confederati. Scoprirà quale segreto nasconde la gente di Shroud e affronterà  l'antico demone che si nasconde tra di loro. Il finale vede il piccolo Abraham, metafora del cambiamento, diventare l'uomo che sarà una leggenda. 

12.19.2015

Lo hanno massacrato di botte, gli hanno ammazzato il cane, rubato l'auto, sfasciato l'appartamento. Ma ora sono cazzi loro perché quel cazzo di nessuno è John Wick!

John Wick  è praticamente un western ambientato ai giorni nostri perché si spara parecchio, c'è il buono... il cane ma muore subito, ci sono i cattivi e i cattivissimi, i cacciatori di taglie, la dark lady e un cazzutissimo Keanu Reeves nei panni del protagonista da cui prende titolo il film. Stahelski dirige e confeziona un film che si rifà alla lezione di registi come Peckimpah, Eastwood e l'immancabile Tarantino, affidandone le sorti a un attore come Reeves appartenente alla schiera dei belli e maledetti ma ancora vivi. La storia parte in sordina con John Wick affranto dal dolore per la morte, a causa di un tumore, della giovane moglie. Qualche giorno dopo i funerali, il misterioso protagonista si vede consegnare un cucciolo di Beagle accompagnato da un biglietto della defunta che lo esorta a vivere anche senza di lei cominciando a prendersi cura del cane. Gli indizi che abbiamo sin ora per capire chi possa essere Wick sono: una bella casa, un'auto vintage (Mustang del '69) e forse una certa passione per gli animali. Ben poco, ma andiamo avanti. Mentre Wick fa il pieno di benzina ad un distributore arrivano tre uomini che parlano tra di loro in russo, uno dei tre che sembra essere il capo rimane colpito dalla Mustang e chiede imperativamente a Wick quanto vuole per cedergliela. Wick afferma che l'auto non è in vendita, per tutta risposta lo sconosciuto e arrogante giovanotto gli si rivolge parlando in russo e dandogli dell'imbecille. Qui ci viene dato un altro indizio perché Wick risponde a sua volta in russo, per le rime, al sempre più frustrato e rifiutato compratore. Dopo di che va via. La notte seguente, tre individui mascherati si introducono in casa di Wick, lo massacrano di botte, distruggono mezzo appartamento, uccidono il cucciolo e gli portano via l'auto. Poi molto furbescamente uno dei tre si smaschera e Wick riconosce l'uomo che al distributore voleva comprargli l'auto. Questo l'innesco per gli accadimenti successivi. Il ladro dell'auto è Yosef Tarasof il giovane bulletto figlio di Vigo un boss della mafia russa. Yosef verrà preso a sculacciate dal padre per ciò che ha combinato. A questo punto, dalla faccia preoccupata di Vigo si comincia ad avere il vago presentimento che John Wick non sia esattamente un impiegato delle poste e che sia un pelino sopra l'essere un uomo ordinario. Infatti il boss continua a dare informazioni al figlio sul passato di Wick, raccontandogli che era un loro ex affiliato noto come Baba Yaga o meglio l'uomo nero nel folklore dei paesi dell'est anche se Wick era piuttosto il tizio che mandavi a eliminare l'uomo nero, e, ciliegina sulla torta, gli racconta anche che una volta lo ha visto uccidere tre uomini con una matita (senza usare la gomma. Scherzo!)... mi fermo qui con gli spoiler e lascio a voi il piacere di scoprire cosa altro è in grado di fare John Wick negli accadimenti successivi. Il film sicuramente vi piacerà se amate gli animali, se siete vendicativi, se vi stanno sul cazzo i bulletti e se, ovviamente, vi è simpatico Keanu Reeves.

Presto si addormenteranno e l'uomo nero verrà per loro. Arriverà dalle paludi
 per prendere e portare via i bambini cattivi.
(Ti voglio bene mamma!)
John Wick è un film del 2014 diretto da David Leitch e Chad Stahelski.

