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lunedì 11 luglio 2011

Considerazioni sulla geometria della struttura sismogenetica responsabile della sequenza sismica del Montefeltro (Appennino Romagnolo)

Paolo Balocchi (1) 




Riassunto: lo studio di carattere sismologico e geologico strutturale, si propone come obiettivo quello di definire l’assetto del piano di faglia alla scala regionale responsabile della sequenza sismica del Montefeltro (dal 24 maggio 2011 al 26 giugno 2011). L’area comprende i comuni di Bagno di Romagna, Santa Sofia, Sarsina e Verghereto, e dai dati della sismicità attuale è da considerarsi attiva con eventi inferiori alla magnitudo 3. Si è partiti dall’analisi della distribuzione spaziale degli eventi sismici, inteso come distribuzione degli epicentri e degli ipocentri (attraverso due sezioni sismologiche lungo due allineamenti principali: N-S e W-E), allo scopo di definire l’assetto del piano di faglia apparente identificato dalla distribuzione degli ipocentri lungo le due sezioni sismologiche N-S e W-E. Attraverso l’analisi strutturale e relativa proiezione stereografica si è calcolata la geometria della master fault reale a partire dai due piani di faglia apparenti descritti precedentemente. La cinematica della struttura sismogenetica, così definita, è stata dedotta dallo studio dei meccanismi focali storici descritti in bibliografia. La sequenza del Montefeltro è localizzata in un’area che ricade all’interno della fascia sismogenetica di Main Belt caratterizzato da faglie a direzione appenninica di tipo distensivo, con direzione di massima estensione NE-SW. La struttura sismogenetica, alla scala regionale, è descritta in base al seguente studio come faglia a direzione antiappenninica e con inclinazione ad alto angolo verso NW. Nel quadro tettonico regionale la struttura è in relazione ad una superficie di scollamento localizzata alla profondità di 10 km e quindi inquadrabile nel modello tettonico di Ramp & Flat, dove la master fault rappresenta una rampa laterale distensiva con direzione NE-SW mentre in superficie rappresenta una faglia trascorrente obliqua di strappo (tear fault) che accomoda la deformazione differenziale dei due blocchi posti a NW e SE.

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[1] Geologo del GeoResearch Center Italy – GeoBlog (sito internet: www.georcit.blogspot.com; mail: georcit@gmail.com).
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GeoResearch Center Italy - GeoBlog, pub. n° 4 (2011), ISSN: 2240-7847.

giovedì 16 giugno 2011

Modello Sismotettonico delle strutture profonde dell'Appennino settentrionale

Paolo Balocchi (1)



Riassunto: lo studio sismotettonico relativo all'edificio orogenetico dell'Appennino settentrionale si pone l'obiettivo di individuare le strutture tettoniche profonde, sulla base dell'analisi della distribuzione ipocentrale. Vengono utilizzati anche i meccanismi focali di alcuni terremoti, per individuare la cinematica e il relativo campo di stress tettonico responsabile della genesi delle strutture e degli eventi sismici ad esse associati. Sulla base dei dati bibliografici inerenti all'assetto strutturale dell'edificio orogenetico e dei dati sismologici (distribuzione ipocentrale e meccanismi focali), l'Appennino settentrionale viene suddiviso in fasce longitudinali all'asse della catena corrispondenti alle differenti classi sismotettoniche (aree omogenee dal punto di vista tettonico, sismico e dei meccanismi di rottura delle rocce). Inoltre, attraverso lo studio della distribuzione ipocentrale, sono state individuate differenti superfici profonde con assetto orizzontale ed estensione variabile a seconda dell'importanza su scala regionale. Viene individuata una superficie orizzontale alla profondità di 10 km presente su tutta l'estensione della catena appenninica, mentre altre superfici a profondità variabile, presentano un estensione locale. Obiettivo ultimo dello studio è quello di  proporre un modello sismotettonico che definisce le relazioni tra le strutture tettoniche profonde, l'orientazione dello stress attuale (che origina le superfici di scollamento) e la distribuzione degli eventi sismici. 


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(1) Geologo del GeoResearch Center Italy – GeoBlog (sito internet: www.georcit.blogspot.com; mail: georcit@gmail.com).
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GeoResearch Center Italy - GeoBlog, pub. n° 3 (2011), ISSN: 2240-7847.