12.18.2015

Per favore non mordermi sul collo: la guerra di Abraham Lincoln


Non è la recensione del film di Roman Polansky perché: Lincoln, la guerra di secessione e dei vampiri cattivissimi (finalmente) sono gli ingredienti de La leggenda del Cacciatore di vampiri, film del 2012, per la regia di Timur Bekmambetov. Ci voleva Tim Burton che produce e un regista nato in Kazakistan per raccontarci la vita segreta di Abraham Lincoln il futuro presidente degli stati uniti che mentre persegue i suoi scopi politici, armato d'ascia d'argento, diventa un cacciatore di vampiri, i nuovi
invasori del paese della libertà. Un buon fantasy western per niente tedioso, con un ottimo ritmo narrativo e che non eccede in effetti speciali. I vampiri sono delle vere carogne assetate di potere e di sangue, pronti ad uccidere anche anime innocenti, e dalla parte del sud segregazionista, per giunta. Un film da vedere.   
"Hai fatto l'antirabbica?"
"Sì; e ho appena bevuto un frullato d''aglio, maledetto succhione!"

12.06.2015

Ghost town - la città maledetta (Muori maledetto fantasma!)


Anno di produzione il 1988. Diretto da Richard Governor. Ghost town è un B movie con tutte le caratteristiche del B movie: Pochi soldi, pochi mezzi, pochi attori principali, pochi punti a suo favore perché possa avere successo ma nonostante tutto è un apprezzabile e ben fatto fantawest perché girato con cura e passione per il genere. Ai giorni nostri una donna scompare e lo sceriffo del posto va a cercarla in mezzo al deserto dove si imbatte in una "Ghost Town" città fantasma infestata dagli spettri di fuorilegge del west. 

"Sono già morto... ma sono curioso di sapere come mi ammazzerai".

12.05.2015

Fantawestern Mastersplatterblaster (disturbo se l'ammazzo?)


Scriverò la rece di The burrowers di J.T. Petty, anno di grazia 2008, a cominciare dal finale perché questo gioiellino horror fantawestern spiazza alla grande negli ultimi minuti in quanto chi doveva essere morto è rimasto vivo e chi doveva restare vivo è morto. Amen! La prima parte del film è puro ed eccellente selvaggio west con scontri tra un gruppo di pionieri che dà la caccia agli indiani sioux sospettati di avere rapito delle donne bianche. Quindi Tra nativi americani torturati, soldati che andrebbero premiati: impiccandoli, "extracomunitari" irlandesi, pallottole che spaccano ossa e sfondano muscoli insieme a "splatterosi" e zampillanti schizzi di sangue  si arriva a capire che chi ha preso le donne non ha niente di umano. Petty non perde l'occasione di ricordaci come l'ovest americano, e non solo, sia stato costruito sui cadaveri degli indiani e dei bisonti che dovevano cedere il campo all'invasione di discutibili europei spesso con fedine penali che farebbero morire d'invidia Charles Manson e militari fanatici appassionati di tiro al nativo, non escludendo la possibilità che qualcun altro fosse giunto in quei territori molto tempo prima, e ora senza fare distinzioni trova buoni e commestibili sia i wasichu cioè i bianchi che i rossi. Un film che merita sicuramente di essere visto e rivisto anche per il suo messaggio ecologico e perché tutto sommato un ottimo uso dell'uomo sarebbe quello di concime per la terra di cui tante volte non ha nessun rispetto.
"Hai portato i cerotti e il perossido d'idrogeno, amico?"

Weird weird west stregoni, belle donne e magia indiana

The Missing è un film del 2003, per la regia di Ron Howard, sì, il Ricky Cunningam di Happy days. Se cercate  tra gli elenchi dei weird west, difficilmente lo troverete segnalato. Eppure questo bel film, poco considerato, del bravo Howard, ha tutte le caratteristiche del genere. C'è una bella
curandera interpretata da Cate Blankett. Un malvagio brujo o stregone indiano a capo di una banda di apache e rinnegati che rapiscono giovani donne da vendere in Messico, e mistici rituali tribali. Leggendo la sinopsi sulla custodia del DVD mi è venuta voglia di comprarlo, e dopo averlo visto l'ho riguardato praticamente subito per un paio di buoni motivi: la recitazione degli attori, l'interprete del brujo fa veramente paura. La fotografia, le riprese dei maestosi scenari e il fatto che ho da sempre un debole per la Blankett. Il rapporto sofferto e conflittuale tra lei è Tommy Lee Jones funziona insieme agli inseguimenti, agli ostacoli e agli scontri con i rapitori. 137 minuti di ottimo cinema per chi ama il genere.
"Papà mi deve delle spiegazioni".








12.04.2015

Fantawestern mangia bene chi mangia per ultimo - antico detto Anasazi


Bone tomahawk è un film uscito recentemente e vede tra i suoi protagonisti un acclamato veterano come Kurt Russel e Matthew Fox: il dottore di Lost. Lo sceriffo di  Bright Hope  Franklin Hunt arresta dopo averlo ferito un vagabondo di nome Buddy che in realtà è un ladro assassino sfuggito all'attacco di una misteriosa tribù. Nottetempo alcuni indiani, dopo aver ucciso uno stalliere e rubato dei cavalli, sequestrano Samantha la moglie di Arthur O'dwyer che si era recata alla prigione per curare Buddy, lo stesso Buddy e uno dei vice sceriffo. Dopo aver visto una delle frecce lasciate dai misteriosi indiani, un professore spiega la natura antropofaga  della misteriosa tribù definendoli: trogloditi. Viene quindi preparata una posse di cui fanno parte lo sceriffo, il vecchio vice, il marito di Samantha e John Brooder uno strano pistolero, per salvare le persone portate via dai cannibali. L'impresa si rivelerà di non facile attuazione e piena di pericoli. Il regista S. Craig Zahler costruisce il film su una trama scarna e semplice; la principessa rapita e l'eroe che corre in suo aiuto. Samantha e suo marito Arthur che seppur ferito ad una gamba per un banale incidente, andrà zoppicante e sofferente in aiuto della bella moglie. In un paesaggio arido e afoso tra i feroci antropofagi si consumeranno delle tragedie in pieno stile Cannibal holocaust, con alcune sequenze veramente disturbanti. "Gli eroi" si avvicineranno all'obbiettivo, svelando le proprie debolezze e paure tra litigi e pentimenti che non impediranno di portare a termine la loro missione.                                                                        
"Fermi tutti in nome di Jena Plissken!"

Weird weird west lupi mannari e magia nera


Blood Moon è un fanta-western del 2014. Girato a basso costo dal regista Jeremy Wooding, è uno dei rari film di ambientazione western girato in Inghilterra, un B movies che non sembra un B movies. L'ambientazione è molto curata, i boschi della Gran Bretagna si prestano benissimo per le scene all'aperto, mentre le strade della città grigie e fangose la rendono ancora più cupa e spettrale, gli attori sono tutti bravi, niente effetti speciali in CGI ma solo trucco e parrucco appaganti come un tempo (L'ululato di Joe Dante docet). Un plot semplice con dialoghi asciutti e funzionali alla storia insieme a dei buoni colpi di scena ci regalano un'ora e mezzo di cinema di genere fatto bene e da appassionati... La trama in breve: una diligenza con dei passeggeri, un pistolero e due fuorilegge arrivano in una città mineraria fantasma, illuminata da una sinistra luna piena rosso sangue. I viaggiatori dovranno difendersi prima dalla minaccia dei banditi poi dagli artigli e gli attacchi di un possente e temibile lupo mannaro.

"Ucci, ucci! Sento odor di cristianucci!"
La casa maledetta (Dead Birds) è invece un Horror- west del 2004, per la regia di Alex Turner. Un gruppo di soldati confederati, in fuga durante la guerra di secessione, rapina una banca e trova rifugio  per la notte in una inquietante casa coloniale che sembra disabitata ma che a causa di riti di magia nera è infestata da temibili presenze. Per il gruppo di soldati che si aggira tra le stanze buie sarà una lunga notte di paura. La casa maledetta potrebbe essere benissimo un racconto di Ambroce Bierce lo scrittore americano scomparso in Messico durante la rivoluzione. Storie di soldati, magia e morte. Lineare e intrigante sin dalle prime battute questo film horror è tra i miei preferiti. Sia per l'ambientazione che per gli argomenti trattati, come lo schiavismo e la magia importata nelle Americhe dai neri d'Africa. Il bene e il male in questa storia si fondono e sono irriconoscibili sin da quando il gruppo entra nella banca e compie una carneficina, Nessuno dei giovani soldati è innocente perché la guerra può trasformare tutti in avidi mostri. E infatti  il tragitto che li conduce al loro destino è segnato da presenze inquietanti come i due sinistri becchini che derubano i disertori morti lungo la strada, o lo spaventapasseri incappucciato e crocefisso nel campo di mais che circonda la vecchia casa, all'apparenza un sicuro rifugio finché non rivela la sua malefica natura. Un horror interessante, d'atmosfera con l'immancabile pioggia ed effetti speciali semplici ma efficaci.Tragico e sicuramente contro le guerre.
"E' pronta la colazione?!"

12.03.2015

Weird weird west (come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima)

Il weird west o fantasy west, è un sottogenere dei film western che contiene elementi fantastici come alieni, vampiri, zombie, lupi mannari, dinosauri e mostri in generale. Non mancano ovviamente i mad doctor, scienziati pazzi che vogliono conquistare il mondo. L'ottocento in generale è un secolo che emana ancora molto fascino sia per gli sviluppi tecnologici che per le scoperte geografiche. Gli esploratori rivelano di animali esotici, abitanti di giungle, deserti e foreste insieme a nuove frontiere da oltrepassare. L'ottocento americano racchiude in se il germoglio della conquista per antonomasia, con i suoi immensi e ancora sconosciuti territori, le sue tribù di indigeni bellicosi, i suoi selvaggi pericoli. E se l'orrore e il pericolo sono ovunque, a maggior ragione nel "vecchio west". L'immaginaria tecnologia fantasy ottocentesca sviluppa un imago mundi con armi e strumentazioni che funzionano in modo anacronistico: contrapponendo la forza motrice del vapore a quella dell'energia elettrica: Steampunk e ucronia, che vanno ad aggiungere interessanti elementi e ad arricchire iconografie e racconti ambientati nel periodo vittoriano. Elementi talvolta utilizzati anche nel cinema e nelle storie weird west. Tralasciando, per ora, i precursori letterari e non, di questa contaminazione tra generi, il mio incontro con il west fantastico, è stato attraverso un film del 1968. diretto da James O' Connolly e con gli effetti speciali di Ray Harryhausen: La vendetta di Gwangy. Cow boys, sauri, pterodattili e un cavallo in miniatura sono i protagonisti di un film che è praticamente la rivisitazione della trama di King Kong girato dai famosi registi Cooper e Shoedsack, nel 1933. Gwangy è un Allosauro che vive in una vallata nascosta dove verrà catturato per essere esibito in uno spettacolo circense. Riuscirà a liberarsi seminando terrore e morte prima di essere abbattuto. Gli elementi narrativi sviluppati da scrittori come Arthur Conan Doyle ne La valle perduta o in King Kong di Edgar Wallace sono alla base di questo weird west movie che vede il suo punto di forza negli effetti speciali di Harryhausen. A meta strada tra fantascienza old west e tecnologia del futuro c'è un interessante film del 1973, Il mondo dei robot, scritto e diretto da Michael Crichton, l'autore di Jurassic park, che sviluppa l'argomento dei droidi robot, simili e indistinguibili dagli esseri umani,  i quali si muovono all'interno di parchi a tema (l'antica Roma, il medioevo, il selvaggio west)  a pagamento e in stile Disneyland per soddisfare in tutto i desideri dei facoltosi turisti. I robot alla fine si rivolteranno imprevedibilmente uccidendo i visitatori. L'icona centrale del robot ribelle e letale nelle spoglie di un cow boy viene affidata a Yul Brynner che anticiperà quella di Terminator. Brynner-robot darà una caccia spietata a due "poveri ricconi" appassionati del genere western, contraddicendo, tra l'altro, le tre leggi della robotica scritte da Asimov.
Maccaronem'hai provocato e io ti distruggo".


"... E ora vediamo se riesci ancora a impiombarmi i circuiti!"

7.13.2015

Apocalypse now

1978, sul set di Apcalypse now, Marlon Brando con la fotografa Mary Ellen Mark